
Dopo l’annuncio dell’entrata di Google nel mercato dell’editoria digitale, dopo lo sbarco anche in Europa del Kindle targato Amazon, ecco la nuova tappa della corsa all’ebook che sta riguardando alcune tra le più grandi e potenti aziende del mondo del libro: si chiama Nook ed è il risultato del lavoro della Barnes&Nobles, la grande catena americana di librerie, che lo ha presentato a New York davanti ad una folta platea.
Le caratteristiche di questo nuovo e-reader sono le seguenti: schermo touchscreen da 6 pollici per la lettura, secondo schermo a colori, 2 giga di memoria espandibili fino a 16, connettività 3G in esclusiva sulla rete AT&T e Wi-Fi permessa solo nelle librerie B&N. In più compatibilità con i file musicali MP3, ascoltabili tramite un altoparlante interno.
Ma uno degli aspetti più interessanti di questo nuovo prodotto targato B&N è la possibilità del prestito degli ebook, una possibilità che, seppur con assurde limitazioni è pur sempre un segnale di prima accettazione di un concetto che solitamente le grandi industrie faticano a comprendere: gli scampoli di esistenza più significativi di un libro sono quando passa di mano, quando viene prestato, consigliato, abbandonato e ritrovato. Tutte cose di cui speriamo di non dover sentire la mancanza nel nuovo mondo digitale che ci stanno disegnando attorno.
Via | La Stampa
Foto | Barnes&Nobles
Inciampando sulle Acque
22 ott 2009 - 11:04 - #1Sembra che il 2010 sarà davvero l’anno degli eBook. Io sono tra quelli che desiderano vedere lettori a prezzi accettabili e grandi quantità di titoli disponibili ma mi sorge un dubbio: non è che si cadrà nel consumismo? Intendo la corsa all’ultimo lettore e, soprattutto, l’incompatibilità dei libri con i lettori precedenti. (non so se mi sono spiegato correttamente, temo di no).
Sarebbe bello (ma per questo c’è ancora da sognare) che riuscissero a creare un modo per prendere in prestito i libri dalle biblioteche e che questa soluzione fosse indipendente dal lettore.
leblanc
22 ott 2009 - 11:08 - #2in effetti il problema compatibilità tra lettori e formati è spinoso… cmq non ci resta che assistere alle prossime evoluzioni, l’editoria digitale è in esplosione e ci vorranno degli anni perché si stabilizzi e perché possa sviluppare tutte le sue potenzialità…
P.G.
22 ott 2009 - 16:07 - #3Il problema della compatibilità fra diversi lettori e formati mi sembra irrilevante: nella storia dei vari applicativi o apparecchi nuovi - basti pensare anche solo alla guerra fra vhs, videoduemila e betamax - all’inizio ci sono formati diversi x lettori diversi, poi prevale un formato e un lettore e gli altri si adeguano rapidamente.
Ma io credo che questi lettori non avranno grande diffusione: troppo costosi rispetto alle funzioni che svolgono; a parità di prezzo ci si può prendere un buon smartphone o un netbook. La soluzione probabilmente sarà rendere gli smartphone o strumenti come l’ipod touch capaci di gestire il sistema di inchiostro elettronico tipico degli ebook. A quel punto per gli ebook-reader sarà finita.
Inciampando sulle Acque
22 ott 2009 - 16:46 - #4@P.G.:
Mi sembra assolutamente non irrilevante e, quanto dici, lo conferma. Se mi dici che all’inizio ci sono più formati e successivamente ne prevale uno unico, confermi il fatto che i lettori di adesso non leggeranno i libri futuri. Quindi, si cadrà nella spirale del consumismo e della corsa all’ultimo lettore.
Tra l’altro, il tuo paragone, sta poco in piedi per due motivi: 1) si parla di formati digitali, non di formati fisici; 2) il VHS è stato soppiantato da ben *due* formati nuovi.
“Ma io credo che questi lettori non avranno grande diffusione: troppo costosi rispetto alle funzioni che svolgono”
Hai ragione. In effetti i primi iPod costavano 400$ (dollari del 2001) e sono stati un fiasco enorme.
