Vale la pena di pubblicare un libro se per farlo si è costretti a comprare la maggior parte delle copie, o a pagare direttamente l’editore, vedendo quasi sempre frustrato il sogno di una distribuzione in libreria e di un reale sostegno di un ufficio stampa?
Il discorso è di una certa complessità e ognuno può avere il suo parere, il mio personale è negativo. In ogni caso, per approfondire il tema vi consiglio di dare un’occhiata alla sezione apposita del blog Sul Romanzo, molto ben fatta e interessante.
In Italia sono centinaia le case editrici che sul narcisismo e sulla sfrenata voglia di pubblicare degli autori esordienti ci campano abbondantemente, attuando strategie che in molti casi, non in tutti, sono molto più vicine alla truffa che allo spirito editoriale.
Per discuterne e per sensibilizzare il popolo dei lettori virtuali su questo spinoso problema è stato indetta, tramite una pagina Facebook, la prima giornata nazionale contro l’editoria a pagamento, per dirla con un acronimo NO EAP.
Ayame
28 apr 2010 - 17:08 - #1Sono l’amministratrice di Writer’s Dream, grazie infinite per aver segnalato l’iniziativa.
E lo segnalo anche qui: il bel logo che correda la pagina su FB è opera della casa editrice Zero91.