Non si tratta in realtà di trucchetti, o forse sì. Sta di fatto che spesso le informazioni che vengono riportate su un libro, riguardanti la sua storia, sono troppo lacunose, e possono trarre in inganno il lettore. Altre volte il gioco è scoperto, e allora diventa più facile scoprire l’inganno; altre volte ancora il meccanismo fa semplicemente parte del normale ciclo editoriale di un libro.
Ma di cosa stiamo parlando? Facciamo qualche esempio. La casa editrice Adelphi ha pubblicato nel 2009 un libro diventato da subito bestseller, “Zia Mame“, ritradotto da Matteo Codignola. Dalle informazioni riportate nelle prime pagine, però, era veramente difficile capire che questo libro era stato pubblicato da Bompiani più di cinquant’anni fa.
I casi simili possono essere molti e, come ho detto, più o meno scoperti. La Garzanti aveva ripubblicato qualche tempo fa alcune opere di Pasolini nella veste maggiore, aggiornando naturalmente il prezzo: se prima “I ragazzi di vita” costavano più o meno dieci euro, con la nuova veste il prezzo è salito a circa il doppio. Incalzata dalle proteste, la casa editrice ha dovuto ripubblicare Pasolini in edizione economica (sono dei bei libriccini di colore rosso).
A volte il trucco c’è ma non si vede subito: è uscito da una settimana “Dicembre è un mese crudele” della scrittrice inglese Elizabeth George. Copertina rigida, sovraccoperta, euro 19,60. Peccato che il libro sia uscito circa quindici anni fa nei gialli Mondadori (lo trovate su ebay). Nelle prime pagine viene segnalato sia chi ha pubblicato per primo il libro, sia l’anno di riferimento, per cui il nuovo editore (Longanesi) è stato corretto. Ma il lettore, tovandosi davanti a un volume bello, nuovo, non rischia di essere tratto in inganno?
Certo, di libri ne vengono ripubblicati molti, e il lettore può naturalmente fare le sue scelte. Ma è corretto ripubblicare un libro di 15, 20, 30, 40, 50, 60 anni fa in una veste da 15-20 euro?!
Foto via: Flickr
soloparolesparse
05 mag 2010 - 09:15 - #1Bhe… le case editrici fanno il loro lavoro.
Non si pubblicano solo libri nuovi ma anche nuove edizioni di libri vecchi.
La prima data di edizione dovrebbe comunque sempre essere indicata ma il libro cambia valore anche in base al modo in cui è confezionato…
Juri testa
05 mag 2010 - 16:22 - #2Non so se sia il loro lavoro pubblicare un libro senza dire quale sia la prima edizione italiana (nel caso di Zia Mame); né credo che sia il loro lavoro ripubblicare Pasolini a prezzo pieno (e per quanto riguarda il tuo ultimo commento, le edizioni vecchie valgono mooolto di più). Credo che l’importante sia essere chiari, e secondo me le case editrici, spesso, non vogliono essere chiare, magari per sfruttare il lettore disattento…
sakura87
05 mag 2010 - 20:15 - #3Vogliamo parlare di Nel segno della pecora (Einaudi), ristampato recentemente in nuova edizione al modico prezzo di 19,50 €?
La precedente edizione è fuori catalogo e introvabile. La Einaudi ci comunica inoltre con orgoglio che ‘per la prima volta è tradotto dal giapponese’…ergo quante volte ci hanno propinato traduzioni di terza mano senza dircelo?
sakura87
05 mag 2010 - 20:16 - #4@Yuri, chiaro, loro devono far soldi e li fanno sfruttando il lettore medio che nel 99% dei casi non si informa su internet ;)
Juri testa
05 mag 2010 - 21:37 - #5Eh sì, Sakura87, spesso è la ragion pecuniaria a prevalere. Cioè: non è sempre così, dell’editoria ottima c’è, e credo che sia predominante, però ogni tanto… mai lettori presto o tardi affinano la vista.
Metropolis
05 mag 2010 - 21:51 - #6Potrei ma non voglio fidarmi di te
Io non ti conosco e in fondo non c’è
In quello che dici qualcosa che pensi
SEI SOLO LA COPIA DI MILLE RIASSUNTI
Chi ha occhi per intendere intenda.. Va bene copiare le idee ma usare le stesse parole col copia-incolla addirittura delle stesse espressioni penso sia eclatante.
Povero mondo.
Metropolis
05 mag 2010 - 22:35 - #7P.s. *Cit. Mitico Samu - Samuele Bersani - Giudizi Universali.
Penso sempre che la canzone la conoscano tutti, anche perchè è veramente stupenda, ma non si sa mai, io preferisco mettere la fonte.
Per l’appunto che ho fatto qui sopra in un mio ennesimo slancio di sincerità, discorso chiuso e senza rancore da parte mia. Ci ho tenuto a dirlo perchè spero che palesando la mia conoscenza dell’accaduto non si ripeta in futuro. È altamente imbarazzante per tutte e due le persone coinvolte una cosa del genere. Non è morto nessuno, ma per carità cristiana, al prossimo giuro copincolla qualcun’altro, se puoi. Sarebbe un favore alla mia sensibilità, tutto qui, è sconvolgente rileggersi senza essere preparati. Pace pace mille patate (cit. i miei compagni dell’asilo).
P.p.s. Complimenti ai gestori del blog che seguo sempre, peccato che i commenti siano esigui (mea culpa, anche io commento poco), perchè questo posto meriterebbe l’affluenza di un Cineblog.
Metropolis
05 mag 2010 - 22:37 - #8*Al prossimo giro non al prossimo giuro. Evvabbè. Buonanotte cari.
Juri testa
06 mag 2010 - 14:43 - #9Ciao Metropolis, se non ho capito male mi accusi di aver copiato l’articolo. Potresti cortesemente postare il link al post (articolo?) di cui parli?
Sally Cinnamon
02 giu 2010 - 11:42 - #10Un problemone per i libri della George, in quanto la saga di Lynley va letta in ordine perchè oltre agli omicidi presenti in ogni romanzo, in linea generale, c’è una storia dietro per ogni personaggio, che va capita cronologicamente …
Io ho preso sia “dicembre è un mese crudele” che “per amore di elena” in Inghilterra in edizione economica, 6 sterline, decisamente conveniente…
Una sola precisazione: Elizabeth George è americana, non inglese ;) Anche se tutti i suoi libri sono ambientati in Inghilterra :)
Juri testa
02 giu 2010 - 16:27 - #11Bel colpo due libri a sei sterline… il problema che casi del genere sono all’ordine del giorno. Boh. L’importante è parlarne! (e per la nazionalità della George, hai ragione, e chiedo scusa della svista).
Anna Maria
16 mar 2012 - 02:18 - #12Anche “Il mercante dei libri maledetti” (Newton Compton) di Marcello Simoni del 2011 è una versione “riveduta e corretta” dello stesso libro che la casa editrice Il Filo pubblicò nel 2007 col titolo “L’enigma dei quattro angeli” e tutto ciò perchè evidentemente nel 2007 questo filone letterario non andava di moda come ora! Per approfondire: http://www.sulromanzo.it/blog/il-mercante-di-libri-maledetti-e-l-enigma-dei-quattro-angeli-di-simoni-storia-d-una-rimozione
Ciao-ciao