Non solo, il Cybook Opus costa 250€, il Kindle, quando sarà venduto direttamente in Europa, costerà ancora di meno. Non mi sembra questo prezzo impossibile e, soprattutto, se si acquista un netbook o uno smartphone, si avrà sempre un LCD e non un display e-ink. Anche il futuro degli LCD punta in una direzione opposta rispetto a quella degli e-ink visto che si cerca di abbassare il costo degli OLED e degli AMOLED che, in entrambi i casi, emettono luce e richiedono un’energia costante per mantenere l’immagine.
demoniopellegrino
22 ott 2009 - 17:36 - #5PG, mi pare tu non capisca la vera novita’ di lettori come il Kindle, il nook e l’ereader Sony: lo schermo eink. Non e’ come leggere libri su un palmare o un pc, e’ una cosa completamente diversa, e IDENTICA a leggere su una pagina di carta.
E parlo perche’ lo so: ho il Kindle 2.
Il prezzo e’ alto? Si e no. Se paghi 259 dollari il kindle e compri 50 libri in due anni a 9 dollari l’uno, hai speso 450 dollari di libri. Gli stessi libri in copertina rigida di sarebbero costati almeno 15 dollari ciascuno, per un totale di 750 dollari, con un risparmio di 50 dollari sui prezzi degli ebook (incluendo anche il Kindle).
Da li’ in poi e’ tutto guadagno.
ma non ne farei una questione di soldi (tu sempre li’, vai a parare, PG, ai soldi). Chi compra questi lettori lo fa per due motivi:
1) vuole avere molti libri con se’ quando viaggia senza doversi portare dieci chili in valigia.
2) ha problemi di spazio in casa.
Io ormai quando parto in viaggio mi carico i libri sul Kindle e sono l’uomo piu’ felice del mondo.
E’ vero, non e’ come sfogliare un libro, ma finisce che leggi molto di piu’.
A, e sia detto per inciso: io ODIO leggere libri al PC. col Kindle e’ un’altra cosa.
Il nook, comunque, pare meglio del Kindle - quando sara’ disponibile andro’ a vederlo.
demoniopellegrino
22 ott 2009 - 17:38 - #6Messaggio a Andrea Coccia, autore dell’articolo: vi avevo mandato una segnalazione su questo argomento ieri, invitandovi a scriverci un articolo. Strano che non se ne faccia menzione.
Mr.Smog
22 ott 2009 - 18:39 - #7Me preferire ancora libro carta.
Tsè.
P.G.
23 ott 2009 - 09:07 - #8Demoniopellegrino: intanto cancella il tuo messaggio offensivo nei confronti miei e della mia attività(con tanto di riferimento geografico univoco alla stessa), che hai postato sul tuo blog con i commenti moderati. Poi ricominciamo a parlarci.
In ogni caso è divertente scoprire che per te 50 euro al mese di libri sono una follia, mentre centinaia di euro tutti in una volta per il kindle 2 no. Me li immagino quei poveracci dei precari che non possono pagarsi un libro in libreria, tutti col kindle in mano.
Sulla questione dei formati: forse mi sono spiegato male. La storia insegna - penso ad es. al caso del .pdf, o di Photoshop come software di grafica, o del dvd (qualcuno ricorda i cd-video?), o tanti altri casi - che all’inizio ci sono hardware diversi, formati diversi, spesso formati “chiusi” non compatibili con gli altri, che richiedono software o applicativi proprietari. Poi la concorrenza fa prevalere (anche di poco, ma basta quel poco)un formato e gli altri spariscono: questo significa che chi ha scelto il formato o l’apparecchio giusto- quello che prevale - non deve adeguarsi nè comprare nulla, si adegueranno gli altri, quelli che hanno fatto la scelta “perdente”.
In ogni caso di solito nel frattempo i prezzi scendono vertiginosamente e quindi adeguarsi non sarà un problema.
Trovo però frettoloso comprare adesso un lettore anzichè un altro, perchè, appunto, siamo ancora nella fase in cui ci sono formati chiusi, tentativi di monopolizzare il mercato, e non è chiaro come andrà a finire. La vera concorrenza sui prezzi si scatenerà quando forma e sostanza di questo apparecchio sarà diventata chiara e definitiva.
Quanto all’e-ink: chi lo dice che un domani uno smartphone o un netbook non siano in grado di adottare una soluzione simile a quella dell’e-ink, per consentire un utilizzo dello stesso apparecchio anche come comodo e-book reader, senza però dover tenere in borsa più apparecchi diversi?
