Dopo Ogni cosa è illuminata, fortunatissima opera prima su un viaggio in Ucraina alla ricerca delle proprie radici, e Molto forte, incredibilmente vicino, sulla ricerca da parte di un bambino di 9 anni di un legame familiare che l’11 settembre ha cancellato, Jonathan Safran Foer torna in libreria con un libro che, seppur non sia definibile come un romanzo, è ancora una volta la storia di un’indagine di un ricerca.
L’indagine che sta alla base di quest’ultimo libro, edito ancora una volta da Guanda e intitolato Se niente importa, è un’indagine ancor più reale di quella che aveva portato Safran Foer in Ucraina alla ricerca delle proprie radici: si tratta di un’indagine sull’origine della carne che mangiamo tutti i giorni, una ricerca mossa dalla nascita di un figlio e dalla volontà di sapere cosa dargli da mangiare, con la convinzione che “Nutrire mio figlio non è come nutrire me stesso: è più importate”.
In questo libro, che per alcuni è uno dei tanti segnali dell’ormai avvenuta fusione tra fiction e non-fiction in un melange nuovo ed esplosivo che segnerà il futuro del narrare alternativo al romanzo, l’esito della ricerca dello scrittore, durata quasi 3 anni, è il rifiuto di accettare di essere complici di un sistema di produzione che ha tolto ogni dignità sia all’animale che all’uomo che lo mangia, trasformato in consumatore.
In fondo questo libro non è un apologia del veganesimo o del vegetarianesimo, è molto di più, è un grido di allarme appassionato che ci costringe a riflettere sulle nostre abitudini quotidiane, in particolare su quello che mangiamo. Dice Safran Foer:
«sappiamo che l’allevamento intensivo è inumano nel senso più profondo del termine. E sappiamo che la vita che creiamo per gli esseri viventi più in nostro potere ha un’importanza profonda. La nostra reazione all’allevamento intensivo è in definitiva un test su come reagiamo all’inerme, al più remoto, al senza voce.»
Un libro il cui pubblico non è affatto quello dei vegani o dei vegetariani, un libro che parla a tutti coloro che inghiottono senza pensare tutto ciò che l’industria alimentare propone loro, purché sia in una vaschetta, talmente avvolto nella plastica da non avere neanche l’aspetto di una cosa che è stata viva.
Jonathan Safran Foer
Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?
Guanda
euro 18
Gabrieleele
07 mar 2010 - 13:05 - #1Promette bene questo libro!
me lo avevano già consigliato, ma ero scettico… ho cambiato idea, sembra una lettura stimolante (mi darà molto da pensare… e, forse, anche abitudini da cambiare??)
non vedo lora di averlo tra le maniiiiii!!!!
inciampando-sulle-acque
07 mar 2010 - 13:51 - #2Ho già in testa un paio di persone a cui regalarlo! :P
luca123
08 mar 2010 - 11:06 - #3Appena lette le prime pagine ne ho regalato alcune copie ad amici cari.
Indicato soprattutto ai non vegetariani.
Da non perdere.
camillab
27 mar 2010 - 14:20 - #4sono arrivata a metà del libro e non riesco ad andare avanti.. ho già eliminato pollo e gallina..