
Oggi, sul sito di Affari Italiani, è stata pubblicata una interessante intervista a Ginevra Bompiani, figlia di Valentino e fondatrice della casa editrice Nottetempo, nella quale la scrittrice-editrice riprende il discorso, sempre attuale, degli sconti nel campo editoriale.
Qualche mese fa ne avevamo già parlato, discutendo della campagna Perchè un buon libro non è mai scontato, promossa da una serie di piccole case editrici (tra le quali anche la Nottetempo) che si sono unite nel gruppo I mulini a vento o, riprendendo alcune segnalazioni pervenuteci (qui e qui) sulla bizzarra politica degli sconti di Einaudi.
Il problema, ad ogni modo, non si è ancora risolto e, se non ci saranno interventi legislativi seri e concreti, sicuramente le cose non miglioreranno da sole. Intanto il mondo editoriale si sta spaccando, da una parte il fronte di chi vuole intervenire a difesa della piccola e media editoria, per salvare la piccola distribuzione (Nottetempo, Minimum Fax, Iperborea, Marcos y Marcos, ma anche Laterza e la galassia Mauri Spagnol) e dall’altra il potente fronte formato dalle grandi majors, in primis naturalmente la Mondadori, che ha tutto il vantaggio che le cose rimangano così.
Via | Affaritaliani.it
Foto | Flickr
P.G.
21 gen 2010 - 19:25 - #1Ovviamente le case editrici a favore di una regolamentazione degli sconti sono per lo più medio-piccole: hanno difficoltà a ottenere una presenza nella grande distribuzione perchè non possono sostenere i margini di sconto richiesti, nonchè la movimentazione(e dunque l’anticipazione di capitale) necessaria.
Ma quelle case editrici pesano meno del 20% sul venduto….ergo non so quanto possano contribuire a una battaglia che ormai appare persa. Le piccole librerie stanno chiudendo, e subito dopo cominceranno a morire o a farsi inglobare le piccole e medie case editrici.