Quanto deve costare un ebook?

pubblicato: mercoledì 03 marzo 2010 da Robo

Quanto deve costare un ebook?

Quale sarebbe, secondo voi, un prezzo giusto per un ebook? O, se volete, quanto siete disposti a spendere per acquistare un ebook? Vari sono i fattori che concorrono a stabilire il prezzo di un ebook come di un libro cartaceo. Se da un lato la smaterializzazione dell’ebook permette non considerare i costi di stampa, magazzino e spedizioni varie, dall’altro è pur vero – per fare un esempio – che l’IVA sugli ebook è del 20% mentre sul libro cartaceo è del 4%. Secondo gli osservatori:

Quale sarà il prezzo degli eBook in Italia, però, non è possibile prevederlo […] Le novità hanno un prezzo da €15 ad € 20, quindi il relativo eBook dovrebbe costare fra €10 ed €15. I libri non di novità hanno un prezzo sui €10 euro, ma in questo caso non è molto prevedibile il costo dell’ebook, che potrebbe variare fra i €5 ed gli €8.

Secondo voi, quale dovrebbe essere la differenza di prezzo – in percentuale – tra un libro cartaceo e un ebook?

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di inciampando-sulle-acque

    inciampando-sulle-acque

    03 mar 2010 - 09:19 - #1
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    Parlare di percentuale, secondo me, non ha molto senso. Qualunque ebook prezzato a più di 10€ è un furto. Va bene la questione dell’IVA (che non appena ci sarà il boom degli ebook suppongo verrà messa a posto), ma nel digitale l’editore ha davvero poco da spendere e, soprattutto, da rischiare. Il problema sarà che tutti vorranno tenere i prezzi ignobili di adesso, che tutti avranno la bavetta alla bocca al pensiero di poter vendere allo stesso prezzo ciò che ora gli costerà una frazione di prima. Ciò che sta succedendo in America con Amazon (e che nel campo musicale è successo con iTunes), succederà anche qui in Italia: l’avidità istupidisce in tutti i campi, purtroppo.

  • Profilo di celeste

    celeste

    03 mar 2010 - 10:38 - #2
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    Se mi metteranno a 10€ un ebook allora si meriteranno la pirateria, esattamente come con i CD e i film.
    La maggior parte dei costi degli editori è la stampa, la distribuzione e il reso dell’invenduto.
    Spariti questi, il costo dei libri elettronici dovrebbe essere infinitesimale.

    Auguro che gli editori scompaiano, e che si possa acquistare romanzi direttamente da chi li scrive. VIVA INTERNET!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Lenticola

    03 mar 2010 - 11:29 - #3
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    Un e-book dovrebbe costare al massimo 2 euro.

  • Osservatore

    03 mar 2010 - 11:34 - #4
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    Almeno il 50% in meno. Io, semplicisticamente, faccio questo calcolo:
    un cartaceo costa 10, e le spese del “solo cartaceo” sono stampa (15/20%) e distribuzione (50/60%). Facendo una media, il 30% è guadagno (esclusi i costi per “fare” il libro, editing, copertina, marketing e via dicendo)
    Un ebook costa la metà del cartaceo (5), e come spese ha la “distribuzione digitale” (perchè va bene venderseli da soli, ma vuoi mettere una vetrina come Amazon? E’ come, per fare un parallelo, non essere adesso su ibs o bol, per citarne un paio). Distribuzione che si porta via dal 30 al 50% (percentuali non ancora “fisse”). Mettiamo il 40% per comodità, quindi all’editore arrivano 3 euro di guadagno.
    Minimo 50%, quindi, ma con l’abbassarsi dell’IVA (se e quando…), la mancanza di costi di magazzino e probabilmente una serie di altri costi che ignoro (da una parte e dall’altra, chiaramente) si potrebbe arrivare anche a un 60% in meno o più. Chissà, secondo me è una cosa che “vedremo solo vivendo”, è abbastanza difficile parlare per ipotesi e illazioni! :)

    C’è comunque da dire che, prendendo ad esempio un libro (cartaceo) che costa 22€, il valore percepito del rispettivo in ebook non è sicuramente di 11€, quindi o il prezzo si abbassa, o a 11€ si venderanno quelle 2 o 3 copie.

