Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

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Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontatoSei editori indipendenti italiani (Instar libri, Iperborea, Marcos y Marcos, Minimum Fax, Nottetempo, Voland) hanno creato il gruppo dei Mulini a vento e hanno stilato un appello – rivolto agli editori e ai librai – per cercare di aumentare le pressioni sul mondo politico perché si arrivi finalmente a dotare l’Italia di una legge organica per il libro – come quella francese o tedesca – che limiti gli sconti e le promozioni:

È necessario che l’Italia compia questo passo di civiltà, che nelle altre Nazioni ha favorito lo sviluppo e la crescita di tutta la filiera editoriale, promuovendo anche la lettura e la formazione di nuovi lettori. La rincorsa allo sconto sta danneggiando le librerie e gli editori indipendenti; oggi anche le librerie di catena cominciano ad accorgersi che non paga. Ma la cosa più grave è che questo danno economico ricade come danno culturale su tutti, riducendo la possibilità di scelta dei lettori e rischiando di menomare il tessuto culturale italiano.

Perché un buon libro non è mai scontato recita lo slogan della campagna. In proposito scrive Rocco Pinto, libraio di Torino:

In Francia, Germania, Spagna ci sono leggi sul libro che permettono al libraio di fare il suo mestiere affrontando il mercato. In Italia no: non ci sono regole, quelle poche che ci sono vengono aggirate, il settore è in preda a una promozione continua. L’unica regola è lo sconto, che vede protagonisti catene e supermercati, mentre le librerie indipendenti non sono in grado di andare avanti in un mercato drogato.

E provocatoriamente continua:

Forse dobbiamo prendere esempio dai benzinai che, per rivendicare i propri diritti, chiudono le loro pompe di benzina, e noi tutti a fare il pieno. Magari vedremo gli italiani fare il pieno di libri.

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  • nickname Commento numero 1 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by: Mass

    Posso capire le difficoltà a cui vanno incontro i librai. Però da lettore, sono molto contento quando posso acquistare dei libri che mi interessano a prezzo scontato. Personalmente credo che comprerei meno libri senza queste promozioni. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by: Masci

    Saro' ottuso nel non riuscire a cogliere i danni a lungo termine di una politica di sconti sui libri, ma per ora mi godo le promozioni: visto a che punto sono arrivati i prezzi dei libri, senza quel 15/20% di sconto delle grandi distribuzioni a parita' di budget comprerei meno libri. E questo non mi piace. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by:

    Che commenti ridicoli. Immagino che Masci ad es. sia fra quelli che comprano almeno 5 libri al mese, vero?Perchè su 5 libri al mese il risparmio medio, con lo sconto del 15% praticato dalla grande distribuzione, è di 10 euro. Immagino che quei 10 euro ti cambino la vita, vero? Di sicuro però uccidi le piccole e medie librerie, che stanno morendo tutte. E nella GDO troverai solo bestseller: 200-300 libri di assortimento, in media; nessuna possibilità di ordinare, nessuno che ti consiglia, solo confusione, disordine e fila alla cassa. Che poi in una piccola libreria come la mia lo sconto, ai grandi lettori, si fa sempre. Ma i grandi lettori non vanno mai a comprare i libri al supermercato, perchè hanno rispetto dei libri e dei librai. Solo i lettori occasionali o i lettori di schifezze, di libri alla quattro salti in padella, comprano i libri al supermercato. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by: Masci

    Caro P.G. smetiamola con questa storia che il "grande lettore" acquista solo dal libraio di fiducia testi esotici editi da case editrici indipendenti. Che se non vai dal libraio non rispetti i libri. E fammi capire, il "grande lettore" e' cosi' stupido da buttare dei soldi per questioni di principio? Viviamo un'epoca in cui senza nemmeno alzarmi dalla sedia riesco a raggiungere librai, lettori e libri di tutto il mondo, gli e-book sono alle porte e venite a parlare di prezzi imposti… E la cosa piu' comica e' che te la sei presa con me, come se il mio acquistare qualche nuova uscita "commerciale" al supermercato risparmiando i 10 euro famosi (su cui tu sputi e io no) offuschi la mia spudorata bibliofilia… La mia domanda era precisa, e tu hai offeso invece di rispondere, non ci fai bella figura. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by: Raimundo Blanco

