“Non ho tempo di leggere”. “Comprare un nuovo libro? No…ne ho ancora tanti arretrati da leggere”. Quante volte avete sentito queste frasi, questi luoghi comuni utilizzati da persone che non amano leggere. E voi lì, zitti, che non sapete come rispondere. E intanto vorreste ribattere che appunto sono luoghi comuni, giustificazioni fasulle. Il problema è che, magari, non si ama leggere. Punto.
E allora questo post vi aiuterà a dare una serie di risposte azzeccate a queste frasette irritanti.
1) “Non ho tempo di leggere”. Il presupposto del ragionamento è ovviamente: “Ma scusa, se trovi il tempo per la palestra, per lo shopping, per il ristorante…ne potresti trovare anche per leggere no? E nei tempi morti, nei tempi morti che fai? (aggiungete una vaga concitazione nella voce). Tipo sul bus?”
2) “No vabbè io preferisco leggere altro. Fumetti, ad esempio”. Qui non ho una risposta precostituita. Aiutatemi voi nei commenti, magari.
3)”guarda mi piacerebbe leggere, ma i libri costano troppo”.
Risposta a. Innanzitutto: Sai che esistono le biblioteche? Magari lì lo trovi.
Risposta b. Ci sono libri per cui vale la pena spendere qualcosina. E poi quanto hai speso per l’ultima cena in pizzeria? O la manicure bimensile? Fategli/le (o fatevi, in caso) fare un calcolo ragionato. E soprattutto usate tutta la vostra espressività per dirgli/le alzando il sopracciglio “Scusa ma hai la fortuna di leggere la scrittura di un Erri De Luca e ti lamenti pure che costa troppo? Ma di cosa stai parlando?” (con alcuni scrittori vale la pena di fare la scena).
4) “Comprare un nuovo libro? No…ne ho ancora tanti arretrati da leggere”. Vabbè ma ogni libro è diverso, magari quelli che hai a casa non li hai letti e non li leggerai mai. Vuol dire che non ti piace leggere e rimandi sempre il momento di farlo, basta.
Quando vi danno queste risposte, altrimenti, asserite LA risposta universale (con aria amareggiata): “Ah, e io che pensavo ti piacesse leggere”. E non sentite ragioni. Non rispondete NULLA a tutte le loro successive giustificazioni. Nulla, capito? Silenzio assoluto. E magari, prima di girargli/le le spalle, aggiungete: “E’ che non ti piace leggere, dai”. E finitela lì.
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P.G.
16 ott 2009 - 18:08 - #51Demoniopellegrino, a ’sto punto potevi fare anche l’esempio del barbone che mangia alla mensa della caritas: ovvio che non ha 50 euro al mese per i libri.
La realtà è che 50 euro/mese per i libri li spende sì e no l’1% della popolazione italiana. Solo il 5% degli italiani leggono almeno 1 libro al mese(costo medio: 11-12 euro).
Ergo, fuor di retorica, la normalità, la media consiste in persone che comprano 5-6 libri all’anno, spendono 50 euro all’anno insomma; e la media dei redditi è sui 18.000 euro annui, mi pare.
Sicchè 50 euro su 18.000 mi pare proprio una cifra INFIMA.
demoniopellegrino
16 ott 2009 - 21:54 - #52elenoir, rispondevo a precisi messaggi di PG che si ostina a sostenere che 50 euri non sono un problema per nessuno.
Poi si torna a bomba alla questione di fondo: uno i soldi se li spende come gli pare.
watchdogs
17 ott 2009 - 15:49 - #53mah PG non mi è piaciuto nei toni però se mi dite che nessuno di quello che guadagnano 800-1000 euro al mese spende 50 euro per qualcosa di non indispensabile, libri a parte, permettemi di non crederci.
G1ul14n4
18 ott 2009 - 22:01 - #54Ho letto tutti i commenti…beh che dire,io considero i libri come dei gioielli,non esco mai senza,ne porto sempre uno in borsa per ingannare le attese dal dottore,sul treno ecc…Ho sempre fatto dei piccoli lavori durante gli studi per mantenermi e non gravare sulla mia famiglia,alla quale togliere 50 euro solo per me è davvero troppo. Proprio ultimamente ho speso molto in libri sia in libreria che usati che presi dalla fiera del libro. Se dovessi mettermi continuamente al pari con le nuove uscite, non basterebbe neanche tutto lo stipendio…ci sono libri che arrivano anche a 20 euro (19 l’ultimo di Paulo Coelho). Sì,i libri costano molto…per cui sfruttare gli sconti appena capita non ci rende meno nobili di chi può comprarli in libreria il giorno dopo della sua uscita. Tanto ciò che conta è quello che ci lasciano,quello che riescono a farci provare. Pazienza se devo aspettare sei mesi,un anno per l’ultima creazione di Dan Brown,nel frattempo me ne farò una ragione leggendo altro. Non nascondo di aver per esempio speso 18 euro per “L’eleganza del riccio” e aver esclamato:Ne è valsa la pena!Ma se avessi avuto la possibilità di trovarlo alla metà…mica fessa!Tanto a 18 o a 9 euro importa averlo letto!Buona serata
RobyMara
19 ott 2009 - 19:10 - #55Premessa: anch’io adoro i libri e spendo sempre tanto in libreria; io penso che la solita frase che i libri hanno prezzi smisurati diventa, troppo spesso, solo una scusa, perché, va bene che 50 euro a settimana per chi ha altri interessi oltre la lettura sono un po’ troppi, ma se li si spendesse mensilmente allora si avrebbero 5 libri al mese che sono più della media italiana e sarebbe già qualcosa.
E’ anche vero però che, anche per chi è appassionato, 25 euro per Lady Sylvandire di Dumas padre (stesso prezzo a Roma, a Milano e a Trieste) mi sembrano un tantino eccessivi, e non parlo del valore dell’opera, mi pare ovvio; che poi la si compri comunque per passione, facendo attenzione ad altre spese e facendo dei piccoli sacrifici, come ho fatto, non cambia nulla.
Quindi, i prezzi, in linea generale, sono elevati, questo è innegabile, indipendentemente dal reddito a disposizione, ma penso ugualmente che fomentare eccessivamente questo argomento dia una giustificazione in più a chi si para dietro queste giustificazioni per leggere nemmeno un libro all’anno e purtroppo molte tra queste non sono persone che hanno altri interessi ma che passano il proprio tempo davanti a programmi trash (davvero trash…) o a ciondolarsi nel tempo che separa pranzo e cena, stop, ed è inutile dirsi cavolate perché di gente così l’Italia è piena.