La controrivoluzione preventiva, di Luigi Fabbri

L'editoria non smette mai di stupirci, producendo fenomeni là dove mai ce li saremmo aspettati. L'ultimo esempio è La controrivoluzione preventiva di Luigi Fabbri, ristampato l'anno scorso dalla minuscola casa editrice Zero in condotta, a cura del Nodo Sociale Antifascista di Bologna. Si tratta di un libriccino di appena 120 pagine comprensive di introduzione (leggibile qui), che sta riscuotendo - grazie al passaparola, ai prestiti a catena e al book-crossing - una diffusione eccezionale.

La controrivoluzione preventiva è essenzialmente un saggio sul fascismo, ma con una rilevante particolarità: fu scritto e pubblicato per la prima volta nel 1922, l'anno della marcia su Roma. Ciò testimonia la straordinaria lucidità dell'autore - l'anarchico Luigi Fabbri, maestro elementare di Bologna - nel definire un fenomeno ancora del tutto in itiniere in maniera magistrale. Il fascismo, secondo Fabbri, operò una "controrivoluzione preventiva", cioè un tentativo reazionario di prendere in contropiede i movimenti egualitari, socialisti e rivoluzionari in senso lato, a quell'epoca molto attivi nel nostro paese. Tale analisi sarebbe stata sposata da molti pensatori successivi, ma soltanto grazie al senno di poi, e con argomentazioni forse più appannate di quelle del Fabbri.

Nonostante alla fine del 1922 i fascisti distruggessero le copie ancora invendute del libro, la tesi di quel saggio, riproposto ora a cura dell’Assemblea Antifascista Permanente di Bologna, ebbe fin da subito larghissima risonanza e contribuì al formarsi in Europa di una coscienza antifascista rivoluzionaria: il concetto di «controrivoluzione preventiva» attraversa infatti per intero la storia intellettuale del Novecento fino a Marcuse e Debord e può fornirci ancora oggi una chiave di lettura degli avvenimenti attuali. (dalla quarta di copertina del libro)

Dunque, per quanto legata agli episodi contingenti, l'elaborazione fabbriana del concetto di "controrivoluzione preventiva" torna probabilmente utile per capire anche molti fenomeni successivi al regime fascista, e forse persino la contemporaneità e il nostro prossimo futuro. Tale eccezionale attualità del testo sta interessando - e in parte anche meravigliando - nuove generazioni di lettori che, senza questa pregevole ristampa, non sarebbero mai venute in contatto con un testo di così rara profondità. Per recuperare il libro, è possibile rivolgersi direttamente all'editore.

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