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Il rumore del mare nelle poesie di Concetta Aiello

Pubblicato: 18 dic 2009 da Roberto Russo

L'unico rumore: il mormorio del mareTrentuno componimenti poetici di varia lunghezza compongono la raccolta L’unico rumore: il mormorio del mare… di Concetta Aiello. La terra d’origine emerge nelle poesie di Concetta Aiello come luogo del ricordo e della percezione, trama preziosa di immagini finemente cesellate. La memoria nulla esclude e pare voler ricreare un tempo sospeso in cui l’autrice si riconosce e si riappropria delle radici. Le immagini che i versi richiamano sono colpi luminosi di pennello cui il Mediterraneo presta la dolcezza dei colori marini e l’aridità della terra.

La spiaggia di sassi battuti dal vento,
voci ovattate tra sabbia e acqua.
Il lento andare e venire delle onde
fra me e l’infinito.
Vago lo sguardo cerca antiche mete,
fra ombrelloni colorati di passate estati.
L’orizzonte, cielo e mare fusi nello stesso blu,
i capelli nel vento come braccia tese
avvolgono il mio viso
mi immergo nel passato,
fra me e l’infinito giorni e voli nuovi.

Una silloge semplice, fresca e nuova, come sempre nuovo è lo sciabordio del mare.

Concetta Aiello
L’unico rumore: il mormorio del mare…
Montedit 2009
pp. 42, euro 5,50

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