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La Merkel e la Germania contro Google Books in difesa del copyright

Pubblicato: 11 ott 2009 da Andrea Coccia

angela merkel contro googlebooks

In questi ultimi mesi, segnati dall’ascesa irrefrenabile dell’editoria digitale, degli e-readers e delle biblioteche online, si sta mobilitando una grande coalizione in difesa dei diritti d’autore capeggiata da Microsoft, Amazon, Yahoo!, cui fanno parte anche i governi di Francia e Germania, associazioni di editori e di scrittori e molte altre realtà.

Oggi stesso Angela Merkel, alla viglia della Fiera del Libro di Francoforte che si inizierà martedì, si è dichiarata ancora una volta preoccupata dal rischio che corre il copyright nell’era di internet. “Per il governo tedesco è chiaro - ha detto la Merkel - che bisogna trovare il modo di tutelare il diritto d’autore anche su Internet”.

E’ un problema spinoso questo delle leggi in difesa dei diritti d’autore nell’epoca della riproducibilità digitale dei contenuti culturali, ma è un problema che bisogna affrontare sul serio, per esempio rimettendo mano a quelle leggi che, secondo alcuni, difendono il diritto degli autori, ma che in realtà assomigliano di più ad un baluardo protettivo per i proventi economici delle grandi case editrici.

Che senso ha, infatti, chiamare diritto d’autore una legge che blocca le possibilità di diffusione di un’opera fino a 70 anni dopo la morte dell’autore, forse avrebbe più senso chiamare queste leggi diritto d’editore o diritto dei nipoti dell’autore. Voi che cosa ne pensate?

Via | La Stampa
Foto | Flickr

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • demoniopellegrino

    13 ott 2009 - 18:32 - #1
    0 punti
    Up Down

    non solo: spesso di un libro si fa un’edizione sola, e poi scompare. Se uno non abita vicino ad una libreria fonitissima, non potra’ mai piu’ leggerlo. Che senso ha?

    L’accordo raggiunto tra google e l’associazione di editori e scrittori americani non sara’ perfetto, ma e’ un ottimo primo passo.

    Amazon, yahoo, microsfot fanno il loro - legittimo - interesse commerciale. Google fa il suo: ma in questo caso, facendolo, mette anche tutti noi lettori in posizione di usufruire di una marea di libri che altrimenti ci sarebbe preclusa.

    Per una volta, senza se e senza ma, sto con google.

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