Da sempre gli scrittori hanno una strana e misteriosa capacità di vedere negli anni a venire, di riuscire a descrivere il presente dei lettori dal loro passato, più o meno lontano. Succede così quando mentre leggiamo testi scritti decine di anni, a volte secoli prima di noi, riscontriamo un’aderenza alla realtà della nostra vita quotidiana che ci stupisce.
Questa volta a regalarci questa strana sensazione è Elsa Morante, probabilmente la più grande scrittrice italiana del dopoguerra che, in un testo del 1° maggio 1945 intitolato Il Capo del Governo, riproposto recentemente dalla rivista Atti Impuri, descrive limpidamente una dinamica che sembra avere molte affinità con quella che ci scorre tutti i giorni davanti agli occhi.
Leggendo le poche righe di quel testo non riesco a non pormi una domanda: ma Elsa Morante aveva il dono della preveggenza o è l’Italia che è sempre la stessa?
Via | IlPrimoAmore
Paolo Bartalini
30 set 2010 - 21:16 - #1A proposito di bufale. Purtroppo questo scritto e’ un falso.
Dico purtroppo perche’ riportare il testo vero avrebbe sortito un effetto meno esilarante ma sarebbe stato comunque molto (se non ancora +) interessante.
Notare che siete in buona compagnia: anche La Repubblica e molti altri blog autorevoli sono caduti nella stessa trappola.
Il testo VERO si trova in Pagine di diario, in Paragone n. 456, febbraio 1988, pp. 4-5-6.
La storia completa di questa emblematica bufala dell’era informatica e’ stata riportata per la prima volta su questo interessantissimo blog:
http://georgiamada.splinder.com/tag/elsa+morante
Onore al merito!
Paolo Bartalini