Federico Moccia è stato duramente contestato all’Università La Sapienza di Roma. Le contestazioni hanno riguardato proprio il modo di scrivere di Moccia (tolte alcune persone hanno disertato l’incontro perché non c’era Raoul Bova…). Duri gli interventi di alcuni studenti:
Lei è conscio della tradizione italiana sia dal punto di vista della letteratura che della cinematografia? Io credo che lei svaluti ampiamente entrambi. Credo Difficilmente parte della mia generazione possa sentirsi rappresentata da quello che lei scrive. Per me è particolare che lei possa parlare ad una platea universitaria di libri che sono scritti in un non-stile
Moccia ribatte dicendo che non impone di certo la lettura dei suoi libri, ma chiede rispetto per il suo lavoro e per il fatto che molte persone si sono avvicinate alla lettura attraverso i suoi libri. Dopo il salto il video con alcune interviste. Con chi vi schierate?
monia
05 mar 2010 - 16:22 - #1Sarebbe potuto andare a publicizzare i suoi libri in una scuola media, non certo in un’Università, dove do per scontato che gli studenti abbiano un gusto letterario maturo.
messah
05 mar 2010 - 18:21 - #2Imbarazzante..
Fausto1976
05 mar 2010 - 20:25 - #3Io non ho mai letto questi libri ma condivido la risposta dell’autore dato che naturalmente la lettura presuppone una scelta libera e personale ; per quanto riguarda lo studente in BIANCO , più che un esperto mi sembra un fanatico.
Kiarma
05 mar 2010 - 21:29 - #4Che Moccia scriva libri per un pubblico poco colto ,tendente al banale e per niente interessato a tematiche più alte è assodato! ma è questione di gusti, i suoi film possono essere paragonati ai cine-panettoni nazionali…film di “largo consumo” per un pubblico che sa già cosa aspettarsi…ed è contento di ritrovare se stesso in scene banali della vita quotidiana.
Che Moccia venga invitato come Autore è giusto…perchè così è!
Che Moccia venga criticato…è altrettanto giusto!
Ma badate a non far gli schizzinosi intellettuali!!!
Rappresenta un fenomeno sociale e culturale molto importante, da ciò che leggiamo (e guardiamo al cinema o in tv) possiamo capire qualcosa degli altri e di noi stessi!
Che Moccia venga preso come un ILLUSTRE esempio da IMITARE…NO!!!
Ognuno si da da fare come puo’!!! Bravo lui che ha saputo cogliere la palla al balzo e sfruttare al massimo le sue opere!
Che si diano finanziamenti Statali a film di questo genere….questa è la cosa che più mi preoccupa!!!
poldosbaffini
05 mar 2010 - 21:44 - #5Credo che il luogo non sia idoneo, dato che tutti i commenti che ho letto non inquadrano Moccia in quell’ambito.
Sarebbe stato più idoneo un centro commerciale?
checiap
06 mar 2010 - 03:04 - #6ma poi sto Moccia ha detto qualcosa di sensato? che è andato a fare all’uni per farsi un po’ di pubblicità??
Guido PUMA
06 mar 2010 - 10:42 - #7Hanno ragione gli studenti su Moccia; ma si consolino, durerà poco e non sarà più ricordato. Amen!
ilgrillo
06 mar 2010 - 11:07 - #8Moccia scrive per chi vuole leggerlo. E se lo leggono in tanti, chiediamoci perché, non lo critichiamo.
È gusto che esista un “Moccia”, ma è auspicabile che ci siano anche dei “non-Moccia”, non fosse altro per differenziare l’approccio alla lettura.
Roghialdo
06 mar 2010 - 17:19 - #9No ma l’universitaria voleva vedere Bova, e se non c’è Bova yuk yuk *bava alla bocca* che si fa?
smeraldonero
06 mar 2010 - 17:25 - #10Moccia fa il suo onesto lavoro, ha successo ed è seguito, ma non riesco a non trovare strana la presenza di un autore di prodotti palesemente commerciali dentro ad un’università; a meno che non venga inquadrato come fenomeno sociologico e dia un contributo a una discussione sui processi nell’industria culturale… Ma la contestazione ci sta tutta!
