I cani vanno avanti, di Valentina Brunettin: mistero sempre più fitto

I cani vanno avantiCi sono intriganti novità su I cani vanno avanti, il nuovo misterioso romanzo di Valentina Brunettin. Innanzi tutto l'uscita è slittata da febbraio a marzo, pare a causa di un surplus di prenotazioni da parte di distributori ed esercenti che ha spiazzato la piccola casa editrice Alet e la sua padrona, l'iperattiva Giulia Belloni. Ciò confermerebbe le alte potenzialità di vendita del libro e la sua candidatura a possibile caso editoriale del 2010.

Ma questo è ancora niente. L'indiscrezione che ci ha lasciati ammammalocuti, come direbbe Montalbano, è che il romanzo parlerebbe (anche, o soprattutto) della cagnetta Laika, che gli scienziati sovietici spararono nel cosmo nel 1957 per sperimentare gli effetti del volo spaziale sugli esseri viventi. Ovviamente non c'è niente di male se un libro si concentra sulla disgraziata cagnetta cosmica. Il problema è che l'estratto di sedici pagine de I cani vanno avanti che abbiamo letto e commentato su BooksBlog parlava di qualcosa di radicalmente diverso: una bambina un po' sporcacciona che subiva violenza in discoteca.

A questo punto sorge un dubbio, come sempre, cornuto: o l'editrice Alet ha distribuito alla stampa un falso estratto de I cani vanno avanti, incentrato su una trama fittizia e di grande impatto, per menare per il naso noi poveracci e attuare una strategia pubblicitaria più folle che geniale; oppure l'autrice, Valentina Brunettin, è riuscita rocambolescamente a intersecare nello stesso romanzo le due trame più lontane del mondo: la tredicenne abusata in discoteca e gli esperimenti spaziali dell'URSS degli anni '50. In quest'ultimo caso si apre ancora una biforcazione: o siamo davanti a una supernova di genialità allo stato puro, che rende credibile l'incredibile e possibile l'impossibile; oppure, ahimé, si tratterà non più di una semplice fregnaccia letteraria, bensì di una fregnaccia letteraria di proporzioni epocali.

Con l'irruzione di Laika tra le vicende scoperecce delle ragazzine discotecare l'alternativa si riduce ormai solo a genio o pazzia, capolavoro o super-trash. Possiamo solo aspettare marzo, e pregare per la Brunettin.

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