
Qualcuno, in soffitta, potrebbe custodire senza saperlo un manoscritto inedito del grande Ernest Hemingway. Pare, infatti, che nel 1922 lo scrittore si trovasse in Svizzera per lavoro e lì avesse ricevuto una proposta di pubblicazione. Poiché però i suoi scritti si trovavano a Parigi, la moglie pensò di fare cosa gradita e, dopo avere infilato tutti i fogli in una valigia, si avviò alla stazione. Lì sistemò il bagaglio sul treno e lo lasciò incustodito per un po’.
Quando fece ritorno la valigia era scomparsa e, con essa, la prima fatica letteraria di uno dei più grandi autori della storia della letteratura mondiale. Cosa sarà successo quando la poveretta sarà stata costretta a raccontare la sventura al marito? Comunque andò, i due alla fine fecero pace e la donna rimase incinta dopo un mese; ma cosa ne sarà stato della preziosa valigia?
Negli anni successivi Hemingway provò a ricostruire in altri lavori la trama di quel libro perduto e scrisse anche di una moglie che fa scomparire tutto il lavoro letterario del marito aspirante scrittore. Il mistero, comunque, resta e chissà se quei fogli sono ancora da qualche parte o il ladro della valigia, deluso per non avere trovato nulla di valore, li ha gettati via, nella Senna, magari, o tra la comune spazzatura. E voi cosa fareste se qualcuno perdesse i vostri scritti? Se malauguratamente la persona a voi più cara spingesse per errore il tasto “cancella” facendo sparire un file contenente il vostro capolavoro letterario?
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