Torna in libreria Roberto Fustini che già avevamo conosciuto e apprezzato con il primo romanzo Il macellaio. Un amore di mezzo, edito da Fefe, “piccola” e interessante casa editrice laziale. Sempre per i tipi di Fefe editore Roberto Fustini ci regala il romanzo La storia di Milli in cui si ricrea un universo deviante nel quale c’è posto per ogni forma di vita marginale.
Si va dai tossici, agli spacciatori, dalle prostitute extracomunitarie alla dolce Milli che ha un’innata capacità di accettazione e di cura. Il mondo ai suoi occhi ha tutte le sfumature del bene, potremmo dire del paradiso primordiale. Eppure il “male”, inteso come dolore, trauma, apre e chiude l’esistenza di Milli e ne caratterizza le sue relazioni affettive turbate. L’incapacità di porre dei limiti è frutto della “sindrome da rimessa in atto del trauma” come fa notare Laura Soro nella breve ed efficace introduzione. Non diverso, anche se mosso da altri imperativi, è Germano lo “stupratore seriale” che ha con la vita un approccio rapace e per questo scaltro e sottile. I due personaggi, Milli e Germano, sono a proprio modo opposti: la prima nel dare incondizionatamente, il secondo nel prendere senza riguardo. I loro percorsi si incontreranno a metà libro e si risolveranno in un modo che la narrazione non lascia immaginare.
Libro agile, breve e molto coinvolgente, La storia di Milli, pone Roberto Fustini fra i rappresentanti più interessanti dei giovani scrittori contemporanei.
Roberto Fustini
Storia di Milli. Una storia di prostitute, ladri, spacciatori, immigrati clandestini e di vite deviate
Fefe, 2010
ISBN: 978-88-95988-10-8
pp. 192, euro 10,00
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