
Ogni persona è un silenzio
Si è spenta la voce più alta che la letteratura di lingua portoghese abbia conosciuto negli ultimi decenni: José Saramago, infatti, è morto oggi nelle Isole Canarie.
Da tempo il Nobel per la letteratura viveva in condizioni precarie di salute, senza però aver interrotto la sua certosina opera di ricerca e di scrittura. In disaccordo con le politiche culturali del Portogallo, José Saramago aveva eletto a dimora l’isola di Lanzarote in cui viveva con l’amatissima compagna Pilar del Rio.
Non va dimenticato l’impegno sociale profuso dal grande romanziere in nome di una letteratura alta ma profondamente radicata nel cuore del popolo portoghese che non sempre ha saputo apprezzarlo appieno. In questo contesto è da menzionare che nel 1992 ha fondato il Fronte Nazionale della difesa della cultura.
Finora è stato l’unico portoghese ad aver vinto il Premio Nobel per la letteratura.
Harold Bloom in Il genio lo ha definito come il romanziere maggiormente dotato di talento e uno degli ultimi titani in un genere letterario in via d’estinzione.
Per ricordarlo, consigliamo caldamente la lettura di quello straordinario libro che è Il vangelo secondo Gesù Cristo come anche il recentissimo Caino e il folgorante Cecità, passando attraverso l’affresco storico di Storia dell’assedio di Lisbona.
(Frase in apertura di post tratta da Le intermittenze della morte di José Saramago).
massimo bianconi
18 giu 2010 - 16:53 - #1Ho raccolto le citazioni tratte da Cecità, il mio libro preferito di Saramago:
http://bianconimassimo.wordpress.com/2010/06/18/addio-a-jose-saramago-citazionilacrime-di-massimo-bianconi/