    @celeste: se si arrivasse a comprare i libri da chi li scrive, ti dovresti imparare un bel po’ di lingue straniere, perchè non esisterebbe più chi li traduce. O, magari, di libri HP, qui in Italia, non si saprebbe nemmeno l’esistenza.

    @inciampando: siamo in Italia, sicuro che l’iva verrà “messa a posto?” Secondo me, si farà di tutto per lasciarla al 20: sono soldi che entrano nella macchina-stato, che non ha alcun interesse a vedersene arrivare meno! ;)

  • Profilo di robo_

    robo_

    03 mar 2010 - 11:41 - #5
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    Forse però dimentichiamo una cosa: il lavoro dell’autore. Anche quello ha un prezzo, no? Non ci sono solo i costi di stampa, di magazzino, distribuzione e via dicendo. Il lavoro di un autore non cambia se pubblichi il testo sulla carta o in digitale. E questo influisce sul prezzo.

  • Alessio Valsecchi

    03 mar 2010 - 12:13 - #6
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    Personalmente ho comperato anche ebook che costavano 29€, ma si trattava di infoprodotti legati a un argomento molto specifico e “di nicchia”.

    Per i libri di narrativa sono disposto a spendere molto molto di meno, sicuramente non più di 10€.

    E in questo caso mi aspetto che, essendoci zero spese per materiali e distribuzione, la % di royalties dell’autore sia ALMENO il doppio rispetto all’edizione cartacea.

    Per come la vedo io 2-3€ per un romanzo in ebook sarebbe l’ideale, con almeno 1€ di roylaties all’autore…

  • Osservatore

    03 mar 2010 - 12:14 - #7
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    @robo_: vero, anche l’autore va pagato. E credo non sia l’unico costo che non cambia a prescindere dal fatto che il libro sia cartaceo, digitale, audiobook o qualsiasi altra cosa. Certo, io ho comunque il terrore che l’italica editoria ci marcerà parecchio su tutti questi costi. O che, quantomeno, ci provi… :-

    @lenticola: perchè non 1.50€? ;) No, seriamente: in base a cosa affermi che 2 euro sono il prezzo massimo?

  • gelo

    03 mar 2010 - 12:30 - #8
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    Forse era il caso di inserire anche una opzione che dicesse zero o comunque cifre minime da 0 a 3-5 euro.
    Per come funziona il web, la facilità di trasferimento, i ridotti costi e la disponibilità in rete di prodotti in ebook a costo zero (anche legali) non vedo come si possa arrivare a cifre superiori ai 5 euro e aspettare grossi numeri di acquirenti.

  • Lenticola

    03 mar 2010 - 13:14 - #9
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  • Osservatore

    03 mar 2010 - 13:39 - #10
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    Hmmm, la storia di Konrath, ormai è cosa vecchia e tutti la riportano stile vangelo! ;)
    E’ come quell’italiano che su Lulu.com ha venduto 10.000 copie del suo libro.
    E, per carità, sono contento sia per Konrath sia per l’italiano di cui non ricordo il nome.

    Ma, per ogni Konrath, quanti autori ci sono che sono fermi a quota 50? Certo, non vanno a bullarsi nel loro blog per il fatto di aver venduto poco o niente, quindi di loro non si parla, ma si può ipotizzare con una certa sicurezza che ce ne siano parecchi, sbaglio? Stessa cosa per l’esempio di Lulu, si parla di uno su… quanti?

    E’ un po’ come se domani arrivasse un autore che regala un libro online (già successo, sia chiaro!) e che 2 mesi dopo dichiara di aver preso 1.000.000$ perchè un regista gliel’ha comprato per la sceneggiatura di un film.
    Può succedere, auguriamoci anzi che succeda (se uno scrittore scrive, e scrive bene, è sacrosanto che possa e debba far fruttare il proprio lavoro), ma per fare una statistica un attimo seria lasciamo perdere gli estremi, da ambo le parti, anche perchè, altrimenti, sarebbero da considerare le migliaia (decine di migliaia? centinaia di migliaia?) di libri venduti da Amazon a 9.99$, spostando l’ago della bilancia su un prezzo fuori da ogni logica (per me acquirente medio, sia chiaro. Se poi per qualcuno spendere 10$ per un ebook va bene, son contento per lui che evidentemente ‘ne ha’! :D )

    Tutto condito da un “secondo me”, ovviamente! :)