    Su libri che costano ormai anche 19.50€, risparmiare un 15% vuol dire risparmiare quasi 3 euro a libro. Non è poco. Mettiamo che compro 5 libri al mese (è più o meno la mia media) e che risparmio 10/12€. Ho la possibilità di reinvestire qeusta somma in un sesto libro, magari in edizione economica. Magari anche nella libreria di fiducia e non al supermercato. Io personalmente amo percorrere la via dei libri usati e dei remainders, con buona pace di tutti, spero. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by: Elayne

    Questa campagna è ridicola e di certo non l'appoggio. Al contrario,io vorrei che venissero presi dei provvedimenti affinchè i prezzi si riducano ulteriormente,perchè siamo arrivati ormai a dei livelli assurdi. Non è giusto che uno studente,un ragazzo o una persona che non ha molti soldi e ha però la passione della lettura,debba spendere anche venti euro e più per comprare un libro. E' in questo modo che si uccide la lettura,non se si fanno gli sconti!Anzi,gli sconti sono un modo per far incrementare il numero di lettori. Non per niente,io compro la maggior parte dei libri quando vi sono promozioni e sconti particolari. Il nocciolo della questione è che ognuno guarda per sè: gli editori vogliono guadagnare e i lettori vogliono risparmiare,com'è giusto che sia. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by:

    Masci, la tua domanda non era una domanda, tant'è che non c'era neppure il punto interrogativo; era una affermazione, peraltro dubitativa: "saro’ ottuso nel non riuscire a cogliere i danni a lungo termine di una politica di sconti sui libri". In ogni caso, è presto detto: siccome in natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, qualsiasi sconto va recuperato da qualche altra parte. Le librerie di catena recuperano con i maggiori margini di SCONTO praticati dai distributori, che poi si rivalgono sugli editori, altre librerie di catena - Mondadori, Feltrinelli, Giunti - praticano sconti in libreria, AUMENTANDO IL PREZZO DEI LORO LIBRI(sai, Feltrinelli, Mondadori, Giunti, detengono il 50% dei gruppi editoriali italiani). Ed ecco fatto! Il risultato sai qual'è?Che i libri costano di più, alla fine. Quindi lo sconto è fasullo. Hai notato che i prezzi dei libri stanno aumentando?Se non l'hai notato te lo dico io, che in libreria ci lavoro. Einaudi e Mondadori nell'ultimo anno hanno aumentato la maggior parte dei tascabili del 10 o 15%. Quindi, mettiamo, un anno fa tu compravi un certo libro ET Einaudi a 10 euro, scontato del 15% lo pagavi, mettiamo, 8,5. Ora il libro costa 11,5 euro, con lo sconto lo paghi 9,7 euro. Hai visto come si fa presto a recuperare gli sconti?Alla fine è sempre il cliente che paga. Ma poi c'è un'altra cosa. Il supermercato può anche vendere i libri sottocosto; sai come recupera?Semplice. Tu vai al supermercato SOLO per comprare il libro col 15% di sconto, ma vieni attratto dai cioccolattini in bella vista alla cassa. Compri anche quelli ed ecco fatto. In libreria non ci sono queste "distrazioni", non rischi di spendere più di quello che vorresti. Ma poi ancora: il supermercato non ha nessun libraio che legge i libri, che sceglie. Ergo sceglie in base alle classifiche di vendita. Perciò il vero danno, alla fine, è che se sei un lettore forte(uno che sceglie i libri in base ai propri gusti, alla propria cultura, ai propri interessi)al supermercato non troverai quasi mai quello che cerchi. Avrai bisogno di una libreria, per trovare il tuo libro: di un assortimento ampio, da 5, 10, 20.000 libri, e di un libraio che sappia soddisfare anche le tue richieste più esigenti. Quando però avrai ammazzato l'ultimo libraio per risparmiare i tuoi fottuti 10 euro mensili, mi dici dove lo troverai l'ultimo libro di Onfray o i bellissimi libri di Zadoorian?Al Diperdì nascosti fra i pannoloni per l'incontinenza urinaria? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by:

