“Non ho tempo di leggere”. “Comprare un nuovo libro? No…ne ho ancora tanti arretrati da leggere”. Quante volte avete sentito queste frasi, questi luoghi comuni utilizzati da persone che non amano leggere. E voi lì, zitti, che non sapete come rispondere. E intanto vorreste ribattere che appunto sono luoghi comuni, giustificazioni fasulle. Il problema è che, magari, non si ama leggere. Punto.
E allora questo post vi aiuterà a dare una serie di risposte azzeccate a queste frasette irritanti.
1) “Non ho tempo di leggere”. Il presupposto del ragionamento è ovviamente: “Ma scusa, se trovi il tempo per la palestra, per lo shopping, per il ristorante…ne potresti trovare anche per leggere no? E nei tempi morti, nei tempi morti che fai? (aggiungete una vaga concitazione nella voce). Tipo sul bus?”
2) “No vabbè io preferisco leggere altro. Fumetti, ad esempio”. Qui non ho una risposta precostituita. Aiutatemi voi nei commenti, magari.
3)”guarda mi piacerebbe leggere, ma i libri costano troppo”.
Risposta a. Innanzitutto: Sai che esistono le biblioteche? Magari lì lo trovi.
Risposta b. Ci sono libri per cui vale la pena spendere qualcosina. E poi quanto hai speso per l’ultima cena in pizzeria? O la manicure bimensile? Fategli/le (o fatevi, in caso) fare un calcolo ragionato. E soprattutto usate tutta la vostra espressività per dirgli/le alzando il sopracciglio “Scusa ma hai la fortuna di leggere la scrittura di un Erri De Luca e ti lamenti pure che costa troppo? Ma di cosa stai parlando?” (con alcuni scrittori vale la pena di fare la scena).
4) “Comprare un nuovo libro? No…ne ho ancora tanti arretrati da leggere”. Vabbè ma ogni libro è diverso, magari quelli che hai a casa non li hai letti e non li leggerai mai. Vuol dire che non ti piace leggere e rimandi sempre il momento di farlo, basta.
Quando vi danno queste risposte, altrimenti, asserite LA risposta universale (con aria amareggiata): “Ah, e io che pensavo ti piacesse leggere”. E non sentite ragioni. Non rispondete NULLA a tutte le loro successive giustificazioni. Nulla, capito? Silenzio assoluto. E magari, prima di girargli/le le spalle, aggiungete: “E’ che non ti piace leggere, dai”. E finitela lì.
Foto | Flickr
mr boh
15 ott 2009 - 09:54 - #1che bel post inutile… complimenti…
P.G.
15 ott 2009 - 09:58 - #2In libreria tocca sentirne tante, di scuse. Ma quella che più mi fa incazzare è “l’ha già comprato mia sorella/suocera/zia/cugina, me lo faccio prestare”, pronunciato davanti al libro e al libraio, senza vergogna, senza ritegno. Come se si andasse al bar a dire “no, il cornetto non lo compro, tanto c’è mia cugina che mi offre un boccone rimasticato della sua merendina”.
Inciampando sulle Acque
15 ott 2009 - 10:01 - #3@P.G.
Non oso immaginare allora cosa pensi delle biblioteche. Quanti bocconi rimasticati!
P.G.
15 ott 2009 - 10:22 - #4Delle biblioteche penso che fanno un servizio a volte buono, a volte pessimo, ma almeno offrono la possibilità di leggere libri a chi i libri li ama.
Il problema non è che ti fai prestare i libri da tua zia. Il problema è che è UNA SCUSA PER NON COMPRARLI(e non leggerli). Cioè vengono qui, dicono questo per farsi belli con l’amico che li accompagna(che so: coppia di due amiche. L’una dice all’altra “bello questo. Lo sta leggendo mia cugina. Poi me lo faccio prestare”. E si fanno belli fra di loro.). Poi col cavolo che se li fanno prestare davvero. Sono solo scuse, scuse, scuse…
E cmq un libro al mese costa 15 euro, davvero sono così tanti questi soldini?????
hyperbros
15 ott 2009 - 10:48 - #5Concordo con mister Boh. Post inutile, anzi a mio parere controproducente. Secondo me attegiamenti snobistici come quello contenuto nelle risposte da dare a chi non legge, allontana ulteriormente dalla lettura (e dai lettori). Non se la prenda l’autore, ma questo infelice post nulla toglie alla qualità delle altre ‘penne’ del blog.
Elayne
15 ott 2009 - 11:17 - #6Perchè qualcuno dovrebbe giustificarsi se non ama leggere???O_o
Ognuno ha i suoi hobby e le sue passioni…
bigdrugo
15 ott 2009 - 11:49 - #7ognuno fa quello che vuole, non mi ci metto di certo io a dirgli cosa fare.
denderu
15 ott 2009 - 12:26 - #8Mah, ognuno credo possa fare del proprio tempo libero quel che diamine vuole, senza dover chiedere il permesso a noi bibliofili se vuole impiegarlo a rigirarsi le dita.
Concordo con Mr. Boh, e soprattutto con hyperbros. Smettiamola di pensare che poiché legato alla cultura il nostro passatempo (si, leggere è un passatempo!) sia migliore o più sano di altri.
