Escono per Garzanti le superbe ‘letture’ di George Steiner, critico letterario del New Yorker, rivista letteraria americana di riferimento, su cui escono regolarmente inediti di scrittori di fama, e che ha il merito di lanciare i racconti di esordienti destinati a diventare veri ’scrittori’.
Per questo motivo i contributi di Steiner, ora raccolti in un volume, sono particolarmente interessanti per consentirci di rileggere con occhi nuovi, e con una maggiore profondità, capolavori letterari che abbiamo amato (e aiutarci a conoscerne di nuovi).
Brecht ad esempio ‘ha scritto alcune delle più belle poesie del Novecento’ (da leggere assolutamente, sono tutte piuttosto brevi e bellissime) e dell’autore tedesco Steiner ci racconta anche la sua passione per le donne (o meglio la passione delle donne per lui, donne tipicamente ’sedotte’ e abbandonate).
Steiner ha recensito anche il secondo volume dell’autobiografia di Elias Canetti (uno dei miei libri preferiti), che odiava Freud e che si allontanerà da sua madre per un atto di mancata pietà di lei.
Ma c’è anche una bellissima disquisizione su spie e filosofia del controspionaggio in Graham Greene (dal cavallo di Troia alla guerra fredda) e una testimonianza sulle memorie di Alfred Speer, architetto di Hitler.
Bella anche la critica a 1984 di George Orwell, definito però sorprendentemente uno dei ‘testi di enorme forza o inventiva che andrebbero letti molto presto nella vita, e da cima fondo solo una volta’.
Intelligente anche la scelta di raccogliere testi dedicati a recensioni di libri italiani o sull’Italia, come un’inchiesta sulla morte di Aldo Moro, o il Cavour di Mack Smith, o l’idea di ripercorrere con la moglie Nuoro, per rievocare le atmosfere del ‘Giorno del giudizio’ di Salvatore Satta.
George Steiner
Letture
Garzanti
22 euro
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