Quali sono i libri indispensabili alla formazione letteraria (e non solo) di una persona? Di quali libri, un ragazzo di vent’anni, non può fare a meno? “I libri da leggere a vent’anni” (edizioni dell’asino, 199 pp., 12 euro, a cura di Giulio Vannucci e Nicola Villa) si propone proprio questo scopo: definire, argomento dopo argomento, i testi che bisogna assolutamente leggere.
I libri sono divisi, come si diceva, per argomento. Le sezioni sono numerosissime: si va da “ecologia” a “movimento gay”, a (ovviamente) “letteratura” a “Imkmigrazione”, “musica”, “sport”, e tante altre. La prima tentazione è di guardare sull’indice dei nomi il più citato. E a sorpresa scopro che lo scrittore più raccomandato da questa guida è Ivan Illich, il prete cattolico che più volte, per le sue idee, si scontrò con la Chiesa.
E, forse, non poteva essere altrimenti, dato che i curatori, così come tutte le altre persone che hanno contribuito a realizzare questa guida, sono tutti in qualche modo collaboratori de “Lo straniero”, la rivista diretta da Goffredo Fofi. La seconda tentazione è quella di vedere cosa c’è e cosa non c’è: a una rapida occhiata noto subito che manca Pirandello (e un ventenne dovrebbe aver letto qualcosa di Pirandello!), o Thomas Mann.
E nella sezione “Altri mondi - America Latina” manca un testo fondamentale come “Le vene aperte dell’America Latina” di Eduardo Galeano, un testo di cui qualsiasi ragazzino brasiliano, boliviano, colombiano, argentino etc ha sentito parlare. Ma questo gioco è troppo semplice. Diamo un’occhiata a quello che, invece, è entrato in questa antologia: c’è Tolstoj, Dostoevskij, Saviano, Calvino, Camus, Stephen King, Massimo Mila (autore del fondamentale “Breve storia della musica”) e altri classici della letteratura e del pensiero filosofico.
Non riesco a immaginare una lista di libri dedicata a un ventenne senza un filone di letteratura di genere: ognuno coltiva la passione per il giallo, la fantascienza, i libri rosa, o un tipo di letteratura non necessariamente alta. Ma questo libro vuole essere in qualche modo prescrittivo, formativo, e dunqueè un po’ distante dalla pratica reale della lettura. Ma quali sono, secondo voi, i libri che dovrebbe leggere un ventenne?
@le85
20 mag 2010 - 07:50 - #1Ho paura a rispondere vista la mia bassa cultura letteraria, ma io che di anni ne ho 25 e amo il genere rosa, ci metterei l’attualissima saga di Twilight, lo so che può sembrare stupido, ma a me sono piaciuti molto e io che non leggevo mai dopo la serie ho cominciato a leggere…meglio di niente no?
Berno
20 mag 2010 - 11:00 - #2ma infatti twilight fa parte della letteratura di consumo che è orientata proprio a chi non ha l’abitudine di leggere, e magari in quel modo si avvicina alla lettura.
al contrario, qui si parla di formazione letteraria, e quindi di quei testi che rendono un adolescente un lettore, con gusto critico e capacità di valutare un’opera magari anche oltre il gusto personale, e quindi sul piano del valore puramente letterario.
l’assenza di pirandello in effetti è sconvolgente.
Juri testa
20 mag 2010 - 13:53 - #3Sono d’accordo con entrambi. Nel senso: un libro come questo è ovviamente prescrittivo, vuole creare una sorta di canone di libri che devono esserci nella libreria di chiunque. Ma, secondo me, sarebbe anche bello vedere un’antologia che di fianco ai nomi “importanti” metta altri libri, magari di genere, che possano costituire un ponte alle letture più impegnate o invogliare alla lettura chi non legge.
dante-dellamorte
20 mag 2010 - 13:55 - #4Si, twilight sicuramente. Aggiungerei la guida tv e il manuale giapponese su come spararsi in faccia. leggilo.
Juri testa
20 mag 2010 - 15:43 - #5Secondo me, se una guida tv induce qualcuno a iniziare a leggere tanto di guadagnato, dovrebbero farne centinaia di guide tv come quelle. Se qualcuno incomincia a leggere con Twilight qual è il problema?
Berno
21 mag 2010 - 07:40 - #6giusto: infatti niente contro chi legge twilight o la guida tv, credo però che sia il caso, anche per chi legge, di dare il giusto peso letterario a ciò che si ha fra le mani. ciò non toglie che se a un lettore (o non lettore) abituale piace quello che sta leggendo, al di là del valore artistico, va benissimo così!
seal
23 mag 2010 - 19:03 - #7La cosa bella dell’avere 20anni è la curiosità! Non capisco perchè si debba vendere una guida didattica per trovare il proprio libro…basta un pò di pazienza in libreria e un pò di spirito critico per capire cosa può essere interessante. Senza contare il mondo parallelo di Internet che dispensa titoli, anticipazioni e consigli.
seal
23 mag 2010 - 19:09 - #8I libri dei miei ventanni sono: Siddharta, Va dove ti porta il cuore, Umano troppo umano, Avere o essere? e altre copertine invitanti che mi passavano sotto il naso. Ma perchè non fidarsi della critica di amici e parenti?
ilaria91
19 gen 2011 - 23:42 - #9A me piace tantissimo 1984 di G.Orwell :) comunque non c’è niente di più bello che entare in libreria e passarci le giornate intere spulciando ovunque ^^