
Sono i giovani e le donne a leggere di più secondo il rapporto Censis del 2009. La percentuale di ragazzi tra i 14 e i 30 anni che ha letto un libro nell’ultimo anno si attesta sul 63%, contro il 50% degli ultra sessantacinquenni. Guardando nel particolare questi dati, si scopre però che gli anziani lettori divorano 7,3 libri nell’arco di un anno, mentre i giovani non arrivano a 6. E’ poi il sesso femminile ad avere la meglio su quello maschile, anche se gli uomini recuperano con la lettura dei giornali.
Al sud si legge meno che al centronord, non si raggiunge il 44%, contro una percentuale di oltre il 60%. Un’altra notizia riguarda il libro di carta che pare ancora in ottima forma: solo il 3% degli italiani ha infatti preferito gli e-book. Per quanto riguarda le categorie, è la narrativa contemporanea a vincere sui classici; solo il 30% torna a sfogliare le opere del passato una volta l’anno.
Si ricava quindi che le novità ad attraggono maggiormente il pubblico dei lettori, ma non dipenderà dalla pubblicità, che si riflette anche nell’allestimento delle vetrine delle librerie? Inoltre spesso l’acquisto di un libro è condizionato da una recensione, o da un’intervista all’autore, per cui è più facile che la scelta ricada su un’uscita fresca di stampa piuttosto che sul grande classico. Voi che ne pensate?
Via | Epolis
Foto | Flickr
P.G.
01 dic 2009 - 18:59 - #1Più che dalla pubblicità, la spiegazione del crescente peso dei bestseller sul totale del venduto è semplice: i supermercati, gli autogrill, le poste. Tutti posti dove si trovano solo le novità e solo con lo sconto perenne.
Ovvero….ecco come si uccidono le piccole librerie, le piccole e medie case editrici, e la cultura del libro.
franpomo
02 dic 2009 - 08:34 - #2P.G. Per farti un esempio, un ipercoop vicino a casa mia, venderà tutti i best sellers con lo sconto del 40% fino al 23 dicembre.
P.G.
02 dic 2009 - 09:38 - #3Franpomo, ti rendi conto cosa significa questa cosa, per il mercato del libro? Questo è il periodo dell’anno in cui si vende di più, in libreria. Molte librerie attendono questo momento per SOPRAVVIVERE. Una mossa come questa - e ho notizia di molti supermercati che faranno il 30% su tutte le novità, ma questa del 40 non la sapevo - ucciderà innumerevoli piccole librerie. E’ praticamente impossibile che un cliente acquisti, che so, Dan Brown a 24 euro, quando può pagarlo 14, dieci euro in meno, all’Ipercoop. Ricordo a tutti che i librai normali acquistano i libri pagandoli a 60-90 giorni, con uno sconto del 27% effettivo. Significa che Dan Brown io lo pago 17,5 euro al fornitore. Come faccio a venderlo con quegli sconti?
Poi liberissimo il cliente di fare come crede. Siamo sicuri che un supermercato possa offrire gli stessi servizi di una libreria, però?O offrirà solo le novità…e per il resto dei libri…le piccole e medie case editrici….i classici…la poesia…la saggistica…ti devi attaccare al tram?