7 anni dopo lo scandalo e il successo di Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire, della siciliana Melissa P, frutto dell’intuizione della Fazi, arriva nelle librerie Vietato ai minori, un diario di vita porno scritto da una 14enne romana, Veronica Q, proveniente dalla ricca borghesia, un diario che promette, almeno nelle speranze della Newton&Compton, casa editrice che si è lanciata in quest’impresa, di bissare se non superare il successo dello scandaloso esordio di Melissa P.
Il libro si configura come il racconto diaristico di “un vortice di esperienze dove tutto sembra elettrizzante, facile e indolore” scritto da una ragazzina che “trascura la scuola, spende senza controllo, vive di notte, fuma, beve, si droga, non mangia. Ma soprattutto lascia che chiunque, amici, sconosciuti, uomini di ogni tipo e di ogni età, abusino del suo corpo, vendendolo al migliore offerente”.
A conti fatti gli ingredienti per un nuovo scandalo letterario capace di scandalizzare i lettori più esigenti e accalappiare mandrie di lettori voyeur ci sono tutti: una 14enne di buona famiglia, una mix di sesso estremo, di droga e di disagio adolescenziale, il medium del diario confessione, ora basta aggiungere una buona campagna stampa e un po’ di viral marketing e il gioco è fatto.
Non voglio certo fare il lettore moralista o benpensante, e neppure interpretare il ruolo dell’immacolato difensore della torre d’avorio della letteratura, ma vedere in circolazione un prodotto così scadente mi conferma ancora una volta che il punto di arrivo dell’editoria italiana non è un fondo a cui approdare per risalire la china, ma piuttosto un abisso da scavare all’infinito. Prima di lasciarvi all’imperdibile trailer del romanzo fate un gioco: confrontate le segnalazioni che di questo libro sono apparse su Affari Italiani e su Repubblica Roma e cercate di trovare le differenze, se ci riuscite.
Via | Affaritaliani e Repubblica
skadi
23 apr 2010 - 11:20 - #1D’accordissimo con Andrea Coccia.
Non è questione di moralismo, ma di realismo: è un prodotto ultrascadente creato solo per guadagnare toccando degli argomenti delicati.
rohankishibe
23 apr 2010 - 14:51 - #2melissa p, veronica q, r s t u v z, meno male, mancano solo 6 lettere alla fine dell’alfabeto. (sperando che non si ricominci dalla A, e che non contino w,x,y) :)
SabBaTH.unDerGRouND
24 apr 2010 - 16:42 - #3Baahhh, ma quanto siamo caduti in basso! se penso che ci sn centinaia di libri splendidi di autori stranieri che aspettano solo di essere tradotti…. e poi, nn si sopportano più, queste … scrittrici? uhmmm, nn vorrei offendere quelle vere…. sì, insomma, questa merceficazione della sfera sentimentale/sessuale è assurda, oltre che abbastanza schifosa :(
per Rohankishibe: fidati, che prima o poi le lettere ci saranno tutte, e ricomenceranno pure ^-^
Moralista
27 apr 2010 - 23:40 - #4Pedofilia sdoganata con il pretesto della pseudo-letteratura. Vero è che ormai le bambine cominciano a darla a 13 anni. Ma a tutto c’è un limite.
Secondo me il libro non venderà neanche tanto, ormai il pubblico si è stufato del genere zocc…..ette minorenni.
Che tristezza. La Newton Compton ha portato avanti, negli ultimi anni, imprese editoriali nobilissime come tutto Nietzsche, tutto Platone con il testo greco, etc. Risultato: ha rischiato il fallimento.
Che mondo di me…..da, editoriale e non solo.
Moralista per modo di dire
27 apr 2010 - 23:47 - #5Vero è che se una ha voglia di sc….re, a prescindere dall’età, non è che lo faccia per colmare - come dice il book-trailer - un vuoto (se non quello in mezzo alle gambe), ma perché le piace.
E’, invero, la pruderie pseudo-cattolica ad alimentare la letteratura erotica; grande (come quella di Sade o di Apollinaire) o scadente che sia.
Invece fumo e droga (se pesante) sono da evitare. Fa quasi peggio il fumo. Di sicuro fa più morti.
Certo che se devono venire a scuola per rompere i mar….ni agli insegnanti è meglio che vadano in giro a sc—re che sono tutti più contenti.
Hermanitaa
29 apr 2010 - 18:29 - #6Io non sono nemmeno sicura esista,questa “Veronica Q.” Chi può dirlo?Magari dietro ad uno psuedonimo si cela qualche furbo(o furba)cinquantenne alla ricerca di facile guadagno.
E’innegabile che questi libri vendano:la curiosità investe svariate categorie,la ragazzina che si riconosce nelle vicende narrate,il moralista che legge per scandalizzarsi un poco e criticare. Sosteneva giustamente Wilde che non esistono libri morali o immorali,piuttosto libri scritti bene,o scritti male. 100 colpi di spazzola,per quanto discutibile,presentava un minimo di introspezione. “Vietato ai minori”è una sequela di stereotipi,l’escalation della perdizione che la protagonista vive un susseguirsi di luoghi comuni. Amplessi privi di amore,sesso lesbico,droga e rock and roll. Venderà,forse. Di certo,nessuno rimarrà stupito da una serie di esperienze che ormai non rappresentano un’eccezione,quanto la norma(non esprimo giudizi di tipo morale,constato).
La lettura del libro si accompagna ad una nettissima sensazione di deja vu. Oltre a Melissa P.-quasi ai livelli di plagio,ricorda “Hell”di Lolita Pille(prodotto di dignità decisamente superiore),i film “Thirteen” e “Un gioco da ragazze”.
