
Vent’anni fa cadeva il muro di Berlino e con esso la divisione tra Germania Ovest e Germania Est. Fu un evento epocale che diede inizio a un nuovo corso della Storia, con ripercussioni politiche e sociali di enorme portata. Chi ebbe il privilegio di assistere all’avvenimento, ne parla con grande trasporto ed emozione, come Lilli Gruber che si trovava lì e ha raccontato la sua esperienza nel libro scritto con Paolo Borella Quei giorni a Berlino. Il crollo del Muro, l’agonia della Germania Est, il sogno della riunificazione: diario di una stagione che ha cambiato l’Europa.
La giornalista ricorda di essere stata avvertita da un cameriere dell’albergo del fatto che tanta gente, dopo l’annuncio di Schabowski, si stava dirigendo verso il muro. Lei si precipitò e assistette a uno sfondamento di massa davanti agli sguardi increduli dei militari. “La cosa bella, racconta la Gruber sul divano di Parla con me, è che quei soldati di fronte a tante persone non sapevano come comportarsi e tu potevi vederli svestire i panni di militari e tornare a essere dei ragazzi normali”.
Oggi Rizzoli ripropone il libro con il titolo Ritorno a Berlino. I due autori sono tornati nella capitale tedesca e hanno trovato una città “ben lontana dall’essere pacificata, la cicatrice del Muro l’attraversa ancora, dopo quella notte di novembre in cui sembrava che i suoi abitanti fossero già diventati ‘ein Volk’, un solo popolo.”
Da un’altra prospettiva racconta Berlino Max Mauro, autore de La bici sopra Berlino, un viaggio su due ruote attraverso le virtù e le contraddizioni di una città in continua evoluzione. Luca Telese analizza invece le ripercussioni del crollo del muro sulla politica italiana, in particolare sulla sinistra, nel suo Qualcuno era comunista. Vi ricordo infine la antologia di racconti 1989 Dieci storie per attraversare i muri, di cui avevamo già parlato.
Foto | Flickr
sergiocima
09 nov 2009 - 11:40 - #1La caduta del muro è un evento ancora pieno di punti oscuri e lati irrisolti. In più, per noi “lontani” - nella geografia ma anche nel contesto ideologico - finisce per connotarsi di romanticismo o addirittura di esotismo. Se la Gruber ha notato ancora fratture fremo bene a non fermarci solo all’immagine dei soldati che tornano ragazzi normali, noi che di ragazzi che si trasformano in soldati anormali ne abbiamo diversi sparsi nel mondo.
quodnaturanondat
12 nov 2009 - 23:32 - #2Vi consiglio anche due libri di narrativa in cui il Muro è protagonista: il classico “Il cielo diviso” (Der geteilte Himmel) di Christa Wolf del 1963, edito in Italia da Mondadori, e il recentissimo “Solo la penombra” di Carlo D’Alessio, pubblicato da Lampi di stampa.
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_cielo_diviso
http://librinews.wordpress.com/2009/10/18/libri-solo-la-penombra-di-carlo-dalessio-lampi-di-stampa/