Trovo inverosimile portarsi dietro netbook+smartphone+navigatore gps per l’auto+e-bookreader. Penso a un futuro in cui tutti questi apparecchi siano riuniti in un solo schermo touch. E questo futuro credo sarà realtà entro pochi anni(e chi avrà comprato un ebook così strutturalmente antiquato come il kindle, allora potrà portarlo a un museo di modernariato).
lucenellarete
23 ott 2009 - 10:50 - #9Da tempo m’interessa l’acquisto di un ebook. Quello che finora mi ha bloccato è la scarisissima disponibilità di titoli in lingua italiana, oltre all’incertezza in merito ai formati.
Al momento i prezzi iniziano ad essere ragionevoli e si ammortizzano con il mancato acquisto dei libri cartacei, molto più costosi. Ma in Italia non c’è ne ci sarà alcuna convenienza economica fino a quando Feltrinelli, Mondadori e Co non si decideranno a proporre tutti i titoli anche nel formato “virtuale”.
Inciampando sulle Acque
23 ott 2009 - 13:00 - #10@P.G.
Ora capisco meglio cosa intendi ma il mio dubbio resta e viene confermato. Hai ragione quando parli di formati digitali, per cui si stabilisce con il tempo uno standard unico, il problema è che ne vengono fuori di concorrenti. Nel campo musicale gli MP3 fanno da padrone, ma uno store (iTunes Store) vende solo brani AAC.
Sebbene siano sempre lo stesso file, sia i PDF che i PSD di Photoshop sono evoluti tantissimo negli anni, tanto che versioni più vecchie non leggono versioni più recenti. È vero che si adotta uno standard, ma questo standard evolve inevitabilmente. Prendi i DOC di Word, per esempio: i file salvati con Word 2000 non sono leggibili da Word ‘97. Ora posso leggermi un libro dell’800 e, per carità, non pretendo di poter leggere nel 2200 un e-book attuale, ma non voglio neppure, dopo pochi anni, dover sostituire il lettore perché oramai incompatibile.
Con ogni probabilità la mia è solo paranoia e troveranno il modo di evolvere l’ePub mantenendo la retrocompatibilità, ma credo sia un problema di cui si parla poco e che invece sia importante. La musica, altra arte allografica, è passata per questi problemi da quando si è trovato il modo di registrarla, ma per la letteratura è la prima volta che il problema si pone per davvero.
Per l’altro discorso, quello riguardante i tipi di display, sono d’accordo con te sul fatto che in futuro tutto è possibile, ma ho dei seri dubbi per il futuro più prossimo. I display e-ink hanno il pregio di essere perfettamente leggibili in pieno sole e di non affaticare gli occhi (e in un immediato futuro avranno anche la possibilità di visualizzare i colori), ma non possono essere retroilluminati (fattore indispensabile per gli altri dispositivi). Forse potrebbero essere retroilluminati, un giorno, ma ciò sarebbe un passo indietro per i consumi. Insomma, ora come ora sembrano due tecnologie che cozzano un po’ l’una con l’altra. Io resto dell’idea che sia meglio avere dietro 18 dispositivi che compiono 18 azioni diverse e le compiono alla perfezione piuttosto che uno solo che fa tutto ma non lo fa molto bene. Riconosco, però, di essere una voce fuori dal coro visto che certi produttori (Apple in primis) la pensano proprio come te, P.G..
demoniopellegrino
23 ott 2009 - 13:29 - #11PG - intanto io non cancello nulla, perche’ non ho offeso nessuno nel mio post, e mi sono limitato a linkare sul mio blog una discussione pubblica in internet in cui ti sei coperto di ridicolo da solo. Poi: basta cliccare sul tuo nick per scoprire dov’e’ la tua attivita’ commerciale, ed e’ cosi’ che l’ho scoperto, come l’hanno scoperto i miei lettori: se la vuoi tenere segreta, non la mettere.
Chiarito questo, ti confermi uno che non capisce. Ti avevo gia’ detto nella discussione precedente che di libri, io, ne compravo parecchi, ma che mi pareva naturale che ci fossero molte persone che non hanno le risorse per farlo. Evidentemente hai problemi di astrazione, e pensi che se uno difende una posizione, debba per forza essere la sua situazione.
Poi: sul fondo del discoro - e cioe’ la iattura di doversi portare dietro vari aggeggi, sono d’accordissimo invece. E’ una rottura enorme. Ma al momento, per me, il lettore Kindle non e’ rimpiazzabile dal palmare, e me lo porto sempre comunque: leggere sullo schermo eink e’ un’altra cosa.
Sul fatto che i prezzi scenderanno in futuro, e’verissimo. Ma ho preferito comprarlo subito, e godermelo. Scelte mie.