Body Drama, il corpo femminile secondo Nancy Amanda Redd: l'intervista all'autrice

pubblicato: venerdì 05 febbraio 2010 da roberta in: scrittori Novità libri per ragazzi Mondo Libri interviste allo specchio curiosità

Foto di corpi veri e sani, di seni dove spunta un terzo capezzolo, di bozzi là sotto, di assorbenti per le mestruazioni fabbricati d’emergenza, di mutande giuste e non, di acconciature pubiche, di donne sovrappeso o troppo magre. Solo un accenno della varietà di argomenti e quantità di immagini fortemente volute da una ex Miss America Bikini per aiutare le ragazze a superare i problemi e i conflitti con il corpo. A metà tra un magazine femminile e un manuale di medicina, “Il mio corpo - Body Drama” è stato nominato in America nella top ten delle letture fondamentali per ragazze (New York Times bestseller e Usa Today bestseller); ce ne parla Nancy Amanda Redd, l’autrice, ospitata per presentarlo perfino del talk show di Oprah Winfrey.

Body Drama è pieno di fotografie di ragazze reali di tutte le etnie, forme e taglie, che illustrano tutte le parti dei loro corpi. C’è perfino la pagina con 24 scatti ravvicinati di diverse varietà di vagine: perché non è mai stato raccontato così prima, il corpo femminile?
Ho avuto grandissime difficoltà nel trovare un editore che mi pubblicasse il libro. Prima di questo libro, le tematiche che ho affrontato erano un tabù di fronte al quale altre persone hanno preferito fuggire via piuttosto che affrontare il problema. Io avevo la fortuna di essere molto giovane, di non avere una reputazione da dover difendere e non stavo cercando di diventare famosa o di fare i soldi, quindi la mia forza era anche la mia autenticità. Volevo fare un libro per far sentire meglio le ragazze e sono stata fortunata a trovare l’editore che mi ha lasciato completa libertà nella creazione di questo libro.

Tra peli & capelli, capezzoli e acne, tatuaggi sicuri e cosce che sembrano di stracchino, argomenti insoliti come quello che tratta cosa accade se si fa troppa cacca o troppo poca, qual è la sezione che non avresti mai tolto pur di pubblicare il libro?
Fotografare vulve non è facile. Dopotutto, non siamo abituate neanche a guardare la nostra, figurarsi quelle di perfette sconosciute. Così, quando le ho messe tutte in fila ho capito che la parte era una condizione dell’accordo editoriale. Nel senso che non ero assolutamente pronta a rifiutare a quella sezione. L’editore che poi me lo ha approvato, mi ha detto che non sapeva cosa farci di questo manoscritto e quindi l’ha dato a una stagista di 22 anni, che lavorava nel suo ufficio. Mi ha raccontato di aver capito che il libro andava pubblicato quando ha visto la stagista piegata sul libro, intenta a passarselo con altre colleghe, quasi litigandoselo. Certamente editarlo era una scommessa: è un libro costoso da produrre che va a infrangere molti tabù ma sono felicissima che qualcuno abbia trovato il coraggio di editarlo. Perché da ora è possibile pubblicare un volume con una foto di una vagina senza che questa possa essere perfetta o senza che la cosa possa essere considerata pornografia.

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amanda reddCosa insegna Body Drama?
La lezione principale de “Il mio corpo” è di amare il proprio corpo, di comprenderlo e di accettare ciò che Dio ti ha dato. Perché puoi aggiustare il tuo aspetto esteriore, ma non puoi aggiustare quello che hai dentro te e quindi appare evidente che si deve accettare se stessi per vivere una vita felice.

Ha mai visto il tuo corpo come un dramma?
Si può pensare che una che vince il titolo di Miss Bikini America si senta perfettamente a suo agio col proprio corpo, invece ci si sbaglia. Io ho combattuto con i drammi del mio corpo praticamente da quando sono nata. E io, come altre ragazze, pensavo di essere l’unica convinta che il mio corpo fosse un disastro naturale. Sotto tutti quegli strani abiti che mettevo e mi facevano più carina, pesavo di essere una ragazza strana e puzzolente, con un sacco di problemi fisici. Questo è proprio uno dei motivi per cui le ragazze non dovrebbero sottoporsi a degli interventi di chirurgia. Visto che poi, con gli anni, ti rendi conto che delle cose che ti ossessionavano da giovane semplicemente perdono importanza quando cresci e anzi quasi ci ridi sopra.

