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"Scrivere non è così difficile . La cosa davvero difficile è fare lo scrittore"

Pubblicato: 22 feb 2006 da Manila Benedetto

Prima lezione: Andare a Letto con Qualcuno che conta nel Mondo dell’Editoria. In caso di fallimento, passare alla seconda: Mai Prendere un No come Risposta Definitiva. Terza, inequivocabile: La Maggior Parte degli Agenti e degli Editori sono Cacca. Questi i punti chiave del credo di Tibor Fischer.

Beh, fate mente locale e provate a dare torto a queste affermazioni. Sicuramente almeno una volta leggendo qualche libro ci avete pensato anche voi.
Un bell’articolo de Il Giornale parla del nuovo libro di Fischer (Viaggio al termine di una stanza) e la sua passione per la provocazione letteraria: «Cari esordienti, così si fa carriera con la letteratura»

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • cyrano

    22 feb 2006 - 13:47 - #1
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    Interessante. E divertente. Rimette qualche tassello al suo posto. Tra l’altro, mi sto leggendo amis proprio in questo momento. Stai bene. Cyrano.

  • G.

    22 feb 2006 - 17:44 - #2
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    “Andare a Letto con Qualcuno che conta nel Mondo dell’Editoria.”

    Ne conosco parecchie.

  • Profilo di Jing

    Jing

    22 feb 2006 - 20:47 - #3
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    da grande farò l’editore…
    ^____^

  • C.D. Formetta

    23 feb 2006 - 10:06 - #4
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    Bella provocazione.
    Spero però che nessuno la prenda sul serio, altrimenti sarebbe un po’ come dire che non c’è differenza tra “fare libri” e “fare marchette”, tra “farsi il culo” e “dare via il culo”.
    Invece la differenza c’è. E alla lunga si vede.

  • G.

    23 feb 2006 - 11:59 - #5
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    Alla lunga si vede?
    E’ quello che si augura chi non va a letto con nessuno per arrivare dove desidera arrivare.

    E intanto va avanti chi dà via il culo.
    Speriamo alla lunga si veda.

  • Dario de Judicibus

    04 apr 2006 - 12:34 - #6
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    A questo, in Italia, si aggiungono altri due problemi: la mancanza di attitudine al rischio che fa sì che le grandi case editrici non puntino mai sugli esordienti a meno che non siano bene appoggiati, e una certa dose di esterofilia che penalizza gli scrittori italiani rispetto a quelli stranieri, soprattutto in certi generi letterari, come la fantascienza e la fantasy, dove se cerchi di pubblicare senza pseudonimo anglosassone vieni pesantemente penalizzato. parlo per esperienza diretta, visto che a maggio esce il mio primo romanzo di fantasy, e SENZA pseudonimo.

  • giusy

    17 mag 2006 - 12:27 - #7
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    Bhè io ho conosciuto uno scrittore esordiente…pure bono..quindi può essere che avete rag…che sia andato a letto con qualcuno nel mondo dell’editoria…boh…io vi segnalo il suo blog…a presto!

    unaletteradalpassato.blogspot.com

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