  • Lenticola

    03 mar 2010 - 14:15 - #11
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    Ormai vecchia ? ;-)
    Non ci resta che sperare …

  • Profilo di inciampando-sulle-acque

    inciampando-sulle-acque

    03 mar 2010 - 15:32 - #12
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    @Osservatore:
    Sì, l’IVA verrà portata al 4%. Il fatto che siano soldi che entrano allo Stato non vuol dire nulla, oppure avremo l’IVA al 90% su tutto. Un’IVA differente su un prodotto che, di fatto, è il medesimo, non ha senso. Parliamo sempre dello stesso libro, solo in un formato differente: avrebbe senso avere il 20% sulla copertina rigida e il 4% su quella morbida? Pur essendo estremizzato il concetto è il medesimo. Se l’IVA dovesse rimanere allo stato attuale gli editori si ribellerebbero per farla tutta al 4%; se venisse elevata al 20% per tutto, si ribellerebbe tutta Italia. Senza contare il fatto che chi è attualmente al Governo (e chi comunque, nel bene e nel male, continuerà ad allungare i tentacoli sulla politica italiana) ha in mano una buona fetta dei libri.

    @celeste:
    La pirateria c’è e ci sarà sempre. Possono metterti il libro anche a 1 centesimo, chi preferirà la strada del gratuito lo scaricherà comunque. Pirateria e giusto prezzo non sono realmente collegati fin da quando i pirati copiavano e rivendevano i primissimi vinili.
    Si tratta di dare un prezzo giusto, ovvero un prezzo che ne ricalchi il valore.
    I 2€ ipotizzati da lenticola sono ridicoli visto che non pagherebbero né il lavoro dell’editore (grafica, editing, promozione, gestione del trasporto e investimento) né tantomeno il lavoro dello scrittore.
    Far sì che arrivi il momento in cui i libri verranno acquistati direttamente da chi li scrive? Speriamo ben di no visto che già ci sono siti che permettono di fare ciò e la qualità è tutto fuorché eccellente. L’editore non è un parassita sulla schiena dello scrittore, è una figura che aiuta moltissimo lo scrittore a perfezionare il libro. Cancellarli vorrebbe dire cancellare la qualità a cui siamo stati (spesso) abituati.

  • Profilo di inciampando-sulle-acque

    inciampando-sulle-acque

    03 mar 2010 - 15:36 - #13
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    P.S.
    “Se poi per qualcuno spendere 10$ per un ebook va bene, son contento per lui che evidentemente ‘ne ha’!”

    Se il tuo discorso era riferito a me, non ho mai sostenuto che un normale ebook dovrebbe avere un prezzo di 10$/€. Sono convinto che quello sia un ottimo prezzo *massimo*. Guarda quanto paghi l’ultima fatica di un “grande” autore non appena questa esce. Oramai l’ultimo degli autori ha prezzi ben al di sopra di 10€.

  • P.G.

    03 mar 2010 - 15:48 - #14
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    Parliamo di novità, quelle che di solito costano 18-20 euro(con punte di 24-25 tipo Dan Brown). Anzi, facciamo l’es. di Dan Brown(24 euro in Italia). Diciamo che 4 euro se li tiene Dan Brown. Almeno 1-2 euro dobbiamo destinarli al marketing, promozione etc. 1 euro è il guadagno della casa editrice per il fatto stesso di esistere. Siamo a 7 euro irriducibili. Per arrivare alla cifra finale, dobbiamo raddoppiare questa cifra, perchè anche con l’ebook il venditore finale/distributore si mangerà il 50% del costo del libro. Perciò il prezzo che ci si può attendere per l’ebook di Dan Brown è 14 euro da scontare(verosimile uno sconto almeno del 20-25%: quindi un prezzo finale scontato di circa 11 euro). Che è cmq quasi il 50% in meno del costo del libro cartaceo.

  • Lenticola

    03 mar 2010 - 16:23 - #15
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    Mha ! … Che il tocco di un editore guarisca dalla scrofola è tutto da dimostrare. Anzi.

  • Zweilawyer

    03 mar 2010 - 17:15 - #16
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    Un ebook dovrebbe costare il 50% in meno dell’edizione cartacea. Mancando integralmente i costi tipografici, sarebbe folle pensare a un ribasso inferiore. Tenete conto che il meccanismo autore-editore-distributore potrebbe essere messo in ginocchio se alcuni degli autori più importanti decidessero di vendere direttamente. Vedremo.