Riguardo al punto due (Leggo fumetti) non ti do nessuna risposta, se non ribadire il concetto di evitare lo snobismo. Il fumetto è una forma d’arte, un tipo di lettura “altra”. Può non piacere a te, ma io leggo molto e leggo anche fumetti, e non ci trovo nulla di strano. Magari qualcuno non ama i libri e predilige i fumetti: non può?
La conclusione del post è una delle più deliranti lette nel circuito blogo da circa un anno di frequenza: inneggia ad ignorare chi non legge! A voltargli le spalle, quasi a volerlo “lasciare nella propria ignoranza”…Ma siamo fuori??? Questa è cafonaggine! Per favore, da booksblog mi aspetto veramente molto altro rispetto a queste scemenze.
emanuele777
15 ott 2009 - 13:41 - #9Infatti, ognuno è libero di fare quel caspita che gli pare, e certo non deve dare giustificazioni a nessun altro!
Anzi il bello della lettura è proprio la libertà di farlo e non farlo, solo a leggere sto post mi vengono in mente i tempi della scuola quando ‘dovevo’ leggere tot libri ogni tot e puntualmente odiavo leggere.
Finita la scuola ho scoperto con mia grande sorpresa, che leggere mi piaceva, e non poco, però ugualmente ho i miei periodi di non lettura.
Aggiungo che il fatto di essere un accanito lettore non dà diritto a fare gli snob nei confronti di chi non legge, e nemmeno a sentirsi degli acculturati: ricordate di cosa diceva Socrate…
Giulia [Studio83]
15 ott 2009 - 13:54 - #10Non capisco che problema ci sia se una persona non ama leggere. Anche se la risposta fosse: “è un’attività che non mi interessa, perferisco guardare la vernice sul muro” non vedo il perché della smania di convertire o rimbeccare.
E poi: VIVA IL PRESTITO, VIVA IL BOOKCROSSING, VIVA LE BIBILIOTECHE! Se dovessi affidarmi alle librerie e ai prezzi di copertina assurdi (sì, 15 euro per un libro sono TROPPI) , anche io avrei smesso di leggere da un pezzo.
Inciampando sulle Acque
15 ott 2009 - 14:03 - #11Come posso non darti ragione, Giulia!
sara - Booksblog
15 ott 2009 - 14:03 - #12Intervengo brevemente solo per replicare a una opinione espressa da molti lettori, ovvero che io sia ’snob’ nei confronti di chi non legge. Mi dispiace che il post abbia dato questa impressione, esprimendo un concetto assolutamente non condiviso da me, ovvero che siano ‘odiose’ le persone che non leggono. Volevo invece soltanto rimarcare come ‘odiose’ le giustificazioni (inutili) che in genere danno le persone a cui non piace leggere. Quelle persone che pur di non ammettere che, appunto, non amano la lettura (per non fare brutta figura o chissà che altro) tirano fuori le solite frasi. Queste frasi le ho sentite troppe volte e non le sopporto più, semplicemente. Lungi da me il giudicare male chi non condivide una mia stessa passione. Ciao a tutti.
P.G.
15 ott 2009 - 15:35 - #13Fra le giustificazioni più stupide credo ci sia quella del prezzo. Ma fatemi il piacere! 15 euro saranno troppi forse per la biografia di Miley Cyrus o di Ancelotti(e quante ne ho vendute), ma di certo non sono troppi per un bel libro di Murakami o di Roth. Lo sapete quanto ci vuole per scrivere un bel romanzo, correggerlo, editarlo, stamparlo come si deve etc.?Quanto lavoro c’è dietro, quante letture, quanto studio?Imparate ad avere rispetto per i libri e per li scrive!
Immagino che 15 euro non vi sembrano troppi, quando dovete comprarvi la ricarica del telefonino per scambiarvi messaggini privi di senso. E nemmeno quando andate nel più puzzone dei ristoranti o al cinema a vedere una schifezza di film qualsiasi. 15 euro al mese, per leggere un libro, sono veramente una spesa insostenibile, non è vero?
Giulia [Studio83]
15 ott 2009 - 16:06 - #14Caro P.G., io lavoro nell’editoria, ne conosco benissimo i meccanismi e gli assurdi giri che a volte fanno levitare i prezzi di copertina dei libri.
Come è bello giudicare dall’alto della propria cultura quelli che hanno meno soldi di te, magari una famiglia, magari delle priorità materiali e che per questo sono tagliati fuori dal tuo bel mondo di Roth e Murakami.
Come è bello vendere libri e lamentarsi con chi non te li compra.
Peccato che non sia un’atteggiamento pro cultura, come vuoi credere… si chiama semplicemente “tirare acqua al proprio mulino”. Io leggo - tolto il lavoro - almeno quattro libri al mese, posso farlo perché li prendo in biblioteca e NON CI SPENDO UN EURO. Dal tuo punto di vista, devo essere qualcosa di simile a una capra, ma forse anche tu dovresti imparare un po’ di rispetto per chi non la pensa come te… o che magari non compra da te!
E risparmiaci la tiritera sul popolino materialista che compra i cellulari e non i libri, se non si comprasse più nessuno dei due articoli forse le cose potrebbero DAVVERO cambiare, e in meglio, nell’editoria di questo paese.
