Berlusconi accusa Gomorra e la Piovra di essere un "supporto promozionale alla mafia"


Questa mattina, durante la conferenza stampa di presentazione dei dati sulla lotta alla criminalità organizzata, il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha indicato nel successo di libri come Gomorra di Roberto Saviano (di cui tra l'altro è editore) e di sceneggiati come La Piovra, la causa principale della celebrità di cui godono le associazioni mafiose nostrane nel mondo, celebrità ingiustificata, secondo Berlusconi, poiché come volume di affari le nostre mafie sono solo al sesto posto nello scacchiere criminale internazionale.

Ora, evitando di indagare il senso e la provenienza della curiosa classifica citata da Berlusconi, mi sembra che sia il caso di riflettere un momento sul significato di queste parole, parole che, in un paese normale, suonerebbero come assolutamente folli, se non criminali. Che altro senso potrebbe avere, infatti, affermare che opere letterarie, cinematografiche o televisive, realizzate per portare in primo piano i problemi del nostro paese, per provocare pubbliche discussioni, per sensibilizzare l'opinione pubblica, siano "un supporto promozionale" alle organizzazioni criminali?

Non è certo la prima volta che Berlusconi si permette di attaccare violentemente il mondo culturale additandolo come la causa del cattivo nome che l'Italia ha all'estero, come se le piaghe di cui soffre questo paese non esistessero, come se fossero semplici storielle da raccontare ai bambini per spaventarli. Ma il problema vero è che piaghe come queste smettono di esistere se nessuno ne parla, è per questo che il lavoro di scrittori e giornalisti come Roberto Saviano, o come anni fa Leonardo Sciascia e molti altri, è di vitale importanza per la lotta contro questo cancro, e forse è proprio per questo che a qualcuno da fastidio la loro esistenza e il loro lavoro.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 42 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO