Che in televisione quella sulla questione cultura sia ormai da considerare una battaglia persa è chiaro da un pezzo, se non altro è questo che emerge da una realtà quotidiana, quella dei palinsesti televisivi, in cui la cultura, considerata alla stregua di una sfiga, è relegata in spazi ridottissimi e ben lontani dalla fasce calde dello share.
L’ultimo tassello di questa politica di ignoranza e di pornografia intellettuale che domina le scelte televisive è rappresentato dalla possibilità che Per un pugno di libri, l’intelligente e divertente quiz domenicale di Raitre dedicato al mondo della letteratura condotta da Neri Marcoré e da Piero Dorfles, sia sospeso dal palinsesto della terza rete.
L’ipotesi è stata paventata, a quanto afferma il Fatto Quotidiano, dal direttore di Raitre Antonio Di Bella. Ovviamente la notizia, se venisse confermata, sarebbe certamente da annoverare tra quelle brutte, quelle che devono inquietarci. Sarebbe infatti l’ennesimo segnale che ci rivela che da quello schermo lampeggiante non possiamo avere nulla di buono, che il suo ruolo si è concluso una volta diffuso l’italiano e che anzi, in questo momento bisogna ripensarne il ruolo sociale.
Via | Net1News
robo_
09 mar 2010 - 18:27 - #1Mi dispiacerebbe se venisse cancellata. Però a volte manca di mordente e fa sembrare i libri un po’ noiosi….
Anti
09 mar 2010 - 19:04 - #2se neri marcorè non ci fa vedere culi e tette, di che si lamenta poi?
fra_ciak
09 mar 2010 - 22:52 - #3Ma la televisione italiana è in questa situazione ormai da più di quindici anni! Cosa c’è da stupirsi? Io accendo il televisore soltanto per vedere il tg.
n1ghtm4r
09 mar 2010 - 23:02 - #4e i tg putroppo non sfuggono a questo decadimento
ilgrillo
10 mar 2010 - 14:46 - #5Io per esempio non lo vedo perché non guardo la televisione. Non so; mandare in onda una trasmissione sui libri nella televisione che mi sembra di intuire tra quella contemporanea, è come pretendere che in un locale di lap dance un narratore di novelle di Carver abbia più attenzione della ballerina attaccata al palo.
adso-da-melk
11 mar 2010 - 11:56 - #6“Io accendo il televisore soltanto per vedere il tg.”
hasta la vista, baby!
Amexis
21 mar 2010 - 16:43 - #7Ma come si fa ad essere così superficiali davanti a questa notizia? Un pugno di libri è una trasmissione importantissima riesce ad insegnare tantissimo e a far incuriosire chiunque la guardi.
Ci sono tantissime persone che passano i loro pomeriggi domenicali a guardare Dorfles e Marcorè, aspettano commenti e notizie riguardo al libro in questione, sono pronti a seguire i suggerimenti dei libri consigliati e attendono con ansia di sentire il parere degli ospiti riguardo al tema del giorno.
La trasmissione è propedeutica, insegna ai ragazzi in gara l’amore per l’arte e la letteratura e crea in loro una sana competizione.
Non si può dire che si può accendere la televisione per vedere le notizie pilotate dei telegiornali e non guardare la vera televisione. Nella vita ci vuole cultura, solo così si può imparare a difendersi dalle notizie che i giornalai ci propongono solo per terrorizzarci, da una parte e dall’altra.
Amexis
21 mar 2010 - 16:47 - #8http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-la-trasmissione-per-un-pugno-di-libri-rai3/860
Letizia Puicher
26 mar 2010 - 15:41 - #9Insieme alle altre mille vergogne della Rai, ora ‘tagliano’ anche questa trasmissione che invoglia adulti e specialmente ragazzi a leggere e quindi a parlare, ad esprimersi e a …pensare liberamente. In cambio di un canone ci regalano principi e ballerini. Eppure dobbiamo darci da fare: la Rai non è di ‘uno’ ma di tutti noi. Rivogliamo i libri insieme a tante altre cose.