P.G.
15 ott 2009 - 16:32 - #15Quindi tu lavori nell’editoria e ritieni eccessivo spendere 50-60 euro al mese per comprare i tuoi libri.
Azz.
Siamo messi così, in questo paese: perfino scrittori ed editori pensano che 50 euro di libri al mese siano TROPPI SOLDI. E allora si vede che ormai siamo spacciati, chi deve comprarli i libri, se pure gli editori si rifiutano di spendere soldi per comprarli?
Inciampando sulle Acque
15 ott 2009 - 16:33 - #16@P.G.
“Quindi tu lavori nell’editoria e ritieni eccessivo spendere 50-60 euro al mese per comprare i tuoi libri.”
Dicesi onestà.
Elayne
15 ott 2009 - 16:57 - #17P.G.,da come parli,sembra che tu sia proprio fuori dalla realtà.
Magari potessi permettermi di spendere 50 - 60 euro al mese per comprare i libri!
P.G.
15 ott 2009 - 17:05 - #18Eh, si vede che noi che non usiamo scuse per giustificare la nostra poca voglia di leggere, siamo fuori dalla realtà.
Sono stato uno studente squattrinato anche io: negli anni ‘90 disponevo di circa 50.000 lire alla settimana da spendere per i miei “sfizi”, non di più, compresa la benzina dell’automobile, il costo delle sigarette quando fumavo. E un libro a settimana non mancava mai, lo stesso.
Poi sono stato un disoccupato, un precario, e in un certo modo lo sono tuttora. E tuttavia 50 euro al mese per i libri non ho mai smesso di spenderli.Mai. Quindi no, proprio non capisco come 50 euro al mese per i libri possano essere tanti. Meno di due euro al giorno. Eh, sono proprio tantissimi!!
Si vede che sono proprio fuori dal mondo, io. Del resto io non compro mai gratta e vinci, non gioco al superenalotto e non faccio colazione al bar. Ma leggo i libri.
Inciampando sulle Acque
15 ott 2009 - 17:14 - #19Perché, poi, devo spendere 50€ se posso avere lo stesso gratis in biblioteca, P.G., devi spiegarmelo.
LOLLAREr
15 ott 2009 - 17:26 - #20P.G….hai il classico snobbismo da finto intellettuale di sinistra. Ti fai vanto di quanto leggi e di quanto ciò ti rende migliore degli altri…giusto? (poco importa se seggi i romanzetti rosa Harmony). E’ un reato avere per te altre priorità o semplicemente altri gusti?
Io leggo…ma..NON SONO UN TESTIMONIAL DI LIBRI…ergo non me ne frega o meno se altri leggono o meno… NON MI CREDO SUPERIORE DI ALTRI CHE NON LEGGONO….mi credo superiore solo di te.
Adios.
denderu
15 ott 2009 - 17:35 - #21P.G.
Io sono studente, sono squattrinato, guadagno 50 euro a settimana con un lavoro occasionale, non gioco al gratta e vinci e ho un telefonino del devoniano medio. Ogni settimana spendo 10 euro per un libro. Queste sono le mie priorità. Poi ci sono altri che sono nella mia stessa identica situazione e quei 10 euro li spendono in vattelapesca. Se gli chiedo quanto leggono, mi dicono “poco, perché non ho i soldi”, e la trovo una giustificazione sacrosanta e validissima (sempre che si debba parlare di giustificazione, termine che indica l’avere qualcosa di cui giustificarsi) perchè hanno ALTRE priorità, e io non sono nessuno per dire che la mia priorità mi innalzi più della loro. Detto questo, pensala come vuoi, non dobbiamo certo venirti a dire come pensarla, e Dio sia ringraziato del fatto che esista ancora la libertà di pensiero. Ho detto la mia.
P.G.
15 ott 2009 - 17:40 - #22Ognuno ha le priorità che si merita. Strano però vedere quanta gente ha sentito il bisogno di giustificarsi, in questo thread SU UN BLOG CHE SI OCCUPA DI LIBRI, per il fatto di avere ALTRE PRIORITA’ diverse dai libri. Curioso, che si venga a parlare così su questo blog.
Se avete altre priorità, se i libri non vi interessano, perchè ne fate una questione di prezzo?E’ una questione di valori.
Per voi ha valore la birretta con gli amici, il gratta e vinci, il ristorante, il telefonino ultimo grido. Niente di più normale, e niente che mi interessi. Ma la colpa non è dei libri che costano troppo. Non li comprereste neppure se costassero la metà, questa è la verità.
Non li comprate perchè non vi interessano, punto.
P.G.
15 ott 2009 - 17:44 - #23Perchè spendere 50 € per quello che puoi avere in biblioteca?Non c’è motivo. Infatti mi chiedo anche perchè spendi 10.000 euro per una macchina che puoi anche noleggiare quando ti serve. O perchè spendi 10 € per andare al cinema quando il film lo puoi noleggiare o scaricare gratis da internet. O perchè non scrocchi la sigaretta dell’amico, o non vai a mangiare alla mensa della Caritas.
LOLLAREr
15 ott 2009 - 17:44 - #24P.G. ma tu…una vita oltre ai libri ce l’hai? Sai..bisogna anche socializzare. E non venirmi a dire che per passare tempo con gli amici si puo’ anche spendere nulla. Lascia perdere.
