Protocollo, di Carlo Lucarelli e Marco Bolognesi, è appena giunto in libreria per Einaudi.
Il libro fonde, in seno ad una storia fantascientifica a tinte gialle e noir, la scrittura di Carlo Lucarelli e l’arte visiva, in varie forme, di Marco Bolognesi, creando una sorta di graphic novel e offrendo un’opera preziosa, innovativa ed originale (QUI altre immagini). Il ritrovamento di un faldone, il Protocollo, in cui sono contenuti oggetti di vario tipo (biglietti di viaggio, ricevute, fatture, documenti), dà avvio alla storia. Siamo in un futuro prossimo venturo e una grande azienda produce protesi oculari, migliorative della vista. Le protesi vengono ormai utilizzate dalla grande maggioranza delle persone. Proseguendo nella storia si scopre, però, che questi dispositivi hanno anche un’altra funzione: quella, cioè, di nascondere la vera natura della realtà circostante - che è orribile - mostrandone immagini alterate (Matrix docet). A un certo punto, un uomo che si è fatto revisionare la protesi, comincia a ricevere misteriosi messaggi.

Messaggi che hanno il compito di guidarlo verso la sede della multinazionale produttrice (e qui non si può non cogliere il richiamo a Philip K. Dick e al racconto We Can Remember It for You Wholesale da cui era stato tratto il bel film Total Recall/Atto di Forza di Paul Verhoeven, col pre-governatore della California, Arnold Schwarzenegger). I messaggi che l’uomo riceve vengono inviati da una segreta Resistenza. Che, progressivamente, lo catapulta in un’avventura che si “srotolerà” tra Londra e il Giappone e in cui diventerà totalmente chiaro che qualcuno sta cercando di dominare gli esseri umani attraverso l’alterazione dei sensi.
La Resistenza è costituita dai pochi “consapevoli”. Il resto dell’umanità è completamente all’oscuro. Quantomeno quella di sesso maschile. Perchè sulle donne l’alterazione della percezione non attecchisce. E infatti si trasformano in cyborg combattenti…

Pillola rossa o pillola blu? Comunque sia… buona lettura/visione a tutti.


Carlo Lucarelli e Marco Bolognesi
Protocollo
Einaudi
€ 25,00
Grande formato. In libreria.
::: Venture Capital Italia :::
03 dic 2009 - 12:23 - #1ma se questo thriller si ispira a tanti racconti e film, cos’ha di originale?
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non è che il solito “proviamoafareunromanzogiàprontopergirareunfilmcosìfacciamoisoldicomeFaletti” book?
ayesha
03 dic 2009 - 12:56 - #2Tutti si ispirano a qualcosa. Il processo creativo non è mai un’”entità” autonoma. E’ frutto di ciò che si legge, si vede, si percepisce nel corso della propria esistenza. Per lunga o breve che possa essere.
L’importante è il modo in cui gli “spunti” vengono rielaborati. :-)
luciano comida
04 dic 2009 - 15:54 - #3Capisco subire il fascino e l’influenza di Dave Mc Kean (e soprattutto dei suoi splendidi lavori per Neil Gaiman, in particolare le copertine per la geniale serie di Sandman). Però questa roba italiana, sfogliata in libreria, mi è parsa imbarazzante.
ayesha
04 dic 2009 - 18:26 - #4Accidenti. Duretto il giudizio. Speriamo che altri la pensino diversamente. :-)
cosmos
05 dic 2009 - 00:48 - #5Ho trovato invece il libro molto bello e innovativo di italiano non c’e’ molto anzi.
Roba che ho visto solo negli stati uniti.
Forse e’ la prima volta che devo dire che e’ uscito di qualcosa di veramente originale.Complimenti ancora hai due autori.
ayesha
05 dic 2009 - 21:48 - #6Oggi ho potuto toccarlo con mano e devo dire che anch’io lo trovo originale e molto, molto artistico. Opere di questo genere non si trovano spesso. Secondo me, Protocollo è un oggetto (libro mi sembra quasi riduttivo) davvero bello. Da possedere, oltre che da leggere/vedere.
zzssww
20 gen 2010 - 23:44 - #7Meno male che c’è qualche immagine, altrimenti leggendo l’articolo non si capiva che è un fumetto.
ayesha
21 gen 2010 - 10:30 - #8Eppure nelle prime righe è scritto chiaramente che è una sorta di graphic novel… :-)
dario2
30 gen 2010 - 16:50 - #9bellissimo fumetto… interamente fotografico, con ispirazioni letterarie (già notate) e fumettistiche (non solo Mc Kean, ma Miller anzitutto)… per il cinema, io ci vedo più kill bill di matrix in realtà…
La prima metà è davvero eccezionale e più facilmente comprensibile, la seconda molto “aperta” e indeterminata a livello narrativo, ma davvero unica nel suo genere nella realizzazione grafica - almeno io non ho visto altre opere simili nel campo del fumetto.
Davvero non capisco su che base si possa definire “imbarazzante”, specialmente detto da chi forse conosce Gaiman… Se il mercato italiano ricomincia a stimolare la produzione di fumetti “d’autore” nostrani e i giovani scrittori italiani rispondono, se ne vedranno delle belle… :)
ayesha
30 gen 2010 - 17:11 - #10«Se il mercato italiano ricomincia a stimolare la produzione di fumetti “d’autore” nostrani e i giovani scrittori italiani rispondono, se ne vedranno delle belle».
Ti stra-quoto! :-)
p.s. intanto so che Bolognesi stra preparando il seguito di Protocollo…
Fanta-esperto
15 feb 2010 - 13:20 - #11Il libro di Bolognesi e Lucarelli secondo me è davvero straordinario! Soprattutto, il lavoro che ha fatto Bolognesi è di una ricchezza e di una creatività addirittura folgoranti… trovo solo oltreoceano dei progetti così ricchi di spunti, rimandi, buchi neri in cui ci si viene piacevolmente risucchiati… ho saputo che gli autori stanno già lavorando a un seguito… spero che arrivi prestissimo, non vedo l’ora si sapere come prosegue la storia! Brava Einaudi che pubblica opere così coraggiose e così innovative rispetto allo stanco panorama italiano!