Asta folle per una copia pirata di "Hapworth 16, 1924" di Salinger

Copia pirata di un libro di SalingerÈ diventata incandescente l'asta su Ebay per una copia di Hapworth 16, 1924 di Jerome David Salinger in italiano, pubblicata nel 1997 dall'Eldonejo di Milano. Nel momento in cui scrivo - ringraziando per la segnalazione il grande bibliofilo Simone Berni - devo constatare che il prezzo del libro (qui la pagina dell'asta) ha sfondato il folle muro dei 400 euro.

Se non avete mai sentito nominare l'editore Eldonejo, non vi stupite: si tratta dell'oscura casa editrice con cui Giovanni Vittorio Pisapia (fratello dell'ex presidente della commissione Giustizia del Senato) e tale Simona Magherini pubblicarono questa rarissima copia pirata del libro, di cui parlò all'epoca anche il «Corriere della Sera». L'originale di Salinger in inglese era apparso sul «The New Yorker» nel remoto 1965 e non era stato mai più ristampato per espressa volontà dell'autore. Nessuno aveva previsto che trentadue anni dopo la giovane, sconosciuta neo-laureata Simona Magherini, con la "complicità" di Pisapia, pensasse di tradurre e pubblicare l'opera in italiano senza autorizzazione, senza isbn e del tutto alla chetichella. Lo scandalo scoppiò immediatamente. L'Eldonejo fu diffidata dallo stampare più copie delle duemila circa che aveva già distribuito, sotto la pressione della Einaudi, che pare disponesse di un'opzione sui diritti di traduzione. Di quell'edizione bootleg nessuno sentì più parlare.

Passati altri tredici anni e morto il buon vecchio Salinger, una di quelle duemila copie è tornata dal passato per solleticare le voglie dei bibliofili italiani. Eccola qua, «copertina morbida leggermente sbiadita con aloni e normali tracce d'uso, pagine leggermente ingiallite, volume usato in buono stato», all'asta su Ebay fino alle 15.38 del prossimo 14 febbraio, giorno di San Valentino. A sette giorni e quindici ore dalla data fatidica, il libro ha già raggiunto un prezzo record. Chissà a quanto se l'aggiudicherà, alla fine della fiera, il fortunato bibliomane. Ma che libro è Hapworth 16, 1924?

Hapworth 16, 1924 è il romanzo breve con cui Salinger si congedò dal proprio pubblico. È infatti l'ultima pubblicazione del grande autore americano, risalente ormai a quarantacinque anni fa. Pare si tratti di uno dei suoi libri più indecifrabili: ma chi può dirlo, senza aver ancora letto la produzione degli ultimi quarantacinque anni?

Consiste comunque in una lunga epistola indirizzata da Seymour Glass, un bimbo di sette anni relegato in un campo estivo, ai genitori e ai fratelli Beatrice, Walter e Waker. L'ottica di Seymour è adulta in maniera inquietante, e non risparmia considerazioni sui genitori, su Dio, sulla letteratura e sul mondo intero. Seymour arriva addirittura a predire il futuro, compresa la propria morte all'età di trent'anni.

Pare si tratti - e non si fa fatica a crederlo - di un racconto tristissimo. Per leggerlo le strade, finora, sono solo due: aggiudicarsi l'asta faraonica su Ebay, o acquistare l'archivio del «The New Yorker" in DVD e recuperare il testo inglese sul numero del 19 giugno 1965.

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