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A Milano nasce '121', la prima 'temporary bookstore' italiana

Pubblicato: 26 nov 2009 da sara

gatto e libriInaugurato a Milano, due giorni fa, il primo ‘temporary store’ dedicato ai libri. La libreria temporanea, ribattezzata 121 (perchè chiuderà tra 121 giorni), si trova in via Savona 17, ed espone testi di design, architettura, fotografia, moda, cucina, giardini.

Il periodo e la scelta dei testi esposti è ovviamente azzeccatissimo: sotto Natale, i libri vanno sempre più di moda come ‘regali’ ideali, come confermarono gli editori durante le feste dello scorso anno. E libri ‘utili’ o che comunque possono rappresentare un bell’oggetto da collezione, sono proprio quelli che prevedibilmente venderanno di più, sotto Natale.

Non a caso la libreria darà anche un grosso spazio a libri per bambini. Un’idea intelligente, insomma, a cui facciamo i migliori ‘in bocca al lupo’. Nello store anche opere di design che si alterneranno quasi giornalmente, oltre a eventi e incontri con gli autori.

Via | Exibart
Foto | Flickr

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • P.G.

    26 nov 2009 - 12:07 - #1
    0 punti
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    Praticamente, una bancarella…

  • Profilo di lavinia89

    lavinia89

    26 nov 2009 - 17:44 - #2
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    Sì, in effetti non ho ben capito il principio…

  • Sara - Booksblog

    26 nov 2009 - 17:48 - #3
    0 punti
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    ciao! i ‘temporary store’ sono dei negozi che aprono per un determinato periodo di tempo. Affittano il locale ‘a tempo’, ci trasferiscono la merce, la vendono, e poi chiudono alla data prevista. Ovvero, nel nostro caso, 121 giorni. La libreria 121 a marzo chiuderà, quindi, e il locale verrà affittato a qualcun altro. Spero di essere stata chiara.
    A presto,
    Sara

  • P.G.

    27 nov 2009 - 10:23 - #4
    1 punto
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    Il principio era chiaro, meno chiaro è come faccia un’attività del genere a essere profittevole. Una libreria - per partire - deve comprare dei libri: mettiamo, come minimo, 4-5000 volumi, ma anche dieci volte questa cifra, dipende. 5000 volumi costano al libraio circa 40.000 euro. Poi ci sono i costi di avviamento di un’attività: l’arredamento, l’insegna, tasse varie, una serie di spese.
    Come si fa a recuperare tutte queste spese in soli 120 giorni, è un vero mistero. A meno che il concetto non sia quello della libreria itinerante, ovvero: 120 giorni sono lì, 120 là, 120 in quest’altro posto…ma anche lì….di solito una libreria ha bisogno di creare una sua clientela affezionata…cosa fai…prendi e ti sposti proprio quando finalmente hai creato una tua clientela?
    Mah….secondo me è una iniziativa che nasconde dell’altro, i libri sono sempre un ottimo cavallo di Troia.

  • Profilo di lordmax

    lordmax

    28 nov 2009 - 14:48 - #5
    0 punti
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    Secondo me invece è una soluzione stupenda.
    La mobilità del libro cartaceo.
    Ed insieme si possono presentare anche altre iniziative (mostre, convegni, presentazioni etc)
    Quasi geniale direi.
    Spero veramente tanto che funzioni anche meglio di quanto ci si aspetta. ^__^

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