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Il libro delle anime, di Glenn Cooper

Pubblicato: 25 giu 2010 da Giammarco Raponi

Nel settimo giorno, del settimo mese del 777 la moglie di un tagliapetre partorisce il suo settimo figlio; il padre, in preda al terrore e alla superstizione, lo uccide; ma la donna partorisce un altro figlio: Octavus.

Octavus viene accolto all’abbazia di Vectis, Isola di Wight, dove ci si accorge che Octavus non è del tutto normale, forse una forma di autismo, ad ogni modo dimostra di possedere una strana capacità di scrivere. Nessuno gli aveva mai insegnato nulla. Non scrive con senso logico e coerente. Scrive solo nomi e date, date di nascita e di morte. L’abbate fonda segretamente L’Ordine dei Nomi.

Octavus cresce e, dato che sa del suo strordinario potere, l’abbate lo fa accoppiare con delle suore le quali gli daranno solo figli maschi che gli somiglieranno tutti: capelli rossi, occhi chiari e pelle diafana. Tutti con lo stesso stupefacente potere.

Gli scrivani si moltiplicano, come pure la bibliteca si riempie di libri sui quali hanno scritto nomi e date, e il loro lavoro va avanti per secoli, fino a quando, nel XIV secolo, gli scrivani si suicidano in massa. Le loro predestinazioni si sono fermate al 9 febbraio 2027.

A questo punto, Felix, l’abbate dell’epoca, decide di bruciare tutto e chiudere l’ordine. Un solo libro si salva, proprio grazie all’abbate, sul dorso un numero, una data: 1527. Il libro non dovrebbe mai uscire dall’abbazia, ma Felix sta morendo e lo affida a un ex frate che aveva sposato l’unica femmina nata dagli accoppiamenti degli scrivani. Sarà lei a mettere narrativamente e involontariamente in collegamento personaggi illustri quali Nostradamus e Calvino.

Per una strana congiuntura, il libro fortunatamente arriva fino ai giorni nostri tramite un’antica famiglia aristocratica inglese, portandosi dietro quella data: 1527. Che significa? Perché gli scrivani si sono fermati al 9 febbraio 2027 e poi si sono suicidati in massa?

Toccherà di nuovo a Will Piper, l’agente dell’FBI inventato da Glenn Cooper che nel suo fortunato libro d’esordio, lo ricorderete, La biblioteca dei morti, aveva affidato a Will il compito, non facile, di affrontare quello che è stato definito il caso Doomsday (caso anche da un punto di vista puramente editoriale del 2009).

Questa volta, però, a rischiare la pelle non sarà solo lui: dopo il caso Doomsday, Will è stato costretto ad andare in pensione anticipata, si è sposato con la sua collega Nancy Lipinski, e hanno un figlio. Leggete questo libro e vi preoccuperete per la loro sorte. E non solo.

Il libro delle anime è un thriller che non lascia scampo, si lascia leggere d’un fiato e ti trascina fino all’ultima parola.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gipuntoe

    gipuntoe

    25 giu 2010 - 22:50 - #1
    -1 punto
    Up Down

    “abbate”? “bibliteca”? “predestinazioni”?
    bah… :(

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    26 giu 2010 - 15:31 - #2
    -1 punto
    Up Down

    interessante

  • LadyAileen

    26 giu 2010 - 15:33 - #3
    -1 punto
    Up Down

    Intrigante.

  • :-O

    28 giu 2010 - 00:02 - #4
    0 punti
    Up Down

    Invece di cancellare i commenti riscrivete/correggete il pezzo. E’ veramente “faticoso” da leggere

  • AnnaMaria Franzoni

    03 lug 2010 - 18:35 - #5
    0 punti
    Up Down

    Nel settimo giorno, del settimo mese del 777 la moglie di un tagliapetre partorisce il suo settimo figlio.

    ma come si fa a prendere sul serio un libro così

  • Profilo di cisollina

    cisollina

    06 ott 2010 - 16:54 - #6
    0 punti
    Up Down

    semplicemente bello, anche se ho preferito “La biblioteca dei morti”

  • Profilo di fanserial

    fanserial

    06 dic 2011 - 23:55 - #7
    0 punti
    Up Down

    ma solo io trovo il personaggio di Will Piper altamente irritante?!

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