La scatola dei calzini perduti, di Vauro Senesi

Copertina di La scatola dei calzini perduti E' in libreria il nuovo romanzo di Vauro, il famigerato vignettista al centro di numerose polemiche per i suoi interventi ad Anno zero. Torna a parlare in questo nuovo libro di persone ai margini. Il protagonista è Madut, un ragazzo del Sudan figlio di una popolazione di pastori che, giunto a Roma per sfuggire alla guerra, si ritrova in una lavanderia a gettoni a mettere da parte in una scatola i calzini dimenticati dai clienti.

La sua storia si intreccia con quelle di altri immigrati, ma anche di prostitute, preti e poliziotti. Alcuni di loro si muovono di soppiatto nella bella capitale, che in apparenza accoglie, ma poi relega in pochi spazi adibiti ai diversi. Dice l'autore: "Questo libro ha un titolo particolare, La scatola dei calzini perduti, perché i calzini sono quelle cose che rivestono i nostri piedi, che ci permettono di camminare, di spostarci, di muoverci e questo libro parla di cammini. In particolare del cammino di un africano che viene da una tribù di persone che vivono a stretto contatto con le mandrie."

Vauro è stato in quei luoghi di cui parla e ha conosciuto la gente della tribù dei dinka, che definisce dotata di "un'allegria quasi magica". Non è questo, come si potrebbe pensare, un romanzo sulla tragedia dell'immigrazione, perché Madut si ritrova a Roma per caso, non arriva su un barcone, ma in aereo e lui stesso non si percepisce come immigrato; si vede più portato in un luogo diverso da qualche forza magica.

La scatola dei calzini perduti
Vauro Senesi
Piemme, 2009
€ 17,50

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