Il libro le ha fornito un pretesto per scoprirsi come donna?
Sicuramente ho avuto la possibilità di rinvangare molte delle cose più difficili del mio passato, quando ero adolescente. E ho riflettuto, su uno dei problemi principali di questa moda crescente, che contagia le giovani di oggi: se si pensa ad aggiustare qualunque difetto dell’aspetto fisico allora non si impara mai a superare da sole i problemi che dovrai affrontare nella vita. Il libro mi ha permesso anche di capire l’importanza di essere onesti: molta gente nella mia posizione fa finta di non avere di questi problemi, che spaziano dall’alito cattivo al seno cadente. Invece la gente ha bisogno di verità,compassione e onestà, non di ipocrisia.

Visto il successo, pensi già alla versione 2.0 del libro?
Sto lavorando a un libro sul tema dell’alimentazione, perché ho notato che il capitolo su cui ho ricevuto più domande dalle ragazze è proprio quello dedicato al soprappeso e al dimorfismo corporeo. Tante ragazze mi chiedono informazioni su come rimanere in forma, su come non ingrassare, ma sono ignoranti in materia e non sanno distinguere un carboidrato da una proteina. Per questo il prossimo libro si chiamerà “Diet drama” ma non parlerà di come perdere peso, piuttosto di come stare in salute e di come avere un corpo in forma.

Quali sono gli argomenti che hanno colpito di più i suoi lettori?
Molte donne in particolare pensavano che alcune “cose” riguardassero solo se stesse o solo le amiche. Credendo che non si trattasse di problemi condivisibili con le altre donne, in senso più generale. Mi riferisco a problemi come il terzo capezzolo, fenomeno molto diffuso tra le ragazze. O a problemi di pigmentazione della pelle, di cui molte donne si vergognano. Ma sto soprattutto notando che il libro scatena dei dibattiti. Fa venire voglia di parlare di queste tematiche: è esattamente quanto avevo in mente di fare, proprio perchè sono tematiche di cui non bisogna vergognarsi ma che vanno affrontate con la maggiore naturalezza possibile.

Nancy Amanda Redd
Il mio corpo - Body drama
Giunti editore
pagine: 288
prezzo: euro 14,90

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di celeste

    celeste

    05 feb 2010 - 11:25 - #1
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    Ho comprato questo libro sul sito www.giuntistore.it perchè nelle librerie della mia città non ce n’è traccia.
    E’ stupendo, me lo sono divorato in due giorni e davvero lo consiglio a tutte quelle ragazze che sono almeno un po’ curiose sul proprio corpo!
    La pagina con le 20+ foto di vagine non depilate è orripilante :-D ho fatto scappare mio marito!!!

  • Profilo di giuseppina_m

    giuseppina_m

    12 feb 2010 - 18:26 - #2
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    Ho appena comprato Body Drama per mia nipote, 15 anni, che ne è entusiasta. Lo sfogliamo insieme e - parole sue - ogni volta troviamo qualcosa di interessante da leggere e approfondire.
    Ovviamente lei poi se lo legge (meglio, se lo studia) per conto suo, ma capisco che ha bisogno di mostrarmi, chiedermi, confrontarsi con me. Purtroppo mia sorella, sua mamma, non c’è più quindi sono l’unica donna adulta che le può chiarire alcune cose.
    Sono sicura che presterà il libro alle amiche: intanto mi ha detto con orgoglio che nessuna ce l’ha, lei è la prima!
    Mi torna in mente il famoso “Noi e il nostro corpo”, uscito negli anni ‘70, testo sacro del femminismo che ho letto qualche anno dopo l’uscita ma che era nella libreria di mia mamma.
    Sicuramente da leggere ma soprattutto da regalare alle adolescenti per dar loro una mano a dissipare i tanti dubbi che hanno sul proprio corpo, specie in una società come la nostra che è così attenta alla “forma”… dimenticandosi troppo spesso del “contenuto”.

  • Profilo di ayesha

    ayesha

    12 feb 2010 - 21:08 - #3
    0 punti
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    Scusa se mi intrometto in un articolo che non e mio, Giuseppina, ma mi ha colpito molto la frase su tua sorella. Da quello che scrivi sembri una persona attenta e sensibile e per quanto terribile sia la perdita della mamma, tua nipote, con te al fianco, non è sola. Un abbraccio a entrambe.

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