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I chiari di Lina di Tiziana Masucci

Pubblicato: 06 lug 2010 da Roberto Russo

I chiari di Lina di Tiziana MasucciPer Lina Wertmüller è proprio vero l’adagio che nomen est omen. Il suo vero nome è, infatti, Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich: i lunghi titoli dei suoi film hanno una buona origine, dunque! Tiziana Masucci, partendo dal nome della grande regista, tesse una biografia della Wertmüller mettendone in risalto gli aspetti meno noti e le caratteristiche peculiari.

I chiari di Lina è una biografia divertita e divertente, un opus originale – Lina tende a parlare sempre degli altri e mai di sé – in cui il personaggio pubblico gioca ad acchiapparello con quello privato e viceversa. E in questo gioco brioso il suo amore sconfinato per il cinema, quello fatto da lei e quello fatto dagli altri, è sempre in primo piano. Dunque, una Lina vissuta dall’interno e vista dall’esterno con i suoi scuri e, soprattutto, con i suoi chiari.

Nel leggere il libro si percepisce la vicinanza dell’autrice con la regista e questo è, senza dubbio, un valore aggiunto che ci permette di conoscere episodi ed aneddoti della vita della Wertmüller al di là dello schermo. Bello l’inserto fotografico con interessanti immagini della regista, alcune delle quali provenienti dal suo album di famiglia; simpatica la parte finale in cui vengono raccolti pensieri ed aforismi della Wertmüller che ce la fanno apprezzare a tutto tondo (veniamo a sapere che una delle poesie che ammira è Er padre de li santi di Giuseppe Gioacchino Belli).

Forse non proprio felice è la scelta del font sia per il testo (senza grazie) che per i titoli (troppo arzigogolati e contrastanti con il testo).

Tiziana Masucci
I chiari di Lina
Edizioni Sabinae, 2009
ISBN 978-88-96105-22-1
pp. 152, euro 15,00

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1 commento

Commenti dei lettori

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    blogattelle

    08 lug 2010 - 18:30 - #1
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    se fosse vero che “Lina tende a parlare sempre degli altri e mai di sé” allora avremmo sentito una parola riguardo james matthew barrie e il suo “the admirable crichton” dal quale ha ricalcato il film che le ha dato il successo e spianato la carriera ovvero “travolti…”, invece cosí non è stato, né traccia ve n’è sul di lei sito ufficiale, tantomeno riferimenti al film che nel 1957 ne fu tratto, diretto da lewis gilbert

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