E poi il fatto che questo sia un blog dedicato ai libri non vuol dire che sia riservato solo a chi legge 5 libri a settimana.
Va beh..ma tu col tuo snobbismo fila a farti un tuo blog personale dove nessuno all’infuori di te puo’ commentare…e goditi la tua bella vita.
demoniopellegrino
15 ott 2009 - 17:47 - #25@ PG: si’, i libri in italia costano prezzi assurdi. 15 euri per un libro di Murakami, che io adoro, neanche in copertina rigida, sono da calcio in culo. Agli editori prima di tutto, ma anche a chi mi dice che e’ il prezzo giusto.
Vivo in America: lo stesso libro, edizione economica, di Stephen King che in Italia pago 11 dollari, qui lo pago 7,99 dollari. Fai tu. L’ultimo di Murakami, what I talk about when I talk about running, comprato qui negli USA, l’ho pagato 6 dollari. Dimmi il prezzo in Italia, caro PG.
Poi, vogliamo parlare delle false edizioni con copertina rigida? ormai in Italia ti fanno pagare edizioni che sono a tuti gli effetti tascabili (copertine morbide, rilegature di colla che si sfa) allo stesso prezzo di vere edizioni con copertine rigide. In America pago 25 dollari un’edizione IN PELLE della Trilogia del Confine di MacCarthy.
PG, questa e’ la verita’.
Inciampando sulle Acque
15 ott 2009 - 17:47 - #26@P.G.
Vedi, io preferisco prendere i libri in biblioteca perché non saprei neppure più dove metterli. Tu hai le tue preferenze, v. acquistare i libri, io ho le mie. Questo, però, esula completamente dall’avere interesse PER i libri. Io *sono* interessato ai libri e li leggo.
Ciò che discrimina chi non ha interesse per i libri e chi invece ce l’ha è il leggerli, non l’acquistarli.
Elayne
15 ott 2009 - 18:03 - #27P.G.:”Ma la colpa non è dei libri che costano troppo. Non li comprereste neppure se costassero la metà, questa è la verità.”
Per quanto mi riguarda,qui ti sbagli alla grande.
Se i libri costassero la metà di quello che costano attualmente,io ne comprerei decisamente di più e credo come me molti altri.
Non per niente - come dicevo nell’atro “topic”,se così si può chiamare - cerco di comprare libri quando c’è il maggior sconto possibile… anzi,ora sono diventata proprio un’esperta e so tutti i periodi in cui le case editrici fanno gli sconti. Solitamente,nel corso dell’anno metto da parte dei soldi in vista di questi periodi,dove poi mi do alla pazza gioia;ad esempio,quest’estate che la TEA ha messo lo sconto del trenta per cento,ho comprato circa 10-13 libri,spendendo una sessantina di euro:con la stessa cifra,avrei potuto comprare non più di quattro libri a prezzo pieno.
Queste,per me,sono spese intelligenti.
P.G.
15 ott 2009 - 18:14 - #28Io continuo a chiedermi per chi 50 euro al mese per i libri siano tanti. E continuo a non riuscire a darmi una risposta.
Il costo medio di un libro in Italia è 11 euro, al momento. Parlo del costo medio dei libri che vendo nella mia libreria, un normale assortimento generalista, al lordo di qualsiasi sconto.
Ergo con 50 euro al mese ci si comprano - con qualche sconticino - 5 libri. In Italia il 95% delle persone non legge neppure un libro al mese. Se non ci credete vi mando le statistiche. Quindi stiamo parlando - lettori di 5 libri al mese - di un 1% della popolazione italiana. Al massimo questo 1% ha diritto a lamentarsi del costo dei libri.
L’altro 99% usa questa del costo dei libri solo come una scusa: di fatto sono persone che per i libri sono disposte a spendere al massimo poche decine di euro all’anno, o nemmeno quelli.
Questa è la situazione in Italia, se non ci credete IO HO FIOR DI STATISTICHE su cui si basano i miei ragionamenti.
Ma capisco che se le argomentazioni sono del livello “non compro libri perchè non so più dove metterli”, allora siamo veramente alla frutta con la logica(io ho 1000 libri in casa e in un’altra casa ne avevo circa 2-3000. Case piccole, di 80 mq circa. Tutti libri regolarmente acquistati in libreria, nel corso degli anni. Uno scaffale Billy dell’Ikea, costo 40 euro, contiene circa 200-250 libri comodamente. Quella del posto è proprio una grande balla…)
LOLLAREr
15 ott 2009 - 18:40 - #29wow…
Ho trovato la scusa definitiva per non leggere.
IO NON LEGGO PERCHè TEMO CHE SE LEGGESSI DI PIù POTREI RITROVARMI AD ESSERE UN COGLI0NE COME PG
denderu
15 ott 2009 - 18:59 - #30PG, intanto sei offensivo dicendo che ognuno ha le priorità che si merita. Ognuno ha le priorità che sceglie, e che ti piaccia o meno la gente non è obbligata a leggere, né il fatto di leggere ti innalza rispetto a chiunque altro su questo globo. Semmai ti arricchisce, ti dona la possibilità di esplorare mondi nuovi e altre modalità di pensiero. Ma non ti rende migliore. Né peggiore, se è per questo.
