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Zia Mame, di Patrick Dennis

Pubblicato: 28 ott 2009 da sara

zia mameZia Mame non ha età. Vive i suoi trent’anni negli anni Venti, e arrivata agli anni Sessanta si dichiara appena quarantenne. Glielo consentono i suoi meravigliosi trattamenti di bellezza notturni e periodiche incursioni nelle spa Estee Lauder, oltre che uno spirito battagliero come quello di una ragazzina. Una eterna ragazzina che ha deciso di non volersi sposare col primo ‘buon partito’ a disposizione anche mentre sta affogando nei debiti.

Una che è convinta di essere una star del teatro per aver recitato in una tourneè da palcoscenico, da giovane, ma poco importa: lei, come le rimprovera il nipote e orfanello Patrick, ha bisogno di recitare in ogni istante della sua vita. Durante la Depressione degli anni Venti dovrà fare i salti mortali per mantenere il suo stile di vita fatto di champagne e abiti Lanvin, e finirà anche come commessa in un negozio di pattini. E’ lì che incontrerà Beau, il grande amore della sua vita, e sopravviverà alle ire della sua ex fidanzata domando, sotto gli occhi increduli di chi la sa incapace di cavalcare, un cavallo pazzo (fornitole guarda caso proprio dalla ex di Beau).

Ma zia Mame metterà a rischio in moltissimi modi i nervi di Patrick, come quando si innamorerà di un taciturno poeta irlandese che finirà nel mettere incinta la sua giovane segretaria, del cui pargolo Mame vorrà occuparsi a tutti i costi, o quando riuscirà a salvarlo da un matrimonio affrettato con una borghese-nell’anima incontrata al college mettendo in ridicolo i comportamenti dei genitori di lei.

Patrick le sarà accanto anche quando deciderà, sotto la guerrà, di affittare una splendida villa per ospitare dei terribili orfani inglesi, delle vere ‘pesti’, traumatizzati dal conflitto in corso (e loro, riconoscenti, quasi le faranno esplodere casa). Ma grazie a lei, inaspettatamente, Patrick troverà anche l’amore. Leggetelo godendovi, spensieratamente, la carambola di trovate di Zia Mame, e cercando di non trovare troppo antipatica la sua innata svagatezza.

Patrick Dennis
Zia Mame
Adelphi
18 euro

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di celeste

    celeste

    28 ott 2009 - 11:11 - #1
    0 punti
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    Letto in un soffio. Bellissimo e divertente, peccato sia davvero finito troppo in fretta…

  • Profilo di marypoppins

    marypoppins

    29 ott 2009 - 12:56 - #2
    0 punti
    Up Down

    ..non posso che concordare con il precedente commento..era un po’ che non leggevo qualcosa di così piacevole…

  • Profilo di urios

    urios

    21 gen 2010 - 14:28 - #3
    0 punti
    Up Down

    La scrittura è molto fluida e piacevole. Si parla molto di questo libro oggi, 2009, anche se è stato scritto nel 1955 e mantiene il frizzante spirito dell’epoca, che magari così frizzante non era; lo era solo nella testa, e la vita, forse dell’autore, Dennis che in realtà era Edward Everett Tanner III (1921 - 1976). Il romanzo risulta ironico e spiritoso, a volte troppo. Manca fondamentalmente di sostanza. Come dire? fotografico poiché poco immaginato. Alla lunga stanca, a parte certe immagini inequivocabili: “quei meravigliosi peli ramati sul petto” (pag. 158), o accuse probabilmente infamanti: “Si è fatto qualsiasi cosa si muova in città, tranne forse qualche vagone del metrò” (pag. 159).

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