  • Osservatore

    03 mar 2010 - 17:17 - #17
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    @inciampando: no no, non mi riferivo a te, era un discorso fatto in generale; scusa se è sembrata una “frecciata”, non voleva esserlo, davvero! :)

  • Osservatore

    03 mar 2010 - 17:28 - #18
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    (sorry per il doppio post)
    @Zweilawyer: sul 50%, scusami ma io l’ultimo Dan Brown in digitale a 12€ faticherei a comprarlo. Ma faticherei davvero tanto, pur non disprezzando “il Dan”! :) Piuttosto, un biglietto del cinema in meno (giusto per citare un bene accessorio qualsiasi) e mi prendo il cartaceo. Senza stupirmi se 2 settimane dopo vedo online una versione pirata.
    Quanto invece al discorso del meccanismo autore-editore-distributore, ti do in parte ragione (e il succitato Konrath ne è una prova vivente, anche se una delle pochissime), ma conviene davvero a un autore fare “l’indipendente”? (non è una domanda retorica, sia chiaro. E’ una cosa che mi chiedo davvero). Da indipendente puoi permetterti di abbassare i costi e di puntare sulla massa (l’esempio dei libri a 2 euro), ma che fine fanno le spinte (in senso buono!) dell’editore, la pubblicità, la “forza” dell’editore e, probabilmente, la possibilità di essere tradotto? Rimangono, non rimangono, boh, sinceramente non sono Konrath nè uno scrittore, quindi chiedo.
    E, aggiungo, Konrath era uno che già aveva il suo seguito di lettori, quindi la sua mossa può avere senso. Ma uno scrittore lanciato da poco (e non pensate allo sfigato di turno, ma a un Dan Brown al primo libro o a una Rowling sempre al primo libro) quanta convenienza ha in una partenza in solitaria?
    Ripeto, non sono domande retoriche! :)

  • stighlitz

    03 mar 2010 - 17:35 - #19
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    L’esempio di Konrath è chiaro. Il libro che gli ha fatto guadagnare di più era in vendita a 1.99 dollari. Questo è un fatto.
    @Osservaotre “Ma, per ogni Konrath, quanti autori ci sono che sono fermi a quota 50?”. Non so dirti quanti autori italiani stiano facendo quello che fa Konrath, ma il fatto che per parlare di ebook venga citato il suo caso mi fa sorgere il dubbio che non siano molti. O magari i loro libri non sono un gran che e l’alternativa a quelle 50 copie vendute sarebbe stato farsi fregare i soldi da un editore a pagamento. In questo internet lo trovo più onesto. Soprattutto per la piccola editoria, che ha sempre meno spazio sugli scaffali dei megastore e si affida sempre più a internet per quel poco di visibilità.
    Il 60 per cento del prezzo di copertina se ne va tra distributore, promotore e libraio. Giustamente, aggiungo: ognuno fa il proprio lavoro. All’editore resta il 40 per cento, dal quale deve togliere le spese per la stampa, che soprattutto per gli editori di modeste dimensioni incidono in percentuali maggiori dato che vengono stampate meno copie. Conosco qualche piccolo editore che mi ha spiegato un po’ di costi. Diciamo che stampare in tipografia un buon libro con copertina morbida e senza alette costa 5 mila euro per mille copie. Il libro va in libreria a 18 euro. Ogni copia è costata 5 euro, più o meno il 28 per cento del prezzo di copertina. Questo vuol dire che dal 40 per cento che rimaneva in tasca all’editore possiamo togliere un ulteriore 28 per cento che è il costo di stampa. Resta il 12 per cento del prezzo di copertina. Se questo ragionamento è corretto, il prezzo giusto per un ebook, ovvero il prezzo che garantirebbe a un editore (e ovviamente all’autore) lo stesso guadagno su ogni copia venduta rispetto al libro di carta, dovrebbe essere quindi il 12 per cento di quello di un libro di carta. Quel libro che dicevo prima, in libreria (quando ci arriva) a 18 euro, dovrebbe quindi costare 2,16 euro.