Cit.
“Al massimo questo 1% ha diritto a lamentarsi del costo dei libri.”
Presente, e mi lamento. Spendo 10 euro a settimana come media, ma 5 libri al mese li leggo comunque (ho una biblioteca costatami molti sacrifici, sai?), per cui… MI LAMENTO! Ora vuoi dire che non posso lamentarmi nemmeno io? I libri costano troppo, uno sproposito, ed è un dato di fatto. Sperling in 2 anni ha portato i suoi paperback da circa 8 euro a circa 11 euro. Mondadori fa lo stesso con gli Oscar. Io due anni fa con venti euro prendevo 3 libri, ora ne prendo 2, fai un poco tu.
franpomo
15 ott 2009 - 19:16 - #31P.G.:”Ma la colpa non è dei libri che costano troppo. Non li comprereste neppure se costassero la metà, questa è la verità.”
Tanto per dire. Oggi in una libreria di libri usati, mi sono portato a casa con 10 euro, 4 libri, quattro, di Stephen King. 2,50€ l’uno. Sono uscito che ero al settimo cielo!
demoniopellegrino
15 ott 2009 - 19:46 - #32PG, sei cosi’ presuntuoso da sapere perche’ le persone non comprano libri? E - da libraio - ti permetti anche di offendere i tuoi potenziali clienti, per i quali 50 euri al mese SONO una somma?
Ma come ti permetti? Visto che hai tutte queste belle statistiche, leggine anche altre: quelle che parlano degli stipendi dei molti precari attualmente in giro. Poi vienimi a ridire se 50 euri sono troppo o pochi.
Vedo che la tua libreria e’ a Massa: a Massa una casa di 80m2 probabilmente l’affitti con 600-1000 Euri, ancora. Prova ad affittare una casa di 80m2 con gli stessi euri a Roma o Milano, o - per restare in Toscana - Pisa o Firenze.
Poi vediamo se ritorni a dire che 50 Euri al mese sono pochi.
Ti auguro ogni bene per la tua libreria. E che tu non abbia mai a pensare che 50 euri al mese per i libri siano troppi.
watchdogs
15 ott 2009 - 20:55 - #33il post in effetti l’avevo interpretato come appunto una serie di scuse da parte di chi non vuole dire che non ama leggere, e mi sta bene
non capisco il comportamento di PG su due cose, la prima è già stata detta e riguarda le priorità (che si scelgono e non si meritano) e quella sulle biblioteche e il paragone decisamente assurdo con il noleggio auto. Intanto perché le biblioteche fanno un ottimo lavoro culturale, poi perché chi va nelle biblioteche oggi (tanti giovani studenti) potranno essere un giorno acquirenti di tanti libri una volta che lavorano. pure controproducente…
Giulia [Studio83]
15 ott 2009 - 21:07 - #34Ragazzi, inutile stare appresso a chi non vuole sentire… P.G. ne fa una questione culturale ma in realtà si tratta proprio dell’amato portafogli. L’ha detto lui che il libri li vende, no? E allora che volete, un “grazie” perchè non date a lui i vostri soldi?
State sicuri che se fosse stato un venditore di cellulari l’avreste trovato nel relativo blog a lamentarsi di chi butta il tempo a leggere anziché aggiornarsi sui nuovi iPhone.
Tristezza unica!!!
hyperbros
15 ott 2009 - 21:38 - #35Interessante la discussione che si è sviluppata. Desidero aggiungere solo una notizia, che quando l’ho letta (sempre su booksblog) mi ha fatto trasalire, o meglio, incazzare:
http://www.booksblog.it/post/5374/campagna-in-favore-di-una-legge-per-il-libro-perche-un-buon-libro-non-e-mai-scontato
In sintesi sei editori italiani si sono riuniti per firmare un appello e spingere la politica a prendere provvedimenti per limitare gli sconti e le promozioni dei libri. Come tutti voi, amo leggere, e i soldi non bastano mai per soddisfare questo che per me è un passatempo come tanti altri (ecco perchè non giudico coloro che hanno altro genere di passatempi). Quando ho letto franpomo che si è portato quattro libri di S. King a 2.50 euri, ho pensato che se non fosse stato per gli sconti, non avrei mai letto (tanto per fare un esempio) IT, che ho pagato 8 euro. Personalmente non capisco perchè fare una campagna per la propria sopravvivenza sulla ‘pelle’ dei lettori. Credo anch’io che i libri costino troppo… sopratutto quelli che non ci piacciono :-D
N1ghtm4r
15 ott 2009 - 23:31 - #3650-60 euro al mese in libri possono permetterselo tutti?
che assurdità che tocca sentire, questo è un insulto a tante persone che arrivano a 800 euro / 1000 euro al mese quando va bene
per quanto riguarda la lettura è vero, non sono molti quelli a cui piace ancora leggere, io stesso che da ragazzo divoravo i libri ora passo più tempo su internet che a leggere, ma non bisogna certo far loro una colpa o discriminarli, piuttosto sarebbe da invitarli a cominciare con qualche libro piccolo e di facile lettura e magari in edizione economica :D
P.G.