Anti
07 mar 2010 - 09:29 - #11quanta puzza sotto il naso, ragazzi.
smeraldoner, tutti gli autori sono commerciali: quelli che non lo sono regalano il proprio libro, gli altri lo vendono.
monia, l’università è la patria della conoscenza pura quanto il cesso della stazione lo è dell’igiene. chi vuole crescere culturalmente frequenta librerie e biblioteche, pensa, fa. chi frequenta un’università lo fa per il francobollo che ti danno dopo la laurea. qualunque ateneo è pregno di pseudo intellettuali che si danno tante arie e che è tanto se leggono la guida tv. la cosa curiosa è che più si va verso facoltà “culturali” (v. filosofia) più la percentuale di intellettualoidi cresce. l’università è il peggior cibo che si può dare alla mente.
non vi piace moccia? non andate. che sia un fenomeno duraturo o meno non si sa, ma moccia ha portato tanti piccoli e brufolosi adolescenti ad aprire un libro di loro spontanea volontà, stessa cosa che ha fatto la meyer e la rowling. ringraziateli visto che forse qualcuno di questi esseri ormonali decideranno di continuare a leggere invece che perdersi nella selva di tette e culi alla tv.
criticate neri parenti per i suoi film? chiedetevi perché piacciono alla gente. criticate i libri di moccia? fatevi la stessa domanda. se pensate che l’Italia sia caduta in basso, non correte dietro a quelli che possono al massimo essere sintomi, cercate le cause vere e combattete quelle.
chiaro, però, contestare senza fare il minimo sforzo mentale fa così ccciovane…
smeraldonero
07 mar 2010 - 10:29 - #12Troppo facile dire che tutti gli autori sono commerciali perchè il libro è qualcosa che si vende: come ho già detto, non ci trovo nulla di male, ma questo non elimina affatto le differenze tra autori. Ci sono quelli che sanno scrivere, i cui libri arrivano a diventare arte in certi casi, e quelli che fanno prodotti di intrattenimento, e tutte le vie di mezzo. Se un’università non è in grado di fare questo ragionamento, e si limita passivamente a celebrare il successo senza un progetto dietro - come le varie lauree honoris causa a mo’ di strumento promozionale - per me continua ad esserci qualcosa che non va.
sonzogno
07 mar 2010 - 14:51 - #13quello che mi preoccupa è che c’è qualcuno che ha talmente tanto niente da fare che si preoccupa di certe cose!!!! ma andate a lavorare!!!
knives
08 mar 2010 - 16:01 - #14Quanti studenti con la puzza sotto il naso!! Ma perchè vanno a questo incontro con moccia?? Se io non stimo un cantante/scrittore o qualunque altro soggetto,non vado a perdere il mio tempo! La gente spreca energie inutilmente..
Trovo terribile il fatto che le solite bimbeminkia cresciutelle si comportino come le adolescenti con la bava alla bocca per un attore.
Per quanto riguarda la domanda che è stata posta a Moccia nel video,pur non stimando molto lo scrittore,ho apprezzato tantissimo la sua risposta.
Un ultima cosa: Perchè si deve disdegnare per forza un fenomeno commerciale come moccia?? I sondaggi dicono che metà degli italiani non tocca un libro neanche a morire,ma meno male che qualche libro in più venga venduto!! Le giovani generazioni partiranno da moccia per poi passare ad altro!! Meglio cosi che davanti alla tv a guardare il grande fratello..
Sakura87
08 mar 2010 - 18:50 - #15Io vorrei capire perché l’hanno invitato.
Se fosse venuto qui a Palermo gli avrei tirato le bucce di banana. Poi avrei scritto una lettera al rettore complimentandomi per la bella opinione che ha di noi studenti.
aliena50
12 mar 2010 - 15:51 - #16Ho iniziato a leggere i libri di Moccia quando ha iniziato a scriverli, e penso che, ognuno (senza offendere) nella libertà di pensiero ha il diritto di esporre le proprie emozioni, con parole sciolte e non stonate, ingombranti o menzognere (come tanti personaggi più o meno conosciuti).Io sono del parere che se una cosa ti piaci : la prendi-la guardi o l’ascolti. Non capisco il perchè sia tanto criticato sopratutto da quei giovani intellettuali che non sanno che il pensiero é nel disegno del Divino Universale ed è il fluir d’energia. Personalmente preferisco un Moccia che guardare le scemenze di certi canali. Bravo Moccia io credo in te.
Ha|jimE
27 mag 2011 - 14:18 - #17questa non è spocchia: Moccia è un totale incapace… a me sta anche bene la letteratura di “consumo” (ogni tanto per staccare il cervello e leggersi qualcosa di meno impegnativo) ma non che lo si esalti come “Dante del XXI secolo” o “colui che capisce i giovani”… se è così, dovremmo farlo anche con Dan Brown o Twilight: altri fenomeni letterari di poca di importanza culturare… cosa si aspettava da quei studenti universitari? applausi e pacche sulla spalla? siamo seri, su…