  • Zweilawyer

    03 mar 2010 - 18:16 - #20
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    @Osservatore

    Intendevo dire che 50% è il ribasso minimo, mentre sarebbe auspicabile un ribasso superiore (60-70%). D’altro canto, bisogna pensare che il mercato degli ebook avrà una portata dirompente sul cartaceo, e anche gli editori old style saranno costretti ad abbassare il prezzi (in alcuni casi sta già accadendo).

  • Lenticola

    03 mar 2010 - 18:50 - #21
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    Ad ogni buon conto ricordiamoci che stiamo parlando di un fenomeno in fieri. Cioè, per lo meno in Italia, per adesso stiamo facendo i conti senza l’oste. Dove l’oste è la diffusione massiccia di e-book reader che è ancora dietro un qualche angolo. Sta crescendo e non potrà che accellerare, però non siamo neanche ai preliminari, siamo ad un fugace scambio di occhiatine.
    Qualcuno ha qualche numero italiano ?
    E’ dura leggere libri sullo schermo luminoso di un netbook, di un portatile o su un normale pc da tavolo. Con l’e-ink il problema è risolto e, forse, potrà esserci un cambio di paradigma quando sarà sul comodino di qualche milione di italiani. Un paio d’anni ? ;-)

  • === New Space Agency ===

    04 mar 2010 - 09:21 - #22
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    .
    mi spiace dirlo per chi è stato, è o sarà un autore, ma gli eBooks dovranno affrontare livelli di pirateria mai visti prima, tanto da far sembrare, quelli della pirateria su fotocopia, giorni felici
    .
    la ragione è che le protezioni esistenti saranno facilmente crackate (se non lo sono già) e per gli eBooks pirata non esisterà neanche un problema di “minore qualità” audio o video come accade per gli MP3 o i DVD “taroccati” oppure di “rischio virus” come per il software non originale, perché si tratta solo di testo e figure
    .
    penso che, se va bene, un autore vedrà le royalties su meno dell’uno per cento dei libri effettivamente diffusi… poi toccherà ai giornali…
    .

  • === New Space Agency ===

    04 mar 2010 - 16:22 - #23
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    un suggerimento per autori ed editori… prevenite la pirateria vendendo tutti i libri a due-tre euro ciascuno al massimo… solo così (forse) ci saranno più persone che acquisteranno l’originale invece della copia

  • Anonimo codardo

    04 mar 2010 - 23:16 - #24
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    Qualsiasi cosa sopra i cinque euro è un furto. Gli utenti (i lettori) sanno benissimo che il rischio della pubblicazione di un ebook è pari a zero: il rischio sarà sempre e solamente di più l’investire i soldi nella pubblicità per il libro giusto o sbagliato; molto più di quello che è già ora.

    Non ci sono i costi di distribuzione, non ci sono i costi di ritiro degli invenduti etc etc

  • Anti

    05 mar 2010 - 10:10 - #25
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    non diciamo vaccate. i costi di distribuzione ci sono eccome! non saranno pari a quelli di distribuzione fisica, ma se non si è un editore da 4 libri l’anno i costi non sono da tralasciare.

  • Anonimo codardo

    05 mar 2010 - 11:01 - #26
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    Ovvio che se gli editori faranno scelte suicide e si affideranno a piattaforme di distribuzione digitale con royalties assurde sono un po’ fatti loro e meriteranno di morire.

  • Profilo di knives

    knives

    08 mar 2010 - 17:23 - #27
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    Ma sono l unico a non sopportare questi ebook?? Io preferisco mille volte il libro fisico,mi dà più soddisfazione!! Ma sopratutto leggere per ore su uno schermo luminoso a me dà fastidio agli occhi dopo un pò,mentre leggere sulla carta non affatica gli occhi..sarò strano io..

  • Anti

    09 mar 2010 - 19:49 - #28
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    knives, di grazia, se provi anche solo a cercar su internet scoprirai che i principali lettori (tra questi il kindle) non usa uno schermo retroilluminato e l’esperienza è identica a quella fornita dalla carta.

    preferisci la carta per quel quid che solo lei ha? anche io preferisco i vinili agli mp3, ma un supporto può darmi vantaggi che l’altro si scorda. e poi a fare gli eterni reazionari non si cucca più.

  • Sir Robin

    09 mar 2010 - 22:03 - #29
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    anche a me i vinili piacciono molto ma dentro l’iPod non sono riuscito a mettercene neanche uno :-)

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