16 ott 2009 - 08:49 - #37Sono 12 anni che uso i forum su internet, sono abituato a questo tipo di discussioni accese, e a certi fenomeni del tipo “fare branco” che una minoranza di habituè tende a mettere in opera per zittire ed espellere il nuovo arrivato. Per cui non mi faccio intimidire da certi atteggiamenti violenti e da certi insulti che pure mi sono stati diretti.
Rispondo brevemente a ciascuno, cominciando dall’ultimo:
@N1ghtm4r: io vivo da otto anni in una famiglia in cui siamo in due a lavorare e insieme non abbiamo mai messo insieme più di 1500-2000 euro al mese(in due). So molto meglio di te, credimi, cosa significa disoccupazione e precarietà(e se ti serve ti mando il mio cv in privato, così capisci di cosa parlo). Ho fatto rinunce enormi, ma anche quando guadagnavo 600 o 500 euro al mese e perfino quando ero disoccupato, ho sempre comprato i libri che mi servivano, e 50 euro di libri non mi hanno mai rovinato economicamente. I libri insegnano tante cose, lo sai?Perfino come risparmiare.
@hyperbros: il problema è che anche tu, come diversi altri, sembri non capire una semplice legge della natura: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.Lo sconto NON ESISTE. Sono solo soldi che si spostano. Ti fanno lo sconto oggi su un libro, perchè aumenteranno domani il prezzo di un altro; oppure ti fanno lo sconto a patto che ne compri almeno 2, oppure ti fanno lo sconto sul libro perchè sono un supermercato e ti vendono, con un ricarico del 100%, l’insalata che il contadino ti venderebbe alla metà del prezzo…Studia un po’ come funziona il commercio, e poi ne riparliamo. Mi sembra che per ora ne capisci molto poco, sei una evidente e tipica “vittima” dei meccanismi del mercato.
@Giulia: perchè non spieghi invece tu, che lavori in una casa editrice, come pensi di guadagnare vendendo i libri?O fai questo lavoro per beneficenza?Ti piace avere lo stipendio a fine mese, oppure lavoreresti lo stesso senza essere pagata?
@watchdogs: penso anche io che i visitatori di una biblioteca possono essere ottimi clienti di librerie, oggi e domani; tant’è che ho protestato col direttore della biblioteca del comune dove mi trovo, affinchè mettano una biblioteca anche nel quartiere dove vivo e dove ho la libreria(quella comunale è troppo distante). Ribadisco però che ognuno ha le priorità che si merita, nel senso che ho detto; e che prendere i libri in biblioteca non è come comprarli, e lo dico da studente squattrinato che tante volte ha dovuto per forza di cose accontentarsi della biblioteca - per saggi troppo costosi, ma di alto valore - e non appena ha potuto, quei saggi ha cercato di acquistarli per poterli tenere a casa e consultarli a piacimento.
@demoniopellegrino: come detto sopra, so che significa precarietà, povertà, disoccupazione. E so anche che 50 euro al mese per i libri li spende l’1% della popolazione italiana. Ergo, stiamo parlando di nulla. La massa delle persone legge al massimo 1 libro al mese, o nemmeno quello. Stiamo parlando veramente di nessuno. Il fatto è che i soldi si spendono per ciò che ha valore(secondo ciascuno). Ed evidentemente per te 50 euro di libri sono troppi, come valore. Sono sicuro che non ti regoli nello stesso modo quando devi spenderli per una serata in discoteca o al ristorante.Allora saranno pochi.
@franpomo: hai comprato libri usati: bella forza. Io vendo libri nuovi, e stiamo parlando di libri nuovi. Difficilmente potrai comprare l’ultimo di Dan Brown usato, per il momento. Forse a 2,5 euro lo comprerai fra 15 anni.
@denderu: senza rendertene conto, stai confermando proprio il succo del mio ragionamento: i libri sono aumentati, toh!!! E sai perchè?A)perchè se ne vendono pochi;B)A CAUSA DEI COSTI DELLE CAMPAGNE PROMOZIONALI!!! Sai come si chiamano le promozioni, per un commerciante? COSTI!!!! COSTI VARIABILI che vanno recuperati. Sicchè, ti fanno lo sconto quest’anno, e l’anno prossimo ti aumentano il prezzo del libro. Una volta lavoravo in un centro di lingue, facevano corsi e mi spiegarono come il costo dello sconto lo avevano già incluso nel prezzo del corso….in sostanza lo sconto era completamente coperto dal prezzo! Lo sconto è solo fumo negli occhi per i creduloni che credono ancora a babbo natale.
@Lollare: non ti preoccupare. Per fortuna tu sei completamente diverso da me. Molto, molto diverso. E questo mi fa cominciare meglio la giornata.
@tutti: è stata una discussione interessante. Anche per capire il pubblico che frequenta un blog di libri. Direi: una maggioranza silenziosa di persone interessate ai libri, e una minoranza chiassosa di persone interessate ai soldi.
Inciampando sulle Acque
16 ott 2009 - 10:13 - #38“e una minoranza chiassosa di persone interessate ai soldi.”
Almeno hai capito da quale lato stare.
P.G.
