Al paese dei libri, di Paul Collins

Al paese dei libri, di Paul CollinsDel silenzio ovattato delle librerie e dei negozi di libri antichi questo romanzo ha il sapore. Paul Collins, infatti, ne Al paese dei libri, narra di Hay-on-Wye, nella Contea gallese di Powys al confine con l’Inghilterra, assurto a fama mondiale per via dei suoi duemila abitanti e quaranta librerie antiquarie e per aver dato origine ai festival letterari. Per essere più precisi Paul Collins racconta le (dis)avventure affrontate nel trasferirsi con la sua famiglia dalla California nel paesino del Galles.

Caratteristica del romanzo è proprio l'amore per i libri e il testo è infarcito di libri: dalla splendida copertina con una illustrazione di John Gall ai mille episodi e stralci di libri che vi troviamo all'interno (come, per esempio, i cani parlanti di Leibniz). Il tutto condito da battute e scatti geniali dovuti, principalmente, al raffronto tra la cultura americana e quella inglese. Un libro in cui non ci sono colpi di scena, in cui la storia scorre tranquilla (forse a volte anche un po' monotona) e ordinata come un buon libro perfettamente rilegato. Nonostante questi momenti, comunque, credo che sia un libro prezioso per chi ama i libri e i libri che parlano di libri. E mette molta curiosità su questo paesino, Hay-on-Wye, da visitare prima o poi.

Se una copertina ha il titolo in rilievo, metallizzato, o entrambe le cose, allora è come se dicesse al lettore: Salve, sono un romanzo rosa, o un noir, o l’autobiografia di un’attrice. Ai lettori che non amano quei generi, il titolo dice: Salve, sono robaccia. Per questi libri la copertina patinata è un obbligo, mentre ai Libri Seri si può concedere una carta opaca.

Interessanti le digressioni sul mondo dei libri e dei lettori:

Negli Stati Uniti degli anni Venti, secondo una stima dei librai, i lettori forti, quelli che compravano anche libri di argomento serio, erano grossomodo duecentomila. Questo in un Paese di cento milioni di abitanti: una proporzione di uno a cinquecento. Ogni anno, migliaia di libri dovevano contenderci quel minuscolo sottoinsieme di pubblico, sparso lungo cinquemila chilometri; il contenuto di qualche stadio di football. Forse, adesso, in proporzione, i lettori sono addirittura diminuiti.

Per concludere con una citazione della rivista Temple Bar del 1881:

È spaventevole pensare a una persona senza libri… Soltanto grazie ai libri gli uomini e le donne riescono a emanciparsi da un'esistenza squallida. Vivere senza libri! Eppure, gran parte dell'umanità condivide un simile destino. In verità, è possibile classificare il prossimo in due specie – coloro che leggono e coloro che non leggono.

Paul Collins
Al paese dei libri
Adelphi, 2010
ISBN 978-88-459-2488-0
pp. 216, euro 19,00

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