    P.G., mi sembra che tu stia generalizzando. Non ho mai lavorato per una casa editrice nè per una libreria e quindi non posso valutare se questa richiesta sia un bene o un male (e di solito, fra l'altro, non uso valutare qualcosa solo in base all'effetto che produrrà su di me, ma cerco di avere una visione più ampia.) Credo però che fare associazioni "persona che compra libri al supermercato" = "lettore occasionale o che legge schifezze" sia non solo errato, ma anche poco educato. Io personalmente leggo in media 15/20 libri al mese. Ovviamente non li compro tutti (spesso me li faccio prestare e frequento una biblioteca), ma ne compro parecchi e mi servo spesso al supermercato, perchè non sono una lettrice snob e leggo volentieri anche libri di Stephen King, Stieg Larsson ecc. E questi li trovo anche al supermercato, nelle catene tipo Giunti, Comet, Regina e li pago meno. Si chiama acquisto informato. Io spesso vado al supermercato esclusivamente per cercare un libro di questo genere. Al supermercato ho comprato anche la mia copia de <i>Le memorie di Adriano</i>, appositamente cercato per un gruppo di lettura. E l'ultimo libro di Zadoorian, se è per questo, è anche nel catalogo Mondolibri. Capisco la rabbia dei librai che sanno fare il proprio lavoro e vengono calpestati dai gruppi che hanno commessi che spesso non sanno proprio nulla di libri e magari non leggono neanche, ma non è insultando i lettori che risolverai le cose! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

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    Io non ho insultato nessuno, trovo insultante semplicemente e indifendibile il fatto che delle persone che pretendono di chiamarsi "lettori informati" si rechino al supermercato a comprare dei libri. E' veramente offensivo, privo di senso. Non c'è nessun motivo sensato per comprare i libri al supermercato, anche perchè se davvero compri 20 libri al mese ti consiglio di comprarli on-line, ti conviene ancora di più economicamente. Ma io non ho mai conosciuto nessuno che legge 20 libri al mese. Mai. Secondo me sei un personaggio di un romanzo. E cmq, anche se fosse, io pratico lo sconto fisso del 10% a tutti quelli che comprano almeno 10 libri all'anno. Lo pratico su TUTTI i libri, senza spese di spedizione e anche sui libri da ordinare. E si può ordinare via email o sms, senza dover venire in libreria, e ritirare quando fa comodo. E così fanno molte librerie come la mia, mica sono l'unico. Come vedi quella del supermercato è solo una scusa. Se spendi 100 euro al mese in libri, da me li paghi 90. Al supermercato li pagherai 85, ma devi fare la fila alla cassa e - come ho già detto - finirai per comprare, per fame, distrazione, curiosità, anche cose che non ti servono o che non pensavi di comprare. E davvero alla fine del mese quei 5 euro risparmiati, se pure 5 sono, saranno valsi la pena di tutta questa scomodità? E poi mi spieghi come fai a sapere prima se il libro che ti interessa c'è o non c'è, al supermercato? A me puoi telefonarmi e te lo dico subito. Al supermercato a chi telefoni, alla cassiera? E potrei continuare. Non c'è nessun motivo valido per comprare i libri al supermercato. Nessuno, salvo l'assenza - la morte, l'assassinio - di una libreria. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by:

    PG, i barbari (gli ebook gratuiti) sono alle porte, e i librai e gli editori passano ancora il tempo a baloccarsi contro gli sconti. Il mondo dell'editoria se continua cosi' fara' la fine delle case discografiche: per copiare un libro ci vuole di piu' che per un file musicale, ma attenzione, non e' cosi' difficile. Qui in America l'hanno capito: sia le librerie "fisiche" sia le librerie online vendono con fortissimi sconti. il nuovo Dan Brown e' stato venduto da subito col 40% di sconto. Il luddismo non risolve niente. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by: michael111111

