
La conta delle catene di librerie e mediateche che stanno chiudendo si aggiorna con un’altra vittima eccellente. Dopo infatti la disfatta di Borders UK è arrivata la volta di Fnac.
Il 27 dicembre ha già chiuso il megastore degli Champs Elisee a Parigi, ma sembra che entro fine anno saranno licenziati oltre 400 dipendenti della catena, che sul suolo francese sta già cercando un compratore ufficiale, come scrive il Sole 24 ore.
La chiusura viene a pochi mesi dalla scomparsa di uno dei fondatori Max Therete, (il primo socio, Andrè Essel, era scomparso nel 2005). Infine, una curiosità: i due erano trotskisti, il primo fotografo, il secondo agente di commercio.
E avevano fondato il marchio con questa idea: “Noi vogliamo aumentare il potere d’acquisto attraverso una crescita dei salari. Se otteniamo per loro una riduzione dei prezzi non arriviamo forse allo stesso risultato?”.
Via | Sole24ore
Elayne
11 gen 2010 - 14:46 - #1Che tristezza!ç_ç
Mi dispiace tantissimo, la fnac è stata la mia prima “vera” libreria e da quando l’ho conosciuta non l’ho mai più abbandonata:sono socia fedele da più di cinque anni!
P.G.
11 gen 2010 - 18:32 - #2In Italia FNAC ha il problema di non avere una grande catena di distribuzione di proprietà, come invece ce l’ha UBIK, Mondadori, Feltrinelli, e in parte le altri grandi catene di librerie. Ormai le uniche librerie che possono sopravvivere sono quelle in grado di “saltare” in modo efficiente il passaggio del distributore/grossista, ovvero di contrattare con le case editrici uno sconto medio pari almeno al 45-50%, cosa impossibile se si mette di mezzo un grossista.
davidexxx
02 set 2011 - 03:48 - #3Belle parole, peccato però che i prezzi di Fnac fossero superiori alla concorrenza in ogni categoria merceologica (ed è per questo che non vende abbastanza).
manamanamana
28 gen 2012 - 12:44 - #4caro davide la fnac vende eccome…sei poco informato…i problemi sono di natura diversa…non è fallimento!