Cosa fareste se un giorno vi ritrovaste nella casella postale una videocassetta di un film intitolato “La leggenda del re trombatore” e la copertina sfoggiasse niente meno che vostro figlio? E’ difficile rispondere a questa domanda.
Di certo la prima reazione sarebbe l’imbarazzo: vedere un figlio adolescente protagonista di un film porno non è il massimo della vita. Ma poi cosa fareste? Lynn, madre del ragazzo e voce narrante di “E’ nata una star” (Guanda, 73 pagine, 9 euro) decide di guardare il film, e così scopre una qualità insospettata di suo figlio, che capite anche se non vi racconto.
E Mark, il figlio adolescente, proprio non sembrava il tipo da fare queste cose. Il romanzo è un disvelamento progressivo di segreti familiari al limite della farsa, è in pratica un continuo dialogo a tre per venire a capo di questa strana faccenda. Prosa asciutta (come sempre nei suoi romanzi), ironia, e analisi della famiglia e dell’individuo nell’era della postmodernità: questo, in sostanza, il racconto “E’ nata una star”.
Ed è una sorta di divertissement, per me che non sono un grande lettore di Hornby ma che avevo letto con piacere “Alta fedeltà”, e forse anche per l’autore, che l’ha scritto nel 2005 appositamente per i lettori meno istruiti e meno avvezzi alla lettura (è questo il progetto della collana Open Door, in cui è uscito in Inghilterra e Irlanda).
Insomma, una lettura che nulla aggiungerà al concetto di letteratura che avete, ma sicuramente piacevole; e per i fan di Hornby (perché ormai anche gli scrittori hanno i fan, non più gli ammiratori) questo libriccino che raccoglie i caratteri principali della scrittura di Hornby rappresenterà forse una piccola chicca.
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