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La principessa di ghiaccio, di Camilla Läckberg

Pubblicato: 30 mar 2010 da Giammarco Raponi

La principessa di ghiaccio, di Camilla Läckberg, appena edito da Marsilio, comincia con Eilert Berg: piuttosto avanti con l’età, economicamente Eilert non se la passa tanto bene, al punto che la signora Alexandra Wijkner gli allunga qualche soldo per tenere calda la casa.

Il suo compito, infatti, è di accendere la caldaia, tenerla sempre pulita e perfettamente funzionante; dare una sistemata al giardino. Insomma, rendere vivibile la casa per i fine settimana che Alexandra trascorre a Fjällbacka, località turistica a metà strada tra Oslo e Göteborg.

Il caldo, d’altra parte, è l’unico pensiero fisso di Eilert, ma non un caldo artificiale, il caldo naturale della Spagna. Spera di mettere abbastanza soldi da parte per riconquistare la libertà. Una mattina, però, Eilert trova la casa completamente ghiacciata: strano, allarmante, la caldaia avrebbe dovuto funzionare.

Entra, dà un’occhiata in giro e trova il corpo senza vita di Alexandra Wijkner nella vasca da bagno piena d’acqua e imprigionata in uno strato di ghiaccio. Eilert, spaventato, si scapicolla fuori della casa e si imbatte in Erica Falc, amica di infanzia di Alex, tornata da poco in paese dopo la morte dei genitori.

Gli inquirenti sostengono l’ipotesi del suicidio. A Erica, invece, i conti non tornano. Perché una donna bellissima, che possiede una galleria d’arte, sposata con uno degli uomini più belli e più ricchi della zona dovrebbe togliersi la vita? Tuttavia, deve anche ammettere che non vede Alex praticamente dall’infanzia. Molte cose potrebbero essere accadute.

E alcune delle cose accadute a Fjällbacka sono davvero terribili, a tal punto che tutta la comunità non riesce nemmeno a soffermacisi un momento a riflettere. Non vedere significa anche non calarsi nella realtà, quella vera, fino in fondo.

Erica, dunque, si ritrova invischiata nell’omicidio di Alex apparentemente suo malgrado, e invece spinta da una morbosa e a volte malcelata curiosità dovuta, forse, al suo mestiere: Erica è una biografa, ma in realtà le piacerebbe diventare una scrittrice di fiction. È giusto, si chiede Erica, da un punto di vista deontologico, ammesso che esista, approfittare della morte dell’amica d’infanzia per realizzare il proprio desiderio?

Le indagini saranno il punto di partenza di un percorso che porterà Erica a scoprire qualcosa (molto) di più sugli altri, da sua sorella agli amici di infanzia, e su se stessa. Mentre la morte di Alex sarà, in qualche misura, il modo per mettere a nudo l’intera collettività di un piccolo paese come Fjällbacka, dove l’ipocrisia è l’unico metro di misura e la menzogna l’unico collante per tenere insieme i pezzi.

Camilla Läckberg
La principessa di ghiaccio
pp. 464
Euro 18.50
2010

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