    Sono uno strenuo difensore delle piccole librerie, e ha ragione P.G., dietro al prezzo del libro ci sono mille movimenti. Vi rimando a questi due post, che mi sembra siano stati citati anche su questo blog, riguardo a delle strane coincidenze tra aumento dei libri e promozioni… vale la pena di dare un'occhiata. <a href='http://francotirature.blogspot.com/2009/07/voglio-il-30-di-einaudi-bis.html' rel='nofollow'>http://francotirature.blogspot.com/2009/07/voglio-il-30-di-einaudi-bis.html</a> <a href='http://francotirature.blogspot.com/2009/06/voglio-il-30-di-einaudi.html' rel='nofollow'>http://francotirature.blogspot.com/2009/06/voglio-il-30-di-einaudi.html</a> Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by: angieblack

    a P. G. : perdonami ma credo che sia poco corretto affermare che chi compra libri al supermercato non sia un vero lettore o peggio compri solo schifezze. io amo leggere ma purtroppo non sono ancora in grado economicamente di pagarmi i libri da sola perciò credo che ci sia un enorme differenza nel chiedere ai miei genitori 8 euro invece che 10. è vero in fondo sono solo due euro in meno, ma a volte questi due euro son necessari per arrivare a fine mese. e vorrei far notare che i libri comprati al supermercato non sono solo harmony o semplici romanzi ( contro i quali non ho nulla perchè ritengo che ognuno abbia i suoi gusti e che ciascuno di noi possa leggere ciò che preferisce) ma vengono venduto anche classici … e sinceramente non credo che questi possano essere definiti schifezze. un altro piccolo appunto: chi ama leggere, che sia al supermercato o in libreria, non si fa troppo condizionare dall'ambiente circostante. almeno, per me è così. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by: Kolobos

    Libri e saponette. Dedicato a chi considera il libro una merce qualunque e si esalta se vede segnato uno sconto del 40% su un prezzo in realtà già maggiorato del 50%. A costo di apparire banale, ritengo che non si possa trattare il libro come una saponetta, non per elitario snobismo, ma perché mi risulta che: a)i consumatori di saponette in Italia sono ben più del 50% della popolazione che legge (non che compera) almeno un libro all’anno (una saponetta all’anno è sufficiente?). b)Chi non utilizza quotidianamente un libro purtroppo non è immediatamente identificabile dal proprio odore, come chi non usa quotidianamente la saponetta. c)Un singolo libro acquistato può fortunatamente avere anche più di un lettore (cosa più che disdicevole quando accade per la saponetta, o lo spazzolino da denti). d)Un libro – se confezionato dignitosamente e non messo sotto il rubinetto – dura molto più a lungo di una saponetta e raramente viene comperato in più esemplari identici. e)Dal canto suo la saponetta non può essere fotocopiata, anche se, per contro, va riconosciuto che regalare una saponetta a un amico può essere meno fine che regalargli un libro. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by: Roberta M.

    Caro P.G., non compro online per vari motivi pratici, e l'unica libreria nella mia zona che si può definire seria (perchè ha librai informati e non fa parte di un gruppo) ha sempre i prezzi più alti sia del prezzo base del supermercato sia del prezzo base delle altre librerie che fanno parte di gruppi (in pratica, applicano un prezzo più alto del prezzo di copertina). E non fanno sconti anche se si compra tanto. E non sono più forniti delle altre librerie, credimi. Mi diverte essere definita "personaggio da romanzo", ma ricordati che il fatto che tu non abbia mai conosciuto persone che leggono così tanto non significa che queste non esistano o siano personaggi da romanzo. Guarda caso neanche io ho mai conosciuto un libraio che pratichi il 10% di sconto ma ti credo lo stesso ;) A me non interessa difendere l'acquisto al supermercato di libri, solo che, vivendo per conto mio, io al supermercato ci vado comunque per comprare cibo e articoli vari. Faccio lo stesso la fila. Rischio lo stesso di cedere alla tentazione dei cioccolatini in avancassa ^_^. Non ho bisogno di chiedere prima se un libro c'è o meno, non lo faccio nemmeno in libreria. Ed esco con un libro che nella libreria gestita da persone competenti avrei pagato di più del prezzo non scontato del supermercato. Mi dispiace che tu non riesca a metterti nei panni degli altri, ma credimi non si debella un atteggiamento svilendolo, ma capendolo e proponendo qualcosa di meglio. Ripeto che non sono contraria alla proposta di limitare gli sconti, semplicemente trovo avvilenti certe prese di posizione. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by:

    Roberta M., solo questo: ricordati che i prezzi dei libri stanno aumentando sempre di più. Se ti serve te lo dimostro cifre alla mano. E sai perchè?Perchè editori e distributori devono recuperare il margine che perdono per le campagne promozionali. Un anno fa pagavi il tascabile ET di Pavese 10 euro, scontato a 8,5, oggi lo paghi 11, scontato a 9,7 (calcolo lo sconto del 15%). Tu credi di risparmiare, in realtà stai solo spingendo gli editori ad aumentare il prezzo dei libri. Alla fine è una vittoria di Pirro, se sai cosa significa. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by:

    P.G., è proprio per questo motivo che ho detto di non essere contraria al limite sugli sconti. Quello a cui sono contraria è etichettare le persone come hai fatto tu, che invece di dire "le persone che comprano al supermercato non si rendono conto che stanno facendo il gioco al rialzo degli editori" hai detto che le persone che comprano i libri al supermercato sono, cito "occasionali o i lettori di schifezze, di libri alla quattro salti in padella". Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by: Raimundo Blanco

    P.G., a prescindere che apprezzo la figura del libraio, trovandolo quasi un eroe romantico. Ignorando quanti libri si comprano/si leggono in un anno, ognuno fa quello che può. Tralasciando che spesso mi capita di andare a fare la spesa e comprare un libro. Leggendo i tuoi commenti mi viene da pensare che la causa dei prezzi alti sia il lettore, spesso occasionale, che compra i libri al supermercato. I libri al supermercato non sono li per sbaglio, sono frutto di una precisa strategia di vendita. Decisa non dal lettore occasionale, ma dall'editore, credo. Editore che a sua volta decide a che prezzo vendere. Correggimi se sbaglio, ci tengo a capire. Alla fine, volendo, uno che legge best sellers, chessò Follet, Laarsson, Faletti è complice dell'editore nel rialzo dei prezzi. Te ed io, che leggiamo (e vendiamo) magari qualcosa di più ricercato dobbiamo pagare/vendere a prezzi più alti. Giusto? E' questo che intendi dire? Grazie Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by:

    Roberta M., io non so che supermercato frequenti tu, io, personalmente, al supermercato RARISSIMAMENTE ho trovato libri di saggistica, e raramente libri di autori validi, escludendo i bestseller di facile e largo consumo e qualche classico in edizione ultraeconomica. Soprattutto, si trovano in genere i libri appena usciti, le novità. Magari, che so, Follia di Mcgrath lo trovo appena uscito, ma dopo 6 mesi dall'uscita al supermercato non lo trovo più. Per questo ho parlato di quattro salti in padella: è una precisa scelta di marketing, non potendo offrire un ampio assortimento si punta su pochi titoli molto vendibili ed alta rotazione. Questo mese uno scaffale pieno di Coelho, il mese prossimo si rende Coelho e si riempie lo scaffale con Dan Brown. In libreria invece puoi scegliere fra le novità ma anche fra libri di tre, 5, magari anche 10 anni fa. E questo riduce il rischio di comprare schifezze, perchè i libri che durano 10 anni in libreria quasi sicuramente sono belli, le novità invece possono essere belle o brutte, chi lo sa, manca "il filtro" del tempo. Più o meno, Raimundo, sono vere tutte le cose che scrivi. Aumentano le campagne promozionali perchè il mercato dei libri è agonizzante, e per vivacizzarlo non restano che gli sconti; ma gli sconti vanno recuperati. Ovviamente è normale che il cliente segua gli sconti, ci mancherebbe; ma l'editore ha gioco facile nel rifarsi, parlo dei GRANDI editori, i piccoli invece subiscono questa strategia e inseguono a rimorchio, con difficoltà. Di sottofondo c'è una ben precisa scelta di marketing che più che dagli editori, proviene dai grandi DISTRIBUTORI(Fastbook, PDE, Messaggerie libri etc.): ovvero spingere al massimo la quota di mercato dei bestseller, rispetto al mercato dei libri in generale. Per questo vengono sparsi i bestsellers ovunque: sono titoli che danno garanzie maggiori di vendibilità, insomma sono come una sorta di assegno circolare in mano al distributore. Per il distributore è ovviamente meno rischioso puntare su 100 titoli all'anno a forte vendibilità e investire su questi, anzichè disperdersi in 1000, 2000 titoli di incerta vendibilità, di cui la metà gli resterà sullo stomaco. Per questo i distributori, ancor più degli editori, puntano molto sulla GDO, che gli consente di far salire la quota di mercato dei bestseller rispetto agli altri libri. Risultato? La maggior parte dei titoli pubblicati annualmente ha tirature ridicole(il libro dell'ultima premio Nobel è stato tirato con 1000 copie) ed è quasi introvabile anche dai grossisti. Al contrario, anche il piccolo libraio viene quasi "forzato" a riempirsi con decine di copie di bestseller che poi non venderà, causa concorrenza del supermercato. Insomma, il mercato dei libri si appiattisce sempre di più… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by: Raimundo Blanco