16 ott 2009 - 10:46 - #39Sicuramente: io sono interessato ai libri. In Italia, del resto, fare il libraio non ha mai fatto arricchire nessuno, e se credi che con i libri ci possa arricchire, caro mio, se volessi augurarti del male ti direi : apri subito una bella libreria!
paola borgonovo
16 ott 2009 - 11:41 - #40@hyperbros
l’appello dei sei editori è sacrosanto, ma ha l’evidente difficoltà di non essere facilmente comprensibile da parte di chi i libri li compra. io lavoro nell’editoria è mi è più facile capire la ratio della proposta che sostanzialmente avvantagerebbe gli editori piccoli e piccolissimi (ma di questi tempi anche i medi) e le librerie indipendenti (piccole e grandi), e PERCIO’ (dopo un poco di tempo) anche i lettori. i quali da una politica di prezzo fisso trarrebbero il vantaggio di avere più librerie non di catena, il mantenimento e l’incremento della varietà libraria accessibile (la parola-chiave è accessibile: di libri se ne pubblicano già tanti, il problema è che in libreria non arrivano o restano al massimo 2 settimane e non sono visibili) e soprattutto a prezzi reali più contenuti. è universalmente noto che le campagne di sconto ad esempio degli einaudi ha portato a un parallelo aumento di prezzo (non solo delle nuove uscite, ma anche dei libri già in circolo che vengono riprezzati in fase di rifornimento), così che non solo fuori delle campagne di sconto i libri costano più di prima, ma oggi il libro scontato lo paghi più di quanto lo pagavi NON scontato 2 anni fa. alla fine a chi giova lo sconto sul libro? alle grandi catene feltrinelli e mondadori e alle grandi case editrici, sostanzialmente sempre feltrinelli e mondadori. i piccoli sia editori sia librai sono danneggiati due volte: perché non possono fare sconti di propria iniziativa (se il fatturato è ridotto, è ridotto anche il margine e le percentuali pesano in modo ben diverso) e in più diventano ricattabili. esempio? la feltrinelli può imporre e di fatto impone sconti sempre più alti ai piccoli editori che devono accettare perché se no non hanno visibilità (e a un certo punto per starci dentro devono alzare i prezzi dei libri) e i piccoli librai sempre più velocemente o falliscono o tengono solo libri di editori che fanno sconti per non perdere i clienti. ricordate ai tempi di harry potter? i piccoli librai erano incazzati perché le catene vendevano il libro fin dal primo giorno con il 20% per cento di sconto e loro non potevano. insomma il discorso è lungo e non so se sono riuscita a rendere l’idea, ma è chiaro che in un regime di oligopolio o addirittura (per quel che riguarda le librerie) di sostanziale duopolio, il cliente può solo rimetterci. in italia chi compra libri ci sta già rimettendo.
hyperbros
16 ott 2009 - 13:20 - #41Grazie Paola per la risposta, chiara e sopratutto educata.
Detto questo, sarò un recidivo, ma difficilmente riesco a resistere a uno sconto :-)
Giovanni Drogo
16 ott 2009 - 13:58 - #42Secondo me sbaglia chi ha tacciato questo post di “attegiamenti snobistici”. Ritengo che il messaggio sia proprio il contrario: nessuno, infatti, “dovrebbe giustificarsi se non ama leggere”, visto che siamo tutti liberi di impiegare il nostro tempo come ci pare e bla, bla bla….. Ed è proprio per questo che risultano ridicoli quelli che snocciolano scuse banali (come quelle elencate), invece di dire semplicemente: “Non mi piace leggere”, lasciando a ognuno le dovute conclusioni (non necessariamente negative).
Personalmente ritengo che siano proprio quelli che si sentono in dovere di scusarsi perché non amano leggere (o quelli che si affrettano a difenderli ciecamente in nome della libertà di ognuno a fare quello che gli pare) ad essere le prime vittime di quello snobbismo che vede come una colpa il fatto di leggere poco o di avere altri interessi, considerati meno “culturali”.
Poi si può anche discutere sull’eccessivo costo dei libri, sulla scarsa reperibilità di alcuni titoli e del “monopolio” delle grandi distribuzioni o case editrici. Tuttavia credo che si possano considerare delle “scuse” per il semplice fatto che, come dimostrano i numerosi commenti di questo post, ci sono diversi modi per ovviare a questi ostacoli e, fortunatamente, noi lettori ne conosciamo molti: come andare nelle biblioteche, farsi prestare (per davvero!) i libri da amici e parenti, rifornirsi alle bancarelle dell’usato o andare a rubare nelle biblioteche di Massa (scherzo!).
franpomo
16 ott 2009 - 14:00 - #43Comunque P.G. sembra che il tuo amore per i libri debbano averlo tutti. C’è chi spendere 50 euro al mese per videogiochi, chi per andare al cinema e chi come te per i libri. Penso che tu esageri ad attaccare il mondo perchè non fa come te. Io non sono uno che fa branco, ti dico semplicemente la mia e con questo atteggiamento spocchioso ti poni su un piedistallo dove per forza di cose sei solo contro tutti. Niente di personale. Saluti.
demoniopellegrino
16 ott 2009 - 14:07 - #44PG, vedo che sei molto selettivo nel decidere a cosa rispondere: io ti ho chiesto di dirci quanto costa, per esempio, la nuova edizione italiana dell’ultimo Murakami. Che io qui ho pagato 6 dollari.
