Il nuovo libro di Catherine Dunne, La grande amica

E' appena uscito per Guanda questo piccolo libro dell'autrice irlandese; una storia che parla di amicizia, di aspettative, del dolore e dell'elaborazione dell'abbandono, e del ricordo.

Ritorna Catherine Dunne, amatissima autrice irlandese classe 1954, di cui il titolo più celebre è La metà di niente e sceglie l'Italia per fare uscire il suo ultimo, piccolo libro intitolato La grande amica (Edizioni Guanda, 10 euro). Due giovani donne e una vacanza in Cinquecento, l'inizio di un'esperienza di iniziazione emotiva che -forse- condurrà a una crescita; i temi portanti di questa storia sono il tradimento e l'abbandono e la sofferenza che fa diventare grandi, ma si parla anche della capacità di dimenticare.

In un'intervista sul Venerdì di Repubblica, la Dunne afferma che la crescita implica sempre un cambiamento e che "lasciare l'infanzia è una perdita dolorosa..." e di certo questo nuovo lavoro va a inserirsi nel quadro articolato di analisi delle relazioni, composto negli anni dai libri di questa autrice dubliner. Che come punto di partenza sceglie i meccanismi reattivi all'interno del nucleo famigliare, per poi ampliare il proprio raggio a tutto lo spettro delle interconnessioni emotive tra individui. E' lo sguardo "materno" di una scrittrice che non parteggia per nessuno, si pone a lato -con affettuoso distacco- rispetto ai sentimenti e agli sbagli inevitabili che l'evolversi dei legami comporta; vediamo a questo punto, dove collocare quest'ultimo tassello della sua produzione. A presto con la recensione di La grande amica.

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