    A questo punto, PG, mi viene un dubbio. Saltiamo la fase sul chi guadagna di più e chi di meno. Anche la fase io leggo 100 libri alla settimana. Sono dettagli. Poniamo il problema diversamente. Tu, libraio, devi riempire la tua libreria di Faletti, delle barzellette di Totti, del libro di Bruno Vespa. Ma questa roba non la vendi così bene perchè ci sono i megastore e i supermercati. Un po' anche te ne vergogni, di vendere questa roba. Però la massa vuole questo e vuole pagarlo il meno possibile, per cui snobba la tua libreria e va all'Esselunga. Il problema a questo punto non è su quanto pago per leggere e quanto sconto posso ottenere, il problema è cosa voglio leggere. Voglio Totti, Kinsella. Vespa lo regalo. Tutti hanno Laarson, allora lo compro. Ho bisogno di tono impegnato e compro Saviano. Mi sento ecologico e compro Mauro Corona. Il problema è culturale, non economico. La massa vuole best sellers e vuole pagarli poco, non vuole cultura, arte, informazione. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by:

    Più o meno è così, ma io sarei ancora più preciso e definitivo, Raimundo: la massa vuole riconoscersi come tale, e il luogo della sua identificazione - il luogo che certifica una massa come tale, e che permette al singolo di riconoscersi come facente parte di quella massa - è il supermercato, il centro commerciale, oggi(un tempo era la fabbrica). La libreria - salvo le grandissime librerie, dove c'è sempre una grande massa di libri e clienti che girano - non consente questa massificazione. A proposito: sai come si chiama il fenomeno per cui il libraio espone una pila da 10-20-30 copie di un bestseller?Tecnicamente si chiama "MASSIFICARE UN LIBRO". Io non credo affatto che il motivo per cui le persone comprano un libro al supermercato sia lo sconto. Da settimane ho esposto un cartello che offre Dan Brown col 20% di sconto in prenotazione. Non interessa a nessuno. Lo compreranno al supermercato col 15% di sconto(cioè pagandolo di più); ma lo compreranno lì perchè lì si sentiranno parte di un pubblico, di una audience certificata dal supermercato. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by: Raimundo Blanco

    Dove hai la libreria P.G.? Mi piacerebbe venirti a trovare per fare 2 chiacchiere, mi interessa molto la posizione del libraio. Premetto che non compro nulla, ho un arretrato di 15 libri sul comodino…. Se ti va puoi comunicarmelo a questo indirizzo: <a href="mailto:hughitos@gmail.com">hughitos@gmail.com</a> così evitiamo la pubblicità. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by:

    Semplicemente basta cliccare sul mio nome sopra il commento, e si finisce sul sito della mia libreria (che cmq a Marina di Massa in Versilia). Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by:

    Ciò che non sanno gli utenti è che i prezzi dei libri in Italia sono spesso drogati, questo in funzione delle promozioni e degli sconti successivi. Con una legge tipo quella tedesca, anche i prezzi dei libri diminuirebbero proprio perché verrebbe meno il gioco al massacro degli sconti. Provate a vedere a che prezzi vengono venduti i libri in Francia e Germania, per farvi un'idea della situazione. Ciò che gli utenti non sanno è che un libraio ha uno sconto medio del 20-30% sul prezzo di copertina (acquistando dai distributori). Ora ditemi come un libraio può sopravvivere di fronte ai supermercati che offrono solitamente libri scontati almeno del 15%, 20% in fase di promozioni. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

    Posted by:

    Nel frattempo, sono passati alcuni mesi, la libreria di P.G. ha chiuso. E' l'ennesima vittima di un cannibalismo da cui nessuno alla lunga avrà benefici, inclusi i lettori che comprano un tanto al chilo e che pensano che, in fondo, duecento o trecento libri rappresentano un ventaglio di scelta già sufficientemente ampio. Auguri P.G. Scritto il Date —

 

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