Io sono tra quelli che pensano che il libro cartaceo sia insostituibile. Perché mi piace l’odore della carta e il rumore che fanno le pagine quando si voltano; mi piace leggere sul letto e piegare la copertina e scriverci sopra il mio nome. Però comincio a temere che ben presto tutto questo potrebbe non esserci più.
Da Francoforte arriva la previsione che nel 2018 l’editoria digitale sorpasserà quella cartacea. Intanto arriva l’ennesima novità: l’Hyperlivre, cioè un libro di carta capace di interagire con i cellulari. Basterà scattare una foto al codice a barre nella pagina e si potranno visualizzare sul display del telefonino i contenuti aggiuntivi: interviste, canzoni, video clip.
L’autore del primo esemplare è Jacques Attali, economista e scrittore, nonché collaboratore del governo Mitterand. In realtà l’hyperlivre non è in competizione con il libro, ma io continuo a rimanere scettica e francamente non so quanto l’invezione potrà prendere piede. In fondo chi è sdraiato e immerso nella lettura, avrà voglia di scattare foto e armeggiare con il cellulare?
Le sense des choses
Jacques Attali
Laffont
€ 21
lordmax
20 ott 2009 - 13:12 - #1Io sono fra quelli che non vedono l’ora che i libri facciano la stessa fine dei dischi in vinile… non eliminati ma prodotti di qualità per collezionisti ed intenditori.
Anche perché quello che permette di ottenere un lettore digitale è molto ma molto di più di un libro.
Detto questo non credo che l’hyperlivre possa essere il primo di un nuovo modo di fare libri, mi sembra troppo complicato.