
Anche quest’anno, per la 48esima volta, il premio Campiello è approdato alla fase finale, quella che sancirà, il 4 settembre prossimo al teatro venezioano La Fenice, il vincitore del premio Campiello 2010 tra la cinquina di nomi che sono stati selezionati oggi dalla giuria.
Nell’ordine i cinque nomi finalisti e i rispettivi titoli in gara sono: Antonio Pennacchi con Canale Mussolini, della Mondadori, che ha avuto 11 voti su 11, Gad Lerner con “Scintille. Una storia di anime vagabonde”, edito da Feltrinelli con 8 voti; Gianrico Carofiglio con Le perfezioni provvisorie edito da Sellerio, con 7 voti; Laura Pariani con Milano è una selva oscura di Einaudi con 7 voti e infine Michela Murgia con Accabadora edito da Einaudi.
Contemporaneamente alla decisione della cinquina finalista, è stato anche consegnato il premio “Opera prima” a Silvia Avallone per Acciaio, con la seguente motivazione: per «le molteplici transizioni incompiute dal proletariato alla piccola borghesia dall’adolescenza alla giovinezza; il romanzo li trasforma in elementi letterari attraverso lo sguardo di due ragazzine che passano dalla complicità alla competizione». Io continuoad avere dei dubbi su questa giovane scrittrice, ma prima di pronunciarli sarò costretto a leggere questa sua prima fatica: Acciaio.
Via | Corriere del Veneto
fedasile
22 mag 2010 - 17:43 - #1Scusate, ma a proposito della Avallone, l’altro giorno avete pubblicato un post misteriosamente rimosso… come il link su Affari Italiani…
mishaela
23 mag 2010 - 00:14 - #2Sempre più basita dal successo della Avallone.. sento puzza di bruciato, onestamente
leblanc
23 mag 2010 - 10:36 - #3@FEDASILE abbiamo tolto l’articolo per un problema relativo al copyright del racconto in questione…
@MISHAELA anche io sono basito e sento puzza di bruciato, non so che dirti, o il senso critico è passato di moda o sono tutti impazziti… propendo per la prima…