Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontato

Campagna in favore di una legge per il libro. Perché un buon libro non è mai scontatoSei editori indipendenti italiani (Instar libri, Iperborea, Marcos y Marcos, Minimum Fax, Nottetempo, Voland) hanno creato il gruppo dei Mulini a vento e hanno stilato un appello – rivolto agli editori e ai librai – per cercare di aumentare le pressioni sul mondo politico perché si arrivi finalmente a dotare l'Italia di una legge organica per il libro – come quella francese o tedesca – che limiti gli sconti e le promozioni:

È necessario che l’Italia compia questo passo di civiltà, che nelle altre Nazioni ha favorito lo sviluppo e la crescita di tutta la filiera editoriale, promuovendo anche la lettura e la formazione di nuovi lettori. La rincorsa allo sconto sta danneggiando le librerie e gli editori indipendenti; oggi anche le librerie di catena cominciano ad accorgersi che non paga. Ma la cosa più grave è che questo danno economico ricade come danno culturale su tutti, riducendo la possibilità di scelta dei lettori e rischiando di menomare il tessuto culturale italiano.

Perché un buon libro non è mai scontato recita lo slogan della campagna. In proposito scrive Rocco Pinto, libraio di Torino:

In Francia, Germania, Spagna ci sono leggi sul libro che permettono al libraio di fare il suo mestiere affrontando il mercato. In Italia no: non ci sono regole, quelle poche che ci sono vengono aggirate, il settore è in preda a una promozione continua. L’unica regola è lo sconto, che vede protagonisti catene e supermercati, mentre le librerie indipendenti non sono in grado di andare avanti in un mercato drogato.

E provocatoriamente continua:

Forse dobbiamo prendere esempio dai benzinai che, per rivendicare i propri diritti, chiudono le loro pompe di benzina, e noi tutti a fare il pieno. Magari vedremo gli italiani fare il pieno di libri.

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