A proposito di iPad, di Stephen Fry /2

Stephen Fry

Pubblichiamo la seconda puntata del reportage sull'iPad, il nuovo lettore di ebook (e tanto altro) della Apple, dello scrittore britannico Stephen Fry (qui potete recuperare la prima).

A PROPOSITO DI IPAD (2)
di Stephen Fry

«Cosa fa questo coso che già non faccia un laptop o un iPhone?» potrebbero obiettare adesso. «È troppo grande per le mie tasche, ma troppo piccolo per usarlo seriamente. Non ne vedo l'utilità. È una soluzione in cerca di un problema».

In effetti l'iPad può avere tanti problemi. Niente multitasking, niente Flash. Niente telecamera, niente GPS. Ma cadono tutti dopo averlo usato per un minuto. Non riuscirò a sottolineare a sufficienza il seguente concetto: «sospendete il giudizio finché non l'avrete usato per cinque minuti». Non c'è filmato su Youtube, video promozionale, keynote, lista di funzioni che tenga il confronto con la sensazione straordinaria che si prova a usarlo, a interagire con uno di questi oggetti magici.

Avete presente quando i concorrenti di Chi vuol essere milionario? dicono: «qui è diverso, non è come stare a casa davanti alla tv»? Quante volte l'avete sentito? Be', sentirete la stessa cosa da chiunque abbia usato un iPad. Appena ce l'hai in mano ti rendi conto che questa è classe. È tutto un altro genere di esperienza. La velocità, la reattività, la sua assoluta scorrevolezza, la ricchezza di dettagli del display, il peso sulla tua mano, la precisione delle azioni e dei gesti che compi; non è solo un iPhone ingrandito o un laptop multitouch rimpicciolito - è un tipo di dispositivo completamente nuovo. E cambierà tanto. Giornali, riviste, letteratura, testi accademici, brochures, volantini e pamphlet saranno trasformati (povero Kindle). Le applicazioni specifiche e i miglioramenti ci stupiranno. Vedrete i personaggi dei film usare l'iPad. Jack Bauer vorrà fare un'altra stagione di 24 solo per scaricare mappe e tracciare i veicoli con l'iPad. Bond ne avrà uno. Jason Bourne ne avrà uno. Alcuni personaggi, come in Tron, ci rimarranno imprigionati dentro.

E c'è anche altro da amare, naturalmente. La bellezza fisica e la classe con cui è costruito, tipiche di tutto ciò che è disegnato da Jonathan Ive. Il prezzo scioccantemente basso - 499 dollari per il modello base. Senza contratto né blocchi della versione 3G. E infine due ragioni primarie che garantiranno il suo successo.

1. È terribilmente SEMPLICE. In sostanza è un pezzo di vetro altamente reattivo di altissima qualità con una memoria solida e un display IPS. Così come un libro è in sostanza carta rilegata in una forma maneggevole. La sua semplicità è ciò che permette a tutti, a noi, ai programmatori, ai fornitori di contenuti e ai produttori di accessori di riversarci dentro noi stessi, per ricrearlo in base ai limiti della nostra immaginazione. E mi fermo, prima di diventare troppo Disney.

2. È fatto da Apple. E qui non faccio tanto il carino. Fosse stato realizzato da Hewlett Packard, non avrebbero avuto pieno controllo sul sistema operativo e i contenuti acquistabili online. Fosse stato realizzato da Google, avrebbero appaltato l'hardware ad HTC. Invece Apple - ed è una delle ragioni per cui alcuni non si fidano, o non la amano - controlla tutto. Ha disegnato il silicone silicio, il chip A4 che gira all'interno, ha disegnato le batterie, ha supervisionato in ogni dettaglio tutti gli aspetti commerciali, tecnologici, di design e di software. Nessun'altra compagnia al mondo lo fa. Ed essendo la Apple, non è stato dato l'ok (potete starne certi) senza che Steve Jobs fosse pienamente convinto che fosse davvero pronto. «Non va ancora bene, ricominciate. Non va bene. Non va ancora bene. Non va ancora bene. Non va ancora bene». Quanti altri amministratori delegati lo ripetono finché i propri dipendenti non desiderano la morte? Questa è la differenza.

È un po' scocciante che il correttore automatico dell'iPhone cambi iPad in upas - che sarebbe una specie di gelso velenoso, credo... Potete scommettere che questa lacuna nel glossario dell'iPhone sarà corretta dal rilascio del prossimo iPhone OS 4.0.

(Continua...)

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