Aumenti in arrivo per i prezzi di alcuni E-book su Amazon. Molti dei titoli dell’editore MacMillan passeranno infatti dai 9 dollari e 99 centesimi a costare fra i 12,99 e i 14,99.
“Purtroppo dovremo accettare i termini e le condizioni poste da Macmillan perchè ha il monopolio su parecchi titoli e putroppo dobbiamo proporli a prezzi alti per via dei guadagni scarsi”, dice Amazon al Wall Street Journal.
Gli analisti però ipotizzano che l’aumento dei prezzi sarebbe dovuto a una speculazione degli editori, che sperano che le vendite degli Ebooks possano vedere un incremento.
L’ipotesi è che accada grazie al successo di iTunes che, già arrivato per altri tipi di applicazione digitale, potrebbe estendersi anche alla vendita dei libri elettronici.
Via | Notebook Italia
Foto | Flickr
P.G.
03 feb 2010 - 08:31 - #1Gli editori stanno tentando l’ultima carta che gli resta: il suicidio.
lialind
03 feb 2010 - 09:17 - #2“purtroppo dobbiamo proporli a prezzi alti per via dei guadagni scarsi”
essì, è nettamente il modo migliore per aggiustare il bilancio…
…tranquilli che così ve li comprano gli ebook…
n1ghtm4r
03 feb 2010 - 12:08 - #3con questo comportamento si aiuta soltanto la pirateria, putroppo
P.G.
03 feb 2010 - 13:06 - #4la realtà è anche che per coprire i crescenti costi di distribuzione (sconti alla GDO inclusi)l’unica è aumentare i prezzi.
franpomo
03 feb 2010 - 15:21 - #5Questi prezzi sono dovuti alla Apple, leggere questo post.
http://demoniopellegrino.blogspot.com/2010/02/grazie-ad-apple-pagheremo-gli-ebook-piu.html
franpomo
03 feb 2010 - 15:25 - #6*leggete
inciampando-sulle-acque
04 feb 2010 - 09:56 - #7@franpomo:
Apple non impone un tetto ragionevole per il semplice fatto che già lo faceva Amazon. Ed è fuori di discussione che siano tanti gli editori scontenti di ciò. Editori miopi, certo, ma sono pur sempre i detentori dei diritti. Questo per dire che Apple è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, nulla di più.
@lialind:
Amazon ha voluto seguire una politica opposta fino ad oggi, tanto è vero che per ogni libro acquistato Amazon doveva rimborsare una certa somma. Quindi, fino ad oggi, la politica di Amazon è stata diametralmente opposta. Ma bisogna anche rendersi conto che nel momento in cui un editore fa i capricci (e parliamo di un signor editore) e minaccia di lasciare la piattaforma, quali alternative concrete ha Amazon? Nessuna. Perseverando con questa linea Amazon avrebbe perso l’editore (quindi la possibilità di un bel po’ di libri in catalogo) e avrebbe continuato a dover rimborsare.
Hanno fatto l’unica cosa possibile: dire che non hanno colpa se gli editori vogliono prezzi irragionevoli.
Il Kindle è stato il primo lettore ad arrivare alle masse proprio grazie alla disponibilità di titoli. Peccato che Jobs e il suo completo menefreghismo nei confronti di chi legge ora rischi di peggiorare la situazione.
lialind
04 feb 2010 - 10:45 - #8@inciampando-sulle-acque:
totalmente d’accordo
franpomo
04 feb 2010 - 12:14 - #9Il fatto è che normalmente se io arrivo dopo su un mercato devo adeguarmi ai prezzi dei concorrenti se non proprio abbassarli leggermente per poter ingranare.
Apple invece fa il contrario e devono essere gli altri ad adeguarsi a lei.
Uno dei pochi casi di concorrenza da cui ne esca svantaggiato l’acquirente.