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1989, tra le dieci storie per attraversare i muri anche un racconto inedito di Andrea Camilleri

Pubblicato: 14 ott 2009 da Andrea Coccia

1989, tra le dieci storie per attraversare i muri anche un racconto inedito di Andrea Camilleri C’è anche un racconto inedito dello scrittore siciliano Andrea Camilleri, famoso ormai in tutto il mondo per l’indimenticabile Commissario Montalbano, tra i dieci racconti, per la maggior parte inediti, che formano l’antologia 1989, dieci storie per attraversare i muri, edita in Italia da Orecchio Acerbo, ma frutto di una cooperazione tra cinque editori europei.

I dieci racconti che compongono l’antologia, curata dall’australiano Micheal Reynolds, hanno come protagonisti i muri, “sia materiali, come recinzioni, confini, sia immateriali, che separano gli uomini per i colore della pelle, la religione, la cultura, la ricchezza”, e come tanti tasselli che si incastrano formano un “ponte di idee per superare i confini”.

Questo 1989, che uscirà nelle librerie italiane il 21 ottobre per celebrare i vent’anni della caduta del muro di Berlino, è un libro, come spesso capita quando si sfoglia un prodotto della casa editrice romana Orecchio Acerbo, di ottima fattura: i dieci racconti sono infatti intercalati e supportati dalle illustrazioni, veramente di pregevole qualità, dell’illustratore tedesco Henning Wagenbreth, una delle matite più ricercate d’Europa che grazie ad un uso ricchissimo del colore e ad una fantasia ad dir poco sfrenata, da un tocco originalissimo al libro.

1989 dieci storie per attraversare i muri
Orecchio Acerbo
euro 12,00

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • quodnaturanondat

    15 ott 2009 - 18:15 - #1
    0 punti
    Up Down

    Non ho ancora letto questo volume di racconti ma siccome il tema della caduta del Muro mi interessa, vi segnalo un romanzo che ho appena finito di leggere: “Solo la penombra” di Carlo D’Alessio, pubblicato da Lampi di stampa. E’ una storia che si svolge in una cittadina della ex Germania Est proprio il 9 novembre 1989. Il protagonista è un anziano maestro elementare in pensione che ha vissuto prima l’esperienza del nazismo e poi quella del realismo sociale, con effetti devastanti che lo hanno spinto a richiudersi in un mondo di ricordi mai del tutto accettati e per questo mai del tutto superati. La caduta del Muro è per lui l’occasione per misurarsi anche con il muro che si è costruito dentro in un confronto drammatico e anche molto poetico. Non è un libro che si legge facilmente perché ha una scrittura collosa e ossessiva, quasi ipnotica che ben restituisce la psicologia tormentata del protagonista. Ma alla fine ne vale la pena. A me è piaciuto anche perché era tempo che non leggevo un romanzo di uno scrittore italiano che tentasse di andare oltre le solite storie di intellettuali o professionisti di mezza età, in crisi per le loro frustrazioni e per le loro irresolutezze. Finalmente qualcuno che ha provato a confrontarsi con la storia più drammatica degli ultimi decenni invece che occuparsi del solito orticello o del solito ombelico, se preferite.

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