L'imperdibile critica "eletteraria" di Giovanni Bivona

La critica letteraria contemporanea ha conosciuto un solo grande protagonista, capace di scardinare concezioni consolidate e dirigere l'analisi verso lidi inimmaginabili. Quell'uomo è Giovanni Bivona, l'opinionista più noto dell'emittente agrigentina Teleacras, uomo politico e intellettuale siciliano, eroe di Youtube e animatore di una rubrica televisiva "eletteraria" che rappresenta uno spartiacque nella storia del pensiero europeo.

Con colpevole ritardo (i filmati risalgono a quattro anni fa) anche Booksblog riconosce l'altissimo valore culturale del pensatore Bivona proponendovi una preziosa silloge di suoi discorsi.

Nel video, che vi invitiamo a visionare con grande attenzione, il Bivona rilegge alla luce di nuovi orientamenti critici M'illumino d'immenso di Giuseppe Ungaretti, Tanto gentile e tanto onesta pare di Dante Alighieri e persino il Romeo e Giulietta di William Shakespeare. Se già con Dante il Bivona raggiunge vette inespugnabili di profondità analitica - accusando il Vate fiorentino di voler trattare la donna «come una schiava», quando invece «si tratta giusta, normale», perché «vedendosi rispettata [la donna] si comporta bene» - è con un'interpretazione assolutamente inedita del Romeo e Giulietta che il Maestro conquista l'immortalità.

A chi vaneggia della morte della critica letteraria italiana, Booksblog risponde quest'oggi con un solo nome, da marchiare a lettere di fuoco nella carne viva della storia culturale nazionale: Giovanni Bivona. Buona visione.

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