Non manca proprio nulla:aborto,cocaina,spinelli,pasticche,guida senza patente,prostituzione,video a luci rosse ripresi con il cellulare,divorzio dei genitori,Iphone,Pomellato e grandi marche. Una completezza che suona artificiosa.costruita a tavolino per destare “scandalo”. L’autrice si presenta inoltre come terribilmente sprovveduta:scopa,sniffa e si prostituisce per non sembrare “una soggetta”(cito testualmente),tanto da non scegliere nulla in modo consenziente,sempre trascinata dall’immancabile(a proposito di stereotipi)amica del cuore.
Termino con un’ultima considerazione:una casa editrice che nel proprio sito dichiara di non accettare manoscritti,come sarà riuscita a scovare questo nuovo,grandioso talento della lingua italiana? Non ci risponderanno di certo i posteri,poichè un prodotto del genere ritorna in fretta al niente da cui proviene.
Infrid
21 mag 2010 - 11:36 - #7Mi ricorda il film Thirteen
http://www.youtube.com/watch?v=D7g3g7e2A1Y
Aryy
23 ago 2010 - 17:18 - #8com’è il libro ?? oggi sono andata in biblioteca a prenderlo e la bibliotecaria mi ha detto: ” ma i tuoi lo sanno?” io: “O.o ovvio che lo sanno”
volevo sapere se è un libro tanto per “grandii” ?? -.- bah ci sono rimasta malissimo.. di che parla? vale la pena leggerlo??
Rose94
24 ago 2010 - 14:49 - #9io lo sto leggendo e vorrei capire una cosa: lei nel primo capitolo dice ke fa sesso con il 35enne e fuma…poi nei capitoli successivi lei ha paura di farlo e di fumare??? me lo riuscite a spiegare??? grazie
cohen888
04 set 2010 - 23:17 - #10x Rose94: si tratta di un feed back. prima ti raccontano la fine e poi nel mentre come ci si è arrivati a quella “fine”. Spero di aver chiarito :)
Kia.
17 ago 2011 - 00:01 - #11io non ho letto “cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”, però so di che parla e devo dire che il libro è in effetti se non copiato, pesantemente ispirato.
SE veronica q esiste realmente, sono sconvolta dal fatto che invece di interrogarsi su quella sua vita tanto sfrenata abbia pensato di scriverci un libro [con una prosa piacevole, strano per una fanciulla che si dichiara semianalfabeta e disinteressata alla scuola. vabbè che gliel’avranno corretto, però dubito che sia davvero un’autobiografia…]. se non esiste, mi sento personalmente truffata, perchè tutti riescono a scrivere una serie di trasgressioni sempre più grandi se se le inventano. un libro denuncia deve denunciare qualcosa che c’è davvero, ecco!inventarselo non vale!!
è freddo. trasmette disgusto e un pizzico di vergogna, confusione per quelle trasgressioni così grandi in così poco tempo. mi sembra così privo di sentimenti! non mi è piaciuto. non si chiede nulla, non pensa quasi.
ho trovato questo libro, qualsiasi cosa dica la quarta, pieno di autocompiacimento per il livello di “figaggine” raggiunta. e molto, troppo costruito.
Salvo Di Pasqua
22 ott 2011 - 12:26 - #12PREMESSA
Tutti possono scrivere. Ancora non esiste l’albo degli scrittori, quindi dal Nobel per la Letteratura al fioraio, tutti hanno il diritto di scrivere (Art. 21, Costituzione italiana). E si può scrivere di tutto, per diletto, per pedagogia, per cronaca.
Tutti possono chiedere di esser pubblicati: le case editrici possono decidere di pubblicare un’opera con varie modalità. Gratuitamente, con un parziale pagamento del lavoro da parte dell’autore, a totale carico dell’autore.
Tutti possono pubblicare investendo sulle loro opere. Si può andare in una qualsiasi copisteria, oggi in grado di fornirti una o più copie degne del miglior editore. Però non hai il codice ISBN e non puoi venderlo in libreria…
Avere successo, esser “riconosciuti”, esser stimati per il proprio lavoro letterario, sì… Lavoro, è diverso.
Io sono uno Scrittore. Uno scrittore vecchio stile, cioè ho creato dal nulla parole, concetti e immagini per offrire al pubblico un Libro “La garza ladra”.
A causa di Libri (perchè alla fine è un libro) del genere, di un genere che oggi, tra le altre cose è la normalità e che quindi non mostra nulla di nuovo, la Repubblica, Panorama, Gente, non hanno ritenuto degno di recensione La garza ladra. Insomma, che Veronica Q avesse voglia di pubblicare le sue porcate, nessuno ha il diritto di vietarglielo, che siano degne di arrivare all’attenzione di Giornali Nazionali, e quindi di avere un pubblico nazionale, questo è concepibile solo in una società malata di queste cose.
ELENA 24
30 mar 2012 - 14:03 - #13E’ un bel libro che ricorda le prime difficoltà che ognuna di noi incontra durante l adolescenza, i nostri sogni , le nostre prime esperienze i nostri primi baci incompresioni paure,veronica q rappresenta la realtà di una parte dell universo femminile….ben completamente diversa sia dalle ragazze viziate sia quelle non infatti veronica è una ragazza viziata abituata ad avere tutto che non sa alla fine cosa fare di se stessa,una vita diversa da quella di una ragazza di famiglia modesta . Be l libro che a girato tra noi amiche riaccendendo i nostri ricordi adolescenziali.