Libri per Natale: lo scrittore Massimo Fenati consiglia Edward Gorey, Wilkie Collins, Tom Wolfe e Tom Friedman

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Libri per Natale: lo scrittore Massimo Fenati consiglia Edward Gorey, Wilkie Collins, Tom Wolfe e Tom Friedman

I due pinguini che festeggiano in apertura di post sono Gus e Waldo nati dalla matita di Massimo Fenati e pubblicati in Italia da TEA. Il libro dell’amore di Gus & Waldo è un piccolo capolavoro: splendida la storia dei due pinguini (maschietti entrambi) che si amano per tutta la vita, bellissime le illustrazioni e curata la veste grafica. Tra i fan di Gus e Waldo è da annoverare Kylie Minogue che, dopo aver letto il libro (l’originale è in inglese e poi è stato tradotto in italiano) ha telefonato all’autore e gli ha fatto i complimenti.

Abbiamo chiesto a Massimo Fenati consigli librari per i prossimi regali di Natale e lui ha suggerito quattro titoli che hanno una sorta di filo conduttore: l’umorismo che è sotteso ai testi, pur non essendone l’argomento principale. “In questi tempi così duri – chiosa Massimo – credo che tutti abbiamo bisogno di ridere (o almeno sorridere) un po’ di più”. Ecco i suoi suggerimenti:

Amo tantissimo il lavoro dell’illustratore americano Edward Gorey (1925-2000), autore assai prolifico e di cui anche in Italia sta uscendo qualcosa. Di capolavori ne ha fatti tanti. Tra quelli tradotti in italiano sceglierei ad esempio L’ospite equivoco (Adelphi). L’assurdità dei suoi libri è divertentissima ed il tono gotico delle situazioni si rispecchiano in disegni teneri e cinici al tempo stesso. Un precursore di Tim Burton per certi versi. Imperdibile.

La donna in bianco di Wilkie Collins (Fazi) è un insuperato (ed insuperabile) classico della letteratura gialla. Un libro che ti inchioda alla sedia e non si lascia mettere giù. Scritto in epoca vittoriana, ha ancora il potere di avvincere al giorno d’oggi, con i suoi toni cupi e quasi morbosi, affiancati ad uno stile superbo ed uno humour perfettamente inglese. Si racconta che quando uscì originariamente a puntate sul Times a metà ‘800, le sale teatrali erano vuote il giovedì sera: l’alta società restava a casa a leggere la nuova puntata pubblicata quel giorno…

Uno dei miei libri preferiti è Il falò delle vanità di Tom Wolfe (Mondadori), un libro dall’eco fortemente contemporanea: il suo ritratto del mondo dei banchieri americani, auto-proclamatisi “masters of the universe”, ha fatto riparlare molto di sé quando è avvenuto il crollo di Wall Street l’anno scorso. Ma al di là di questo, è un libro epocale, un romanzo corale che oserei definire dal respiro manzoniano, con la raffigurazione di tutte le moderne “tribù” newyorkesi tramite una meticolosità di dettaglio godibilissima.

Uno degli artisti contemporanei più interessanti è pressoché sconosciuto al grande pubblico, sia in Italia che altrove. La fondazione Prada gli ha dedicato una mostra qualche anno fa ed il catalogo è il modo perfetto per conoscerlo: Tom Friedman, a cura di Germano Celant (Progetto Prada Arte). Un’artista che sa divertire e strabiliare con la sua semplicità e lo sforzo costante di superare i limiti dei materiali che usa, passando da un autoritratto scolpito in una pillola di aspirina ad un gigante fatto di palline di polistirolo.

A questi quattro titoli proposti da Massimo Fenati noi ne aggiungiamo un quinto: Il libro dell’amore di Gus & Waldo. Se volete saperne di più potete leggere l’intervista all’autore su Queerblog.

Libri per Natale: lo scrittore Massimo Fenati consiglia Edward Gorey, Wilkie Collins, Tom Wolfe e Tom Friedman

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