In difesa del libro: 84 Charing Cross Road

una libreria e dei signori che leggono

Oggi farò uno strappo alla regola e parlerò di un film. La scusante è che si tratta di un film sui libri, tratto da un libro (di cui abbiamo già parlato), in cui i libri sono i veri protagonisti. Voglio parlarne perché è un vero e proprio inno all'oggetto libro. La pellicola in questione è 84 Charing Cross Road e la storia è quella di una corrispondenza durata circa vent'anni tra una scrittrice di New York e un impiegato di una libreria londinese.

Helene (Anne Bancroft) è in cerca di edizioni economiche di autori inglesi, scrive a una libreria in Charing Cross a Londra e le risponde Frank (Anthony Hopkins) , un distinto e discreto signore inglese. Tra i due si instaura pian piano un rapporto epistolare ironico e affettuoso, reso vivace dalle reprimenda scherzose dell'americana incontentabile e sempre pronta ad ammonire il solerte e devoto Frank.

Per tutta la durata del film sembra di sentire il profumo di legno e polvere tipico delle vecchie librerie e ciò che arriva allo spettatore è un amore incondizionato, che sfiora la devozione, per il libro, non soltanto rispetto ai contenuti, ma anche e soprattutto come oggetto. La scrittrice adora i libri a livello tattile, visivo e olfattivo. Bisognerebbe eleggere 84 Charing Cross Road manifesto della battaglia in difesa del libro cartaceo e delle piccole librerie.

Foto | Flickr

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