NO-EAP, ovvero la Prima giornata nazionale contro l'editoria a pagamento

NO-EAP, ovvero la Prima giornata nazionale contro l\'editoria a pagamento Oggi, 31 maggio 2010, si celebra, online in tutta Italia la Prima giornata nazionale contro l'editoria a pagamento, vale a dire contro quella che per molti, addetti ai lavori ma non solo, è assimilabile piuttosto alla rapina a mano armata che alla sana editoria commerciale. Per tutto il giorno, dunque, tutti coloro che aderiscono a questa crociata contro quelle che molti definiscono, e a ragione, come "cloache editoriali".

Se non vi è chiaro cosa significhi la definizione di "editori a pagamento", chi siano e quali siano le effettive magagne di cui queste pseudoimprese si rendono responsabili, vi consiglio di andare a fare un'occhiata a due blog. Il primo è Writer's dream, grazie al quale questa protesta è stata indetta e che contiene, tra i moltissimi interventi interessanti, anche una lista delle case editrici a pagamento; il secondo è il blog Sul Romanzo, da sempre molto attivo su questo fronte.

Chiudo citando una semplice ma efficace metafora proposta da Linda Rando, redattrice di Writer's dream, che rende perfettamente l'idea di cosa significhi per una casa editrice chiedere soldi agli autori: "è come se il mio datore di lavoro mi dicesse che per un certo periodo devo pagargli mille euro al mese per lavorare con lui e che gli eventuali guadagni che superano quel tetto saranno miei. È un controsenso."

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