Poi: davvero, mi cascano le braccia nel leggere uno che continua a non capire come 50 Euri al mese per una persona che ne guadagna 800-1000 possano essere tanti.
Sara’ per il tuo modo di fare arrogante anche nei confronti dei lettori che i potenziali acuirenti vanno a comprare Dan Brown alla Coop e non da te?
io fossi in te ci rifletterei.
In bocca al lupo.
Giulia [Studio83]
16 ott 2009 - 14:51 - #45P.G. , non è che ti devo giustificare il mio lavoro e il mio stipendio, ma tanto per la cronaca: ho detto di lavorare nell’editoria, non di lavorare in una casa editrice. Sono free lance e il mio lavoro spazia dalle attività con gli scrittori, a quelle con gli editori, a quelle con un paio di magazine, mi hanno pubblicato qualche piccola cosa come scrittrice e fino a poco tempo fa lavoravo in contemporanea anche in una grande libreria.
Ho quindi un quadro abbastanza completo dai vari punti di vista e questo mi ha portato a rivedere le mie scelte di lettrice e a decidere di smettere di finanziare un sistema in crisi, per sperare che cambi radicalmente.
Spero che ci siano sempre più lettori ma che comprino sempre di meno, e pazienza se Dan Brown me lo leggo tra sei mesi e non il giorno che esce in libreria (pazienza pure se me lo perdo, lol).
P.G.
16 ott 2009 - 15:12 - #46Giulia che scrive :”Spero che ci siano sempre più lettori ma che comprino sempre di meno”(quindi speri che l’editoria fallisca, in generale, e quindi di perdere il lavoro: masochismo?).
Demoniopellegrino che continua a non capire come 50 euro di libri possano essere sostenibili, con 1000 euro di stipendio al mese(e pure con 800). Potrei fare mille esempi. Mi limito a ripetere che è questione di quanto valore dai a una cosa. Per me i libri sono indispensabili. Perciò quei soldi li spendo non appena posso. Se necessario rinuncio a mangiare fuori o riduco altre spese, pur di comprare dei libri. Ma per te non è così: solo non è che questo significa che i libri sono cari. E’ solo che sono cari per te, perchè per te non valgono abbastanza. C’è gente che fa la fila per comprare l’Iphone. Per me è una cosa enormemente cara, è ovvio.
Vuoi sapere quanto ho pagato IO, come libraio, il libro di Murakami(che ho anche letto)?Circa 13 euro. Questa è la situazione italiana, e questo è il prezzo che pago io come libraio. Se non ci credi ti mostro la fattura. Spiegami tu ora io come faccio a rivenderlo a 6 euro, dopo averlo pagato 13.
Giulia [Studio83]
16 ott 2009 - 15:41 - #47Sì, vabbè, buonasera. Non c’è peggior sordo…
demoniopellegrino
16 ott 2009 - 15:52 - #48PG, ma facciamo a non capisse proprio, eh? Ci riprovo.
Diciamo che tu guadagni 1000 Euri, hai una moglie e un figlio che ha 4 anni. Ok? Affito: ALMENO 500 Euri. ALMENO. Vuoi mangiare? Credo di si’: le vogliamo spendere 300 euri per tre persone MINIMO in un mese al supermercato per 3 persone? Vuoi portare tuo figlio dal pediatra quando sta male? Credo di si’.
O no?
A PG, ma davvero non capisci?
Roberta M.
16 ott 2009 - 15:57 - #49Penso che nessuno debba giustificarsi per le proprie passioni o per la mancanza di una passione specifica.
Altrimenti il mio capo potrebbe tampinarmi perchè io cominci a giocare d’azzardo, la mia migliore amica perchè io prenda la patente della moto, il mio ragazzo perchè diventi un’appassionata dei suoi parenti. Sarebbero dei grandi storditi a pretendere da me interesse nei confronti di una cosa che non mi interessa.
Del resto credo che nessuno debba nemmeno giustificarsi per il fatto che non ritiene di dover spendere 50 euro al mese in libri. E nonostante questo legge! Orrore, eh? Come dice P.G., “è questione di quanto valore dai a una cosa”.
Per me infatti un libro non è una cosa, è un veicolo. Ciò che mi interessa è l’esperienza della lettura, non il libro in sè. Del resto, con circa mille libri in un appartamento di 50 mq che sto sudando per pagare e mantenere, mi autodefinirei completamente sfrondata nel cervello se decidessi di dormire in giardino (o se è per questo, di perdere il mio ragazzo che non è interessato ai libri e ne ha tutto il diritto, così come ha il diritto di riuscire a entrare in casa nostra) per dare importanza ai libri.
eleonoir
16 ott 2009 - 16:51 - #50@ demoniopellegrino: è sciocco fare degli esempi di famiglie con delle entrate lorde di 1000 euro. non si deve ridurre il senso della discussione a questo.
quello che dice P.G. è diverso ed eleva il discorso a un piano superiore.
sai/sapete che ci sono persone che anche se guadagnano 1000 euro al mese si comprano la BMW ultimo modello e poi quando vanno a fare benzina, lasciano il conto (magari 10 euro) da pagare?