
Vi segnalo un interessante incontro, organizzato da Laboratorio Lapsus, che avrà luogo domani all’Università degli studi di Milano e che vedrà salire in cattedra per un paio d’ore Francesco Forgione, ex presidente della Commissione Parlamentare Antimafia e autore del libro Mafia Export, pubblicato da Baldini&Castoldi Dalai, accompagnato da Anna Canepa, sostituto procuratore presso la direzione nazionale antimafia, e Nando Dalla Chiesa, docente nell’ateneo milanese e politico, nonché figlio del Generale assassinato dalla Mafia a Palermo nel 1982.
Nell’occasione Forgione presenterà il suo libro Mafia Export, un libro che tratta, nella sua più estesa complessità, la diffusione nel mondo della Mafia made in Italy che, tra Camorra, ‘Ndrangheta e Cosa nostra, ha piantato profonde radici in ogni porto, a qualsiasi latitudine, creando ogni anno un giro di affari che supera abbondantemente i 100 miliardi di euro.
Qual è il confine fra economia pulita e criminale? Di cosa parliamo quando ci riferiamo alle mafie italiane nel mondo? E fin dove sono arrivate?
Anche a queste domande, Forgione, Canepa e Dalla Chiesa cercheranno di rispondere domani davanti agli studenti dell”Università di Milano. Un’occasione estremamente interessante per approfondire, una volta di più, uno dei problemi strutturali più profondi che ammorbano l’Italia, un problema paragonabile ad un tumore le cui metastasi sono ormai dovunque.
Francesco Forgione
Mafia Export
Baldini&Castoldi Dalai
euro 20
Neo-Machiavelli
02 mar 2010 - 17:14 - #1Cortese attenzione On. Giorgio Napolitano
La guerra fra Berlusconi, Csm, magistratura, toghe, pm antimafia di Milano e Palermo porta via energie umane, tempo della politica, informazione e giustizia che potevano essere orientate per una Italia migliore. Non so chi ha più colpa e non è questo che interessa. Interessa finire con questa guerra, interessa l’unità di tutti contro la grande vergogna di sempre in Italia che è migliore non nominare per vivere con la scorta come Saviano.
Credo che il presidente Giorgio Napolitano è la persona più autorevole per unire Italia nella guerra più giusta.
mathews
09 mag 2010 - 20:51 - #2Il magistrato Anna Canepa, è sorella dell’avv. genovese Paolo Canepa (Studio Legale Roppo & Canepa) nonchè moglie del Beppe Anfossi (azionista di riferimento di Banca Carige). Lo studio legale Roppo & Canepa è anche consulente di Banca Carige C I R di De Benedetti (Vincenzo Roppo anche nel cda della banca per lustri).
Mi stavo chiedendo se alla magistrata sia mai capitato di trovarsi in imbarazzanti situazioni di conflitto d’interessi.
Leggendo l’articolo che segue ho trovato la risposta (e mi son cascate le braccia):
http://piemonte.indymedia.org/article/8579
“La Repubblica (CIR Group): ecco come funziona la fabbrica del fango”.
INeuropa
02 lug 2010 - 15:34 - #3Sismi: gli avvocati di CIR, ENI e Banca Carige spiati dai servizi segreti
“Sismi: Altana Pietro colpisce ancora”.
Articolo/scoop tratto dal portale Indymedia al link:
http://piemonte.indymedia.org/article/9264
Dall’edizione del 29 giugno 2010 del quotidiano Il Corriere Mercantile di Genova:
“SPY Story - I soci di un notissimo studio legale genovese hanno denunciato un’intrusione informatica e la sparizione di documenti. Avvocati spiati scatta la perquisizione. La Digos sequestra vario materiale nella casa di Pietro Altana ex informatore del Sismi”
L’ex dipendente del Sismi (e probabilmente anche Sisde) che ha spiato per anni gli iraniani, centri sociali, società dell’alta finanza, e noti avvocati è stato pizzicato dalla Polizia Postale a saccheggiare via telematica documenti riservati degli avvocati di fiducia di Carlo De Benedetti (CIR), di Banca Carige e dell’ENI: lo studio legale Roppo & Canepa, fondato dagli avvocati Vincenzo Roppo e Paolo Canepa. Quest’ultimo è anche fratello di Anna Canepa (il magistrato che nel 2004 ha fatto arrestare e condannare l’agente del Sismi).
Da quanto si sussurra in ambienti vicini alla Procura della Repubblica di Genova pare che l’Altana avesse anche spiato da vicino Roppo & Canepa facendo l’addetto alle pulizie negli uffici della nota law firm nel corso dell’operazione Sismi “Cavallo di Troia” (uscito anche un articolo quì su Indymedia e alcuni articoli su Il Secolo XIX e su Milano Finanza).
continua …