Sono tra i “pochi” utenti italiani di Twitter. Il mio account, a differenza di tanti altri, non è stato abbandonato dopo un tweetie di prova (c.d. fenomeno del one post wonder). Ciò mi ha consentito di osservare da vicino questo strumento così enormemente vantato da riviste e giornali e così incredibilmente incompreso nel nostro paese. Molte mie idee sono state confermate dalla lettura de Il piccolo libro di Twitter di Tim Collins, curato da Antonio Incorvaia (l’autore di Generazione mille euro), edito da Sperling & Kupfer.
Il punto secondo me (e in parte anche secondo Tim Collins) è questo: la risposta alla domanda «come si usa Twitter?» è «col telefono cellulare». Se dispongo di un pc collegato a internet, infatti, Twitter non ha senso. Perché dovrei esprimermi in soli 140 caratteri quando posso avere spazio infinito su un blog, un forum, Facebook o altrove?
Col cellulare invece scrivo il mio post di 140 caratteri, lo invio a un numero di sms e ricevo le risposte altrui sempre via sms. In questo senso, è quasi una mailing list per sms: ne mandi uno, arriva subito a tutti i tuoi amici. E veniamo al secondo punto: Twitter ha su Facebook lo stesso vantaggio della radio sulla tv, cioè la mobilità assoluta. Basta un cellulare o un telefono fisso predisposto alla messaggistica: mandi un messaggino dalla strada, da una manifestazione di piazza o dalle catacombe e all’istante lo legge tutto il mondo. In posti come Cina e Iran è comprensibilmente una manna.
Dunque anche in Italia, noto paese di maniaci del cellulare, Twitter potrebbe sfondare molto più di ogni altro social network se tutti disponessimo di internet mobile o se solo fosse attivo il servizio via SMS. Non lo è, e non mi spiego perché. Solita arretratezza tecnico-culturale? O forse le compagnie telefoniche e qualche altro potentato hanno paura del mezzo? Chissà.
Per ora si accontentano di usarlo quei pochi italiani che dispongono di uno smartphone con abbonamento a internet: praticamente una sparuta minoranza. Le cose cambieranno?
Tim Collins
Il piccolo libro di Twitter
Sperling & Kupfer
6,90 euro
chiarafattori
06 gen 2010 - 13:36 - #1Sono d’accordo, infatti ho cominciato anche io a usare in modo massiccio twitter (e trovandoci anche molta utilità e divertimento) da quando uso l’iPhone.
demoniopellegrino
06 gen 2010 - 17:08 - #2Mah. Io anche con iphone e tutto, Twitter lo “capisco” ancora. Avevo aperto un account nell’aprile scorso, e poi l’avevo richiuso. L’ho riaperto da un mesetto, ma ancora non e’ che lo usi molto.
In America viene molto usato ANCHE per seguire quello che dicono i vip locali. In italiano uno chi segue? Giletti? Ma per favore…
Boh. Non so. Ah, per quanto riguarda la questione sms, considera che qui in america gli sms si pagano anche quando si ricevono (si pagano anche i minuti delle chiamate ricevute…) e’ quindi una struttura dei prezzi e dei costi molto diversa dall’italia.
http://demoniopellegrino.blogspot.com/search/label/letture%20demoniache
Massimo Previato
21 nov 2010 - 22:56 - #3Ciao, si effettivamente non poter utilizzare Twitter da telefonino e’ un limite, dato che cosi’ non si possono inserire tweet al volo.
Tutto sommato, pero’, anche da pc Twitter mostra cose interessanti, soprattutto usando programmi appositi come TweetDeck che aiutano a seguire le conversazioni!
Per quanto riguarda gli smartphone, credo che il loro numero stia aumentando, se poi i piani Internet diventeranno migliori…. ci sara’ molta piu’ gente collegata!
Ciao e